In un momento in cui le tasse sembrano non finire mai e in cui un’IVA al 21% rappresenta alla fine dei conti una parte importante delle nostre spese, chi, in fase di ristrutturazione può usufruire dell’IVA agevolata?

L’IVA agevolata può essere applicata su prestazioni di servizi che riguardano interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati su immobili residenziali. L’aliquota in questo caso scende al 10% e si applica solo fino alla concorrenza della differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni significativi.

Facciamo un esempio.

Immaginiamo che i nostri lavori di ristrutturazione costino in tutto 10.000 euro, di cui, 4000 per prestazione di manodopera e 6000 per l’acquisto di beni significativi (difiniti proprio dall’agenzia delle entrate, spesso riguardano sanitari e rubinetterie).

Il costo della manodopera beneficia dell’IVA agevolata, per quanto riguarda i beni significativi, l’IVA al 10% si applica solo su 4000 euro, ovvero alla differenza tra l’importo totale e quello dei beni significativi (10.000-6000=4000). I 2000 euro restanti avranno un’IVA al 21%.