Da qualche anno è tornata di moda la carta da parati, ma rispetto al passato è cambiato il modo in cui viene ambientata. Una volta le stanze erano interamente rivestite, anche con fantasie molto colorate e diverse per ogni stanza. Oggi invece la carta da parati si usa a piccole dosi.

Ci si limita a singole parete, come quella che fa da fondo al letto o quella che porta a una stanza all’altra. Di grande effetto è anche rivestire una quinta divisoria, impiegando la carta come se fosse una stampa, un vero e proprio quadro.

Nella scelta dovete essere molto attenti. Se si preferisce un soggetto decorativo, evitate la sovrapposizione con altri oggetti dalla “spiccata personalità” per evitare un’eccessiva confusione e disordine.

Se volete attaccarla da soli senza essere aiuto di un esperto, meglio scegliere carte in tessuto non tessuto o in vinilico: sono più facili da usare perché la colla si applica direttamente sul muro, mentre per le carte tradizionali, la colla va applicata dietro la carta e se le mano non è esperta, si rischia di perdere tanto tempo e denaro.