Arriva il PIANO CASA CAMPANIA
(Fonte EDILPORTALE) – Il Piano Casa accelera in Campania. Sandra Lonardo, Presidente del Consiglio Regionale, ha annunciato una riunione per il prossimo mercoledì 23 settembre. Tra i vari ordini del giorno l’Assemblea discuterà il ddl sul piano per il rilancio delle costruzioni. Dalle 15, infatti, il Consiglio esaminerà ad oltranza e senza limiti di orario il Piano Casa. Piano Casa, in Campania via al libretto di fabbricato L’approvazione della norma è attesa da privati e associazioni di categoria. Secondo il “Listino ufficiale dei valori correnti del mercato immobiliare”, curato dalla Borsa immobiliare di Napoli, società unipersonale della Camera di Commercio con lo scopo di promuovere la regolamentazione, valorizzazione e trasparenza del mercato, il mercato immobiliare di Napoli e provincia sta ancora vivendo una fase di stagnazione. Situazione risolvibile con l’approvazione delle norme per la semplificazione delle procedure nel settore edile.
Panorama immobiliare: Nel secondo trimestre 2008 c’è stata una forte contrazione delle transazioni immobiliari e un ribasso dei valori di vendita del 5% per le fasce alte e medie, con l’eccezione delle abitazioni il cui prezzo è inferiore ai 300 mila euro. La ripresa potrebbe però arrivare nel 2010.
Si stima infatti un fabbisogno di alloggi per 460 mila unità, per colmare il quale si potrebbe intervenire nelle periferie e nelle aree dismesse, senza intaccare i suoli agricoli o le zone ad alto tasso di urbanizzazione. Secondo Ance Campania l’accelerazione dell’iter legislativo è necessaria per non vanificare gli effetti delle misure studiate in funzione anticiclica.
Misure di rilancio: La norma allo studio del Consiglio ammette interventi su edifici residenziali o a destinazione diversa, così come la possibilità di abbattere e ricostruire con la stessa volumetria i vecchi edifici Iacp. Nel rispetto degli accordi Stato – Regione sono previsti ampliamenti volumetrici del 20% su villette mono e bifamiliari e sugli altri edifici che non superano i mille metri cubi. In caso di demolizione e ricostruzione sostenibile il bonus di cubatura sale al 35%. Per la sicurezza e il rispetto delle norme antisismiche è prevista l’apertura del fascicolo di fabbricato per ogni intervento.







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