demolizione-muro1Com’è si fa per eliminare un a parete dentro un’abitazione?

Prima di tutto non sempre è possibile effettuare questo ti po d’intervento, dal momento che possono esserci limitazioni oppure essere addirittura vietato. Ci si deve comunque attenere all’iter burocratico e agire in sicurezza rispettando le norme.

Un intervento del genere si può realizzare quando si tratta di tramezzi, controllando che nell’intercapedine non ci siano tubazioni o impianti, specialmente quando il tramezzo in questione è realizzato in cartongesso. Se il tramezzo è portante, specialmente nelle case più antiche, è possibile aprire dei varchi comunque. E’ comunque sempre necessario e obbligatorio affidarsi a un tecnico abilitato per una valutazione preventiva, per la progettazione e per la richiesta dei permessi agli enti di competenza. Prima di procedere alla demolizione è pertanto fondamentale capire se le condizioni dell’edificio permettono il nuovo intervento o se non sia opportuno abbinare anche lavori di consolidamento. Si deve tener conto inoltre che:

  • le caratteristiche di un corpo di fabbrica storico possono essere molto diverse da uno di recente costruzione
  • le aperture nei muri dovrebbero di norma essere allineate verticalmente
  • le spessore delle murature portanti, in base alle norme antisismiche, deve essere minimo 15-30cm a seconda delle tipologie.

Per aprire un varco nella muratura portante e stabilita la dimensione del varco, il tecnico stabilisce una cerchiatura, in cemento armato o acciaio. Si deve prevedere una sorta di cornice di sostegno intorno al vano aperto, necessaria dal momento che si va ad indebolire la struttura andando a sottrarre della materia, e deve pertanto essere opportunamente compensata. Importante inoltre, oltre alla cerchiatura, avere dall’altro lato del varco una muratura oari a 100cm compreso lo spessore del muro ortogonale.

Ma quando non è possibile demolire una parete o una sua parte? Può essere vietato intervenire sulle pareti se l’edificio è sottoposto a vincolo e comunque sempre quando gli strumenti urbanistici lo vietano esplicitamente. Non si può demolire un muro portante,  ma soltanto delle porzioni per l’apertura di varchi, opportunamente cerchiati. Nelle zone sismiche inoltre è consigliabile ridurre al minimo wuesto tipo di interventi: anche le tracce per l’alloggiamento degli impianti possono indebolire la struttura e andrebbero ridotte al minimo. Non c’è da stupirsi pertanto che negli interventi di consolidamento negli edifici in muratura si dispone la chiusura delle nicchie per aumentare la resistenza delle murature, cercando di ottenere un corpo di fabbrica scatolare.

Per quanto riguarda i permessi da richiedere al Comune, l’apertura dei varchi nella muratura  è un’”opera di manutenzione ordinaria”. La demolizione di un muro rientra invece nelle opere di manutezione straordinaria, l’intervento pertanto è subordinato a una DIA – Denuncia Inizio Attività – almeno 30 giorni prima dell’effettivo inizio dei lavori. La domanda deve essere consegnata presso l’Ufficio Tecnico del Comune  o presso lo Sportello Unico. Questi uffici provvedono alla ricezione di ogni altro atto di assenso in materia di attività edilizia, al rilascio di autorizzazionie certificazioni del competente ufficio tecnico – ex Genio Civile. Lo sportello unico rilascia anche i certificati di agibilità.

A lavori ultimati il tecnico abilitato rilascia un certificato di collaudo finale con il quale si attesta la conformità alle opere realizzate alla DIA. Questo certificato va presentato anch’esso presso lo Sportello Unico.

Ma cosa fare se l’immobile è sottoposto a tutela?

In questo caso la DIA è subordinata al preventivo rilascio del parere o dell’autorizzazione da parte della Soprintendenza competente. Qualora l’immobile sia sottoposto a vincolo, il termine di 30 giorno decorre dal rilascio del relativo atto di assenso.

Quando si realizzano aperture nelle murature portanti realizzando cerchiatura, oppure quando si ricorre a opere in cemento armato o in acciaio, è necessaria l’autorizzazione dell’ufficio “ex Genio Civile”. La DIA inoltre deve contenere i nominativi e i recapiti di

  • COMMITTENTE
  • PROGETTISTA
  • DIRETTORE DEI LAVORI
  • COSTRUTTORE

Devono essere allegati il progetto, in duplice copia, e la relazione illustrativa, con le caratteristiche dei materiali impiegati e il fascicolo dei calcoli. Una copia sarà vidimata dal Comune e dovrà essere conservata in cantiere durante i lavori. Ultimati questi, entro 60 giorni, il direttore dei lavori deve depositare all’ex Genio Civile una relazione in doppia copia. Una copia anche in questo caso sarà restituita come attestazione di avvenuta consegna.

Tramite contratto di appalto il committente incarica l’impresa scelta dell’esecuzione dei lavori. Con una lettera d’incarico affida invece il progetto e la direzione dei lavori a un tecnico abilitato che deve restituirla firmata per accettazione. Nella lettera vanno specificate modalità e tempi del compenso. La nomina è obbligatoria quando si apportano modifiche alla struttura.

Ma quali sono i compiti del direttore dei lavori? Il direttore dei lavori deve controllare che:

  1. I LAVORI SIANO REALIZZATI COME DA PROGETTO
  2. VENGANO IMPIEGATI MATERIALI IDONEI
  3. L’IMPRESA SIA IN REGOLA CON QUANTO PREVISTO DALLA NORMATIVA SUI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI
  4. PUO’ SUGGERIRE LA SOSPENSIONE DEI LAVORI QUALORACI SIANO PROBLEMI CON L’ESECUZIONE DELLE OPERE
  5. AGGIORNA IL GIORNALE DEI LAVORI, UN DOCUMENTO DOVE SONO ANNOTATI TUTTI GLI EVENTI SALIENTI

Poniamo infine attenzione alla sicurezza.

Al momento della demolizione l’impresa deve prestare attenzione all’eventuale presenza di impianti, come tubazioni e cavi elettrici. Negli edifici in costruzione sarebbe buona norma realizzare una sorta di reportage fotografico prima dell’intonacatura, per evidenziare la posizione degli impianti.

Durante i lavori è fondamentale rispettare le norme in materia di sicurezza sul lavoro. Nel caso in cui sia prevista la presenza in cantiere di più imprese, anche se non operano contemporaneamente, il committente, attraverso un atto di notifica preliminare, dovrà comunicare la data di inizio lavori alla Asl e alla Direzione Provinciale del Lavoro.