Nella vendita di immobili messi all’asta, la vendita d’incanto è la più frequente. Il giudice dell’esecuzione, alla cui presenza si tiene l’adunanza della vendita, può essere sostituito da un notaio, un avvocato o un commercialista facenti perte degli appositi elenchi speciali.

Per partecipare all’asta si devono rispettare le prescrizioni descritte nel decreto di vendita, depositare presso la cancelleria la cauzione (pari a un decimo del prezzo base d’asta e che viene restituita alla chiusura dell’asta se l’offerente non si aggiudica l’immobile prescelto), essere presenti alla vendita all’incanto e proporre offerte per l’immobile pattuito. Le offerte devono oltrepassare il prezzo base d’asta o l’offerta appena precedente della quantità prescritta nelle condizioni di vendita. Dopo tre minuti dall’ultima offerta , se nessuno offre un importo maggiore, l’offerente finale si aggiudica l’immobile.

Lacquisto non è comunque ancora definitivo. A seguire la fase del rincaro, che dura 10 giorni dall’asta e durante la quale è ancora possibile effettuare offerte  d’acquisto, che devono però essere d’importo superiore almeno a un quinto di quello raggiunto in sede d’asta. Durante la fase di rincaro devono essere comunque rispettati i normali prequisiti di partecipazione all’asta.

Terminato il rincaro, l’acquirente deve versare la cifra stabilita, seguendo le indicazioni date dal giudice, che stipula il decreto di trasferimento di proprietà dell’immobile, con cui ingiunge al debitore di lasciare l’immobile oggetto del decreto.

Con in decreto di trasferimento vengono cancellati pignoramenti e ipoteche.