Le certificazioni energetiche crescono del 54% nel 2011, è quanto riportato dal  rapporto firmato dal CTI – Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente, presentato nel corso di MCE – Mostra Convegno Expocomfort, Sicuramente un importante segnale di ottimismo

Il decollo della certificazione energetica può contribuire in maniera determinante alla trasparenza del mercato immobiliare, favorendo pratiche virtuose nell’ambito delle ristrutturazioni. È il principale messaggio emerso nel corso del convegno di apertura di MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, la manifestazione leader mondiale nell’impiantistica civile industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili in corso fino a venerdì 30 marzo in fieramilano.

L’occasione è stata data dalla presentazione del secondo rapporto “Attuazione della certificazione energetica degli edifici in Italia”, promosso da MCE e curato dal CTI – Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, le Amministrazioni regionali e le Amministrazioni delle Province autonome. I lavori sono stati aperti, Massimiliano Pierini, Business Unit Director Reed Exhibitions Italia, organizzatore della manifestazione, che ha sottolineato l’alta affluenza al convegno, giudicandola come “un chiaro segnale dell’interesse suscitato nel mercato dal tema della certificazione.

Gli attestati di certificazione energetica (Ace) hanno raggiunto a fine 2011quota 1.375.023 (dei quali 710mila nella sola Lombardia), un dato in crescita rispetto agli 891mila (500mila in Lombardia) censiti a al 1° marzo 2011. Giuliano Dall’Ò, responsabile del coordinamento scientifico del rapporto e docente al Politecnico di Milano, ha giudicato “positivo il progressivo”, sottolineando tuttavia che “molto resta ancora da fare per garantire una diffusione più omogenea a livello nazionale”, considerato che il 95% degli Ace è ascrivibile al Nord Italia. A questo proposito, va ricordato che, pur in presenza di una normativa nazionale che accoglie le Direttive europee relative al censimento dei consumi, solo la Lombardia e il Piemonte prevedono sanzioni nel caso di mancata consegna degli attestati di certificazione energetica al momento della locazione di un’abitazione.

Una mano in tal senso arriverà dall’obbligo di indicazione della classe energetica, introdotto dalla normativa nazionale con l’inizio del 2012. “Il prossimo rapporto sicuramente indicherà dati in crescita, che ci avvicineranno agli obiettivi europei”, ha aggiunto Dall’Ò, auspicando l’impegno di tutte le regioni per l’istituzione di registri dei catasti (finora lo hanno creato solo in cinque) sugli Ace. “Già oggi”, ha concluso, “la certificazione contribuisce a dare nuovo brio al mercato immobiliare, e la tendenza è destinata a rafforzarsi nei prossimi anni”.

Un contributo alla diffusione delle certificazioni potrà arrivare anche dal completamento della normativa nazionale. Roberto Moneta (ministero dello Sviluppo Economico) ha sottolineato i progressi compiuti negli ultimi mesi per uniformare il quadro italiano al contesto europeo. “È in dirittura d’arrivo il Dpr relativo ai requisiti di abilitazione all’esercizio della certificazione”, ha spiegato, “un passaggio che aiuterà a fare chiarezza nel mercato, favorendo anche l’avvio dei controlli a campione sulle certificazioni rilasciate”.