I tappeti sono complementi di arredo da sempre pieni  di fascino: valorizzano e definiscono particolari zone dell’abitazione, oltre che ad armonizzare i mobili tra loro, anche se di stili differenti. Sono inoltre una forma di investimento, dal momento che il loro costo può essere anche considerevole. Cerchiamo allora di capire come scegliere un tappeto.

I più famosi sono sicuramente quelli orientali e tra questi i persiani sono considerati  i più pregiati e i più raffinati. Il valore è determinato da:

  • EPOCA DI REALIZZAZIONE
  • TIPO DI LAVORAZIONE
  • COMPLESSITA’ DEL DISEGNO
  • MATERIALI
  • QUANTITA’ E QUALITA’ DEI RESTAURI NEGLI ESEMPLARI PIU’ ANTICHI

I tappeti orientali più pregiati sono annodati a mano e sono lavorati con tecniche che variano in relazione alla zona di provenienza: accanto alla Persia, fra i maggiori produttori di tappeti ci sono  Turchia, Turkistan, Caucaso, India e Cina.

Fra i tappeti d’epoca in Europa sono considerati pregiati allo stesso livello dei persiani sono gli Aubusson francesi, realizzati a telaio con trama ad arazzo.

Esistono poi i tappeti contemporanei, con motivi decorativi geometrici, disegni astratti o tinte unite. Rispetto ai più classici tappeti orientali, hanno un aspetto esteriore diverso, con un arricchimento di materiali e di metodi di lavorazione: i prodotti possono essere realizzati anche su misura e personalizzati. I filati più diffusi sono lana, cotone e seta, il più prezioso.  A questi sono affiancati lino, ciniglia, feltro, juta e canapa e ancora cocco o sisal, proposte sopratutto per stuoie e passatoie.

A livello industriale allarga il campo alle fibre sintetiche come acrilico, poliestere, polipropilene nylon, viscosa che, coniugati in un’ampia scala cromatica si traducono in tappeti di grande impatto estetico, di estrema praticità e e facile manutenzione.

Se dovete scegliere il vostro tappeto, tenete presente che la moda è a tinte chiare, come beige, panna, ecrù e sabbia, che in realtà non passano mai di moda. Fra le tonalità più decise sono invece il glicine, il fucsia, malva e rosso in tutte le nuance. Non male anche le fantasie, ma consideriamo comunque il rapporto col pavimento: se ha un colore neutro, un modello fantasia o con colori decisi da dinamismo all’ambiente. Se la pavimentazione è già decorata, è bene ricercare richiami cromatici per un risultato di maggiore sintonia. Diciamo che questo vale per tutti i tipi di accostamenti tessili nelle abitazioni.

Per quanto riguarda le dimensioni del tappeto, davanti al divano deve avere la sua stessa larghezza e dal momento che molti si possono fare su misura, la scelta è decisamente facilitata. Nel caso di dimensioni standard, scegliere il tappeto leggermente più piccolo del divano.

E’ importante inoltre avere cura dei tappeti perchè siano sempre belli. Tenerlo pulito è importante, non solo dal punto di vista igienico, ma anche esteticamente, poichè vello e fibre se sporche tendono a logorarsi e assottigliarsi. La pulizia deve essere costante, distinguendo la manutenzione quotidiana da quella più profonda saltuaria, ma da ripetersi regolarmente.

Quotidianamente passare una scopa di saggina sui tappeti nel senso del pelo e una volta a settimana l’aspirapolvere elettrico munito dell’apposita bocchetta. Si sconsiglia il battipanni perchè si corre il rischio di rompere i fili. Ogni 4 o 5 anni si deve provvedere a una pulizia presso centri specializzati.

Per la pulizia dei tappeti antichi, affidatevi a personale specializzato che sappia scegliere il trattamento più appropriato. Rivolgetevi al punto vendita dove avete acquistato il vostro tappeto che sicuramente saprà indirizzarvi al meglio.