NEWS LAZIO – AUMENTO CUBATURA NEI CONDOMINI >>

Viste le numerose domande riguardo alla necessità di chiedere l’autorizzazione al condominio per realizzare l’ampliamento della cubatura secondo quanto proposto nel piano casa, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza al riguardo.

La possibilità di ampliare il volume degli edifici ha suscitato grande interesse tra i icttadini, ma se chi possiede un’abitazione monofamiliare potrà decidere liberamente dove ampliare. essendo vincolato solo dalle normative in materia di tutela e sicurezza statica degli edifici, per chi abita in un condominio, la situazione è diversa.

L’ampliamento infatti potrà riguardare spazi comuni del condominio, come il sottotetto, i magazzini, le autorimesse interrate, le coperture piane degli edifici. In queste situazioni i condomini dovranno muoversi adottando gli strumenti tradizionali ofeerti dalla disciplina del condominio e le decisioni potranno essere assunte dalla maggioranza, con diversi quorum a seconda dell’entità dell’intervento:

  • 500 MILLESIMI E LA MAGGIORANZA DEGLI INTERVENUTI IN ASSEMBLEA - OPERE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA
  • 667 MILLESIMI E LA MAGGIORANZA DEGLI INTERVENUTI IN ASSEMBLEA - OPERE CHE RIGUARDANO INNOVAZIONI
  • CONSENSO DI TUTTI I CONDOMINI- CESSIONE  DI BENI IMMOBILI CEDUTI A CHI INTENDE SFRUTTARNE LE POTENZIALITA’

I limiti di intervento saranno dati prima di tutto rispetto alla sicurezza statica degli edifici e dalle precedente destinazione d’uso.

Da non dimenticare inoltre che il secondo comma dell’art.1120 del Codice Civile considera illegittime tutte le innovazioni che rendono inservibili le cose comuni, anche se a un solo condomino. Pertanto se le variazioni per l’aumento della cubatura comportano anche solo variazioni di tipo formale dell’edificio, si dovranno considerare il decoro architettonico e le clausole contenute nei regolamenti, che potrebbero inibire qualsiasi modifica esterna.