COME CONSERVARE IL CALORE DEI TERMOSIFONI
Il risparmio energetico in un’ abitazione non dipende solo dall’uso di fonti energetiche rinnovabili, ma anche dalla massima ottimizzazione dell’energia usata. Per quanto riguarda il riscadamento in particolare, è abbastanza evidente che il primo responsabile della dispersione del calore (che deve essere minima) è l’isolamento non ottimale: sarebbe bene pertanto verificare che nessun infisso, porta o finestra che sia, permetta il passaggio di aria sotto forma di spifferi (devono comunque garantire un minimo ricambio d’aria). L’istallazione di vetri doppi o tripli con camera d’aria o di infissi a taglio termico abbatte la dispersione di calore da parte dei vetri, superficie molto disperdente.
Per quanto riguarda le pareti l’intervento è ovviamente più complesso. Si può agire sull’esterno, mediante l’applicazione del cosiddetto cappotto, ovvero di un involucro isolante e continuo poiché trattiene il calore e mitiga gli sbalzi termici negli ambienti interni. Oppure si può agire all’interno, applicando pannelli termoisolanti sulle pareti rivolte all’esterno, consigliabile sopratutto per le pareti rivolte a nord.
Ci sono poi tutti gli accorgimenti che fanno risparmiare senza bisogno di interventi:
- CHIUDERE I TERMOSIFONI NEGLI AMBIENTI DOVE NON SI VIVE
- ABBASSARE I RADIATORI DEL PIANO SUPERIORE (DI SOLITO PIÙ’ CALDO)
- ABBASSARE O CHIUDERE LE PERSIANE O TAPPARELLE DAL TRAMONTO ALL’ALBA
- APRIRE BENE LE TAPPARELLE E LE PERSIANE NELLE GIORNATE DI SOLE PER RISCALDARE NATURALMENTE L’AMBIENTE
- ARIEGGIARE LE STANZE SEMPRE:BASTANO 10 MINUTI MATTINA E SERA A FINESTRA COMPLETAMENTE APERTA PER CAMBIARE TUTTA L’ARIA.







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