ARCHITETTURA FACILE RISPONDE

Non hai trovato l’informazione che cercavi? Hai bisogno di un chiarimento? Hai bisogno di un consiglio d’architettura? O semplicemente sei curioso di saperne un po’ di più sull’ architettura?

Non esitare a contattarci, lascia un commento o invia una mail, a

architetturafacile@gmail.com

cercheremo di risponderti nel più breve tempo possibile!

il team di ArchitetturaFacile.com


0 thoughts on “ARCHITETTURA FACILE RISPONDE

  1. Buongiorno, mio padre sta costruendo una palazzina di 3 appartamenti di cui 1 attico, per cui ha già ottenuto la concessione edilizia dal comune nel 2007. Ha deciso di chiudere l’attico comprando una cubatura avanzata ad un suo amico. Ci sono dei limiti di distanza per l’acquisto della cubatura in questo modo?
    Stiamo avendo problemi e avrei bisogno di un Vs. parere. Grazie.

    1. In Italia non esiste una disposizione legislativa che renda possibile la vendita o la permuta del diritto di edificare a terzi.
      Esiste però il cosiddetto asservimento di un terreno edificato ad un altro contiguo, allo scopo di fornire ad una costruzione un maggiore lotto di pertinenza, anche se formato da proprietà diverse.
      La giurisprudenza ritiene inoltre ammissibile il trasferimento di volumetria da un’area ad un’altra, compresa nella medesima zona urbanistica, quand’anche non previsto dagli strumenti di pianificazione generale ed attuativi, ed anche se l’area interessata dall’insediamento sia già edificata ed asservita dagli edifici esistenti, purchè l’eccedenza di volumetria, che esso determina nell’area già edificata, trovi compensazione nella correlativa minore edificazione dell’area asservita. Anche la dottrina ammette la possibilità di edificare una volumetria superiore a quella assentibile, qualora sia ceduta a favore dell’area medesima la volumetria realizzabile su altra area.
      Perché ciò sia possibile si rende necessario però che vengano rispettate le seguenti condizioni:
      a) Vi deve essere una identica destinazione urbanistica per due aree. L’area asservente e quella asservita devono cioè essere comprese nella stessa zona omogenea.
      b) Le aree devono essere confinanti o, quanto meno, tra loro collegate anche se non aventi confini comuni. Il ricorso al criterio della compensazione della cubatura è stato escluso quando le aree siano distanti, poiché in tal caso ne resterebbe pregiudicato l’equilibrato insediamento degli edifici della zona.
      c) L’atto unilaterale con cui il proprietario del fondo asservito si impegna a non realizzare su di esso la volumetria o la superficie utile, che è stata spostata sul fondo contiguo per aumentarne le possibilità edificatorie, deve essere trascritto sui pubblici registri immobiliari.
      In questo modo si dà così origine alla cosiddetta pertinenza urbanistica.
      Spero di averal aiutata!

  2. ho saputo della legge regionale per il recupero dei sottotetti. ma a quanto mi hanno detto a Roma non è ancora applicabile perchè ilo comune non ha dato nessuna disposizione in merito. di fatto sta ignorando il disposito della Regione Lazio. è vero?
    sono proprietaria di un sottotetto accatastato C2 in zona S.Camillo posso fare qualcosa riferendomi alla legge regionale o devo aspettare?
    sapete se il Comune si sta occupando della cosa?
    Grazie

    1. I comuni hanno tempo 180 giorni per pronunciarsi in merito alla Legge Regionale, che le ricordo è stata pubblicata il 21 aprile 2009. Il Comune di Roma a volte tarda a rispondere, per la mole di lavoro che deve gestire. Si avranno presto notizie.

  3. Ho una villetta di 75 Mq. in prov. di SA, con annesso garage/taverna interrato di 100 Mq. che svolge anche funzione di terrazzo. Volevo sapere nel calcolo del 20% per l’ampliameto devo includere o meno il garage.

    1. Il garage dovrebbe essere conteggiato. Tenga conto però che le modalità di calcolo della cubatura non sono ancora definite in maniera dettagliata, e che ogni comune può modificarle in relazione alla sua particolare situazione. Le consiglio di rivolgersi presso l’ufficio tecnico del suo comune.

  4. vorremmo avere un consiglio per una ristrutturazione di un locale sito in un borgo antico, luci inerni pavimentazione ecc.. aspettiamo una vostra indicazione ,. grazie

    1. Non esiste una regola vera e propria per la ristrutturazione. Ognuno deve prima di tutto seguire il poprio gusto. Detto questo, il consiglio generale per avere un appartamento di classe è quello di non esagerare con citazioni del passato. Mi spiego meglio. In una casa che si trova in un contesto storico molto caratterizzante, a meno di non avere mobili d’epoca magari già nella casa, non è necessario ricalcarne lo stile in ogno angolo. Può essere invece molto elegante arredare con uno stile semplice, moderno e razionale e inserire qualche pezzo antico di valore: può essere una libreria, un’antica madia, una specchiera che magari potete acquistare in qualche negozio di antiquariato della zona.
      Per le luci vale lo stesso discorso ed eviterei lamapadari “barocchi”, preferendo faretti d’effetto dalle linee moderne, che abbiano lo scopo solo di fare luce, senza rubare la scena alla casa. Immaginate di progettare la luce della casa ipotizzandone 2 usi: uno per muoversi e vivere la casa, più forte, e una d’effetto, con luci che valorizzano i punti caratterizzanti della casa, come potrebbe essere un tetto in legno (da riportare all’antico spendore mi raccomando) o una parete in muratura non intonacata ( particolarmente suggestiva un’illuminazione con faretti incassati al pavimento dal basso). Acquistate comunque lampada (antiche o moderne, secondo il vostro gusto ma senza esagerare) per zone per la lettura o per la conversazione.
      Questi i consigli in relazione alla vostra breve descrizione della casa.

  5. Ho un appartamento al piano terra di una casa su due piani. la costruzione fa parte di un piccolo villaggio, dove le singole costruzioni confinano attraverso giardini (privati) e elementi in muratura.
    Ai fini dell’applicabilità della legge casa posso far riferimento alla volumetria della sola casa ove è presente il mio appartamento (sicuramente inferiore a 1000 mc) o devo considerare la volumetria dell’intero villaggio?
    Vorrei chiudere un portico coperto e chiuso su due lati di volumetria non superiore al 20%: devo presentare una DIA o un permesso a costruire?
    Grazie

    1. Risposta ad Angela
      Ho un appartamento al piano terra di una casa su due piani. la costruzione fa parte di un piccolo villaggio, dove le singole costruzioni confinano attraverso giardini (privati) e elementi in muratura.
      Ai fini dell’applicabilità della legge casa posso far riferimento alla volumetria della sola casa ove è presente il mio appartamento (sicuramente inferiore a 1000 mc) o devo considerare la volumetria dell’intero villaggio?
      Vorrei chiudere un portico coperto e chiuso su due lati di volumetria non superiore al 20%: devo presentare una DIA o un permesso a costruire?
      Grazie

      La cubatura da considerare è solo quella della casa dove si trova il suo appartamento. Pertanto se non sono presenti particolari vincoli o probematiche, potrà ampliare. Per quanto riguarda il titolo abilitativo, la tendenza è quella di snellire il procedimento presentando semplicemente una DIA. Alcuni Comuni potrebbero chiedere documentazione aggiuntiva, e il permesso di costruire sarà riservato solo a interventi particolarmente importanti. Ogni Comune potrà modificare il titolo abilitativo necessario all’ampliamento, pertanto chieda direttamente al suo tecnico o all’ufficio tecnico del suo comune.

  6. SALVE SONO DI ALATRI (FR) QUINDI LA LEGGE CHE MI RIGUARDA SARA’ QUELLA DEL LAZIO.HO UNA RIMESSA AGRICOLA (SU DUE LIVELLI DI CUI UNO INTERRATO) CHE DEVO DEMOLIRE,DELOCALIZZARE E RICOSTRUIRE SULLO STESSO LOTTO DI TERRENO.POTREI AVERE LA POSSIBILITA’ DI AMPLIARE E/O FARE IL CAMBIO DI DESTINAZIONE D’USO A CIVILE ABITAZIONE? GRAZIE MILLE.

    1. Direi che probabilmente potrà ampliare. Aspetti la definizione precisa della legge e l’adozione da parte del comune di Alatri, dove saranno definiti i valori di ampliamento in base alla destinazione d’uso e le modalità di cambio della destinazione d’uso.

  7. caro admir ; vorremmo fare una ristrutturazione nel nostro locale sito in un borgo antico, vi chiediamo una consulenza. . ci troviamo in via aurelia km 30 palidoro.rif. valentino e roberto funari

  8. Buongiorno; possiedo un appartamento in condominio di circa 1800 mc dove c’è un portico al primo piano completamente soffittato e che potrebbe essere semplicemente chiuso con una finestra scorrevole per ricavare un nuovo ambiente; mi chiedo e vi chiedo: la cubatura rimarrebbe la stessa e cambierebbe solo la destinazione d’uso della parte interessata con un accatastamento diverso. E’ previsto tutto ciò nel recente piano casa del Lazio appena approvato ?
    Grazie per la vs risposta.

    1. In raltà la cubatura aumenterebbe (crea una nuova stanza), e il piano casa non ammette interventi su edifici maggiori di1000 mc. Il suo potrebbe essere un intervento diverso (non so se il suo comune potrebbe accettarlo), ma potrebbe creare una sorta di SERRA SOLARE (se l’ambiente è esposto a sud) che le permette di accumulare calore e risparmiare energia per il riscaldamento. La stanza non dovrà essere accatastata come residenza, ma potrebbe avere anche degli incentivi come opera per il risparmio energetico.

  9. posseggo una palazzina di due livelli con tetto piano ,contraddistinto da due distinte unita immobiliari, anche come via e numero civico e particella catastale, una delle quali (piano terreno ) adibits ad attivita’ commerciale, in caso di demolizione potro usufruire del 35% ad unita’, anche se la somma delle due cubature superasse i 1000mq?. e aggiugendovi il tetto a falde potro adibirlo ad abitazione recuperando il sottotetto grazie

    1. Risposta a ROBERTO
      Se la cubatura supera i 1000 mc non potrà ampliare. Il sottotetto per essere recuperato deve essere esistente, ovvero sulla sua abitazione devono essere presenti dei locali accatastati come sottotetto.

  10. sono proprietaria di un sottotetto a roma zona monteverde oggetto di condono. un tecnico mi ha detto che la legge sul recupero dei sottotetti mi consente il cambio di destinazione d’uso.
    c’è però una piccola parte (circa 3 mq) a suo tempo non condonata che è scoperta e che pensavo di chiudere riferendomi al Piano Casa. mi è stato detto che a Roma è praticamente inapplicabile e che si riferisce solo a zone rurali o campagne, è così? grazie

    1. Il piano casa non si riferisce solo alle zone agricole, ma a villette o edifici con una cubatura non superiore ai 1000 mc. Se si trova in un condominio, probabilmente non ne può usufruire. Un altro lettore da Monteverde ci aveva scritto in passato, aveva dei problemi con la zona del PRG, che non permetteva cambi di destinazione d’uso. Faccia attenzione anche a questo, se si trova in zona A non è possibile recuperare neanche i sottotetti.

  11. mi è stato detto che c’è una legge regionale per il recupero dei sottotetti. io ho una proprietà a Roma (Via dei Colli Portuensi) e vorrei sapere se il comune ha deliberato in merito apportando magari delle modifiche. mi hanno detto che è necessario il parere del Comune di Roma che ancora tace. che notizie potete darmi? grazie a tutti

    1. Risposta a CATERINA
      mi è stato detto che c’è una legge regionale per il recupero dei sottotetti. io ho una proprietà a Roma (Via dei Colli Portuensi) e vorrei sapere se il comune ha deliberato in merito apportando magari delle modifiche. mi hanno detto che è necessario il parere del Comune di Roma che ancora tace. che notizie potete darmi? grazie a tutti
      La legge per il recupero dei sottotetti è stata approvata il 21 aprile 2009. I comuni avevano tempo per eventuali modifiche 180 giorni. Si deve pertanto aspettare ancora un po’.

  12. Possiedo un’appezzamento di terra (19.000 mq. agricoli)con un capannone artigianale molto grande (mq.5.000 e mc.26.000)vecchio,in parte fatiscente, fatto in più riprese ( 1948-1950-1962-1968-1969) in zona impropria,e in zona particolare ( graticolato romano nel veneto ), al di fuori dalla zona industriale,e con vicino case di abitazione.
    Leggendo le notizie del piano casa interpreto:
    1) posso abbattere e ricostruire con il premio di cubatura del 40/50% anche non in continuità con il capannone (perchè non c’è lo spazio necessario) il tutto o in parte.
    2)posso fare il cambio di destinazione d’uso (in mq. o in mc. ??) per trasformarlo in abitativo, a quel punto non serve aumentare cubatura perchè i numeri sono già enormi rispetto al terreno.
    grazie anticipatamente per il servizio che fornite.è una cosa formidabile

    1. Risposta a PIERGIORGIO
      Possiedo un’appezzamento di terra (19.000 mq. agricoli)con un capannone artigianale molto grande (mq.5.000 e mc.26.000)vecchio,in parte fatiscente, fatto in più riprese ( 1948-1950-1962-1968-1969) in zona impropria,e in zona particolare ( graticolato romano nel veneto ), al di fuori dalla zona industriale,e con vicino case di abitazione.
      Leggendo le notizie del piano casa interpreto:
      1) posso abbattere e ricostruire con il premio di cubatura del 40/50% anche non in continuità con il capannone (perchè non c’è lo spazio necessario) il tutto o in parte.
      2)posso fare il cambio di destinazione d’uso (in mq. o in mc. ??) per trasformarlo in abitativo, a quel punto non serve aumentare cubatura perchè i numeri sono già enormi rispetto al terreno.
      grazie anticipatamente per il servizio che fornite.è una cosa formidabile
      Grazie a voi che ci seguite così numerosi.
      Per quanto riguarda la demolizione, se il manufatto versa anche in cattive condizioni, sicuramente potrà procedere con l’abbattimento. Per quanto riguarda il cambio di destinazione d’uso, ,molto dipende anche dal PRG, da cosa prevede per quella zona, se permette cambi di destinazione d’uso, se si devono garantire standard minimi come parcheggi e verde. Il mio consiglio è chiedere in comune, dove conoscono bene il territorio e le sue destinazioni.

  13. so che il piano casa Lazio ha modificato in parte la legge regionale sui sottotetti mettendo un limite (il 20%) all’aumento dell’altezza del sottotetto per raggiungere i parametri indicati nelle legge stessa.
    vorrei sapere, nel modo più semplice possibile:
    -su cosa viene calcolato il 20%?
    questo 20% è tutto sfruttabile o solo fino al raggiungimento dell’altezza minima consentita dalla legge?
    -alazare un tetto comporta probabilmente la demolizione e il rifacimento. basta la Dia
    o, come mi ha detto qualcuno, serve il permesso a costruire?
    grazie sempre per la vostra precisione. Sandra

    1. Risposta a SANDRA
      Il 20% viene calcolato sulla cubatura totale dell’edificio esistente. Di solito restano fuori cubatura i locali interrati.
      Il 20% di ampliamento del tetto è tutto sfruttabile. Il rifacimento totale richiede una DIA, ma legga comunque con attenzione il regolamento edilizio del suo comune, che potrebbe ritenere invece opportuno richiedere il permesso di costruire.

  14. Nel corso dei lavori di ristrutturazione del mio appartamento mi sono accorto che adiacente ad una dispensa esiste uno spazio del tutto vuoto, spazio che, nell’appartamento immediatamente sopra il mio, corrisponde ad una dispensa che, quindi, risulta sfalsata rispetto alla mia.
    Considerato che tale spazio non è adibito a nulla (sembra una stanzetta segreta di 80 cm. x 40 cm.) e che si trova alle spalle del vano ascensore e non vi passa alcuna utenza (elettricità, telefonia, gas, acqua), potrei ampliare la mia dispensa di tale spazio?
    In cosa incorrerei se lo facessi senza chiedere alcun permesso all’assemblea?

    1. RIsposta a GIUSEPPE
      Nel corso dei lavori di ristrutturazione del mio appartamento mi sono accorto che adiacente ad una dispensa esiste uno spazio del tutto vuoto, spazio che, nell’appartamento immediatamente sopra il mio, corrisponde ad una dispensa che, quindi, risulta sfalsata rispetto alla mia.
      Considerato che tale spazio non è adibito a nulla (sembra una stanzetta segreta di 80 cm. x 40 cm.) e che si trova alle spalle del vano ascensore e non vi passa alcuna utenza (elettricità, telefonia, gas, acqua), potrei ampliare la mia dispensa di tale spazio?
      In cosa incorrerei se lo facessi senza chiedere alcun permesso all’assemblea?
      Dalla sua descrizione, questa stanzetta sembra essere un cavedio, probabilmente destinato al passaggio di tubazioni. Non le so dire quali sono i rischi legali effettivi in cui incorrerebbe (consulti un legale), certo è che il condominio potrebbe crearle serie difficoltà qualora quella stanza segreta fosse importante ad esempio per la manutazione dell’ascensore. D’altro canto credo che suoi vicini credo che difficilmente se ne potranno accorgere.

  15. Buon dì. Ho edificato un villino monofamiliare di 70mq.nel comune di Roma nel 2003. Ho presentato domanda in sanatoria e non ho avuto a tutt’ oggi la concessione.
    L’Art. 25 della L. regionale 21/2009 prevede di poter chiedere la definizione prioritaria del procedimento allegando copia della domanda in sanatoria e una “dichiarazione” che l’edificio ricade nei casi previsti dagli art. 3,4 e 5 (a me interessa il n.3 cioè l’aumento di cubatura del 20%). Ho sentito alcuni professionisti ma tutti brancolano nel buio. . Vorrei presentare uno straccio di domanda fatta a modo mio visto che ho 90gg di tempo e che saranno trattate secondo la cronologia di arrivo. Chiedo:
    1) Può essere controproducente chiedere la definizione prioritaria e è meglio aspettare e muoversi a bocce ferme (sempre però entro i 90gg, ovvio) ?
    2) ciò che “dichiaro” oggi, posso provvedere a regolarizzarlo in futuro?
    Molte grazie Federico Rm

    1. Risposta a FEDERICO
      Buon dì. Ho edificato un villino monofamiliare di 70mq.nel comune di Roma nel 2003. Ho presentato domanda in sanatoria e non ho avuto a tutt’ oggi la concessione.
      L’Art. 25 della L. regionale 21/2009 prevede di poter chiedere la definizione prioritaria del procedimento allegando copia della domanda in sanatoria e una “dichiarazione” che l’edificio ricade nei casi previsti dagli art. 3,4 e 5 (a me interessa il n.3 cioè l’aumento di cubatura del 20%). Ho sentito alcuni professionisti ma tutti brancolano nel buio. . Vorrei presentare uno straccio di domanda fatta a modo mio visto che ho 90gg di tempo e che saranno trattate secondo la cronologia di arrivo. Chiedo:
      1) Può essere controproducente chiedere la definizione prioritaria e è meglio aspettare e muoversi a bocce ferme (sempre però entro i 90gg, ovvio) ?
      2) ciò che “dichiaro” oggi, posso provvedere a regolarizzarlo in futuro?
      I vari professionisti brancolano nel buio perchè nonostante ci sia una legge regionale, tutto deve essere ancora riportato alla scala comunale. Dal momento che dall’adozione della legge dal comune (circa 21 novembre) si hanno 24 mesi per presentare la DIA per l’ampliamento, le consiglio di cheidere direttamente presso il suo municipio come procedere, dal momento che ogni comune potrebbe ancora limitare l’applicazione del Piano Casa in alcune zone del territorio comunale.

  16. salve ho una casa libera su 4 lati vorrei sapere se posso ampliarmi da un lato con la nuova legge berlusconi la mia abitazione e su due piani piano terra uso sgombero di circa 100 mq piano primo uso abitazione di altri 100 mq vorrei ampliare solo il piano primo quali vincoli ci sono e se ci sono ? e vorrei sapere quali sono le distanze minime da una abitazione al confine della mia proprietà
    grazie

    1. Risposta a NELLO
      salve ho una casa libera su 4 lati vorrei sapere se posso ampliarmi da un lato con la nuova legge berlusconi la mia abitazione e su due piani piano terra uso sgombero di circa 100 mq piano primo uso abitazione di altri 100 mq vorrei ampliare solo il piano primo quali vincoli ci sono e se ci sono ? e vorrei sapere quali sono le distanze minime da una abitazione al confine della mia proprietà
      grazie
      Dalla sua descrizioni non dovrebbero esserci problemi per l’ampliamento. Controlli però presso l’ufficio tecnico del suo municipio se ci sono eventuali vincoli che le impedirebbero di procedere. La distanza dal confine di norma è 5metri.

  17. salve
    volevo sapere per l’apertura di una luce su un fondo di un vicino, se non espessamente indicato nel piano urbanistico comunale, è sufficente riferirsi all’articolo 901 del codice civile???grazie

    1. Risposta a BIRILLA
      salve
      volevo sapere per l’apertura di una luce su un fondo di un vicino, se non espessamente indicato nel piano urbanistico comunale, è sufficente riferirsi all’articolo 901 del codice civile???grazie
      Solitamente, a meno di particolari vincoli, è sufficiente una DIA, in cui si specifica la clausola “fatti salvi diritti di terzi”. Ora, dal momento che spesso anche l’intervento più insignificante, potrebbe far sentire il suo vicino privato di una qualsivoglia diritto, le consiglio d’informarlo, magari supportata da un disegno o dal tecnico che le seguirà la pratica. Non dovrebbe essere necessario, ma in questa maniera eviterà rallentamenti troppo spesso inutili.

  18. Salve scrivo dalla provincia di Roma.Le volevo chiedere a proposito del piano casa Lazio:sono stato nel mio comune,e ancora non anno deliberato in merito.La legge vale 24 mesi dalla delibera comunale,o dalla legge regionale?Grazie

    1. Risposta a ROBERTO C.
      Salve scrivo dalla provincia di Roma.Le volevo chiedere a proposito del piano casa Lazio:sono stato nel mio comune,e ancora non anno deliberato in merito.La legge vale 24 mesi dalla delibera comunale,o dalla legge regionale?Grazie
      Per il Lazio si protranno presentare le DIA con richiesta di ampliamento dal 21 novembre 2009. I 24 mesi scattano da quella data.

  19. Buongiorno. Avrei un quesito da sottoporvi: sono proprietario a L’Aquila di una villetta a schiera su due piani. Al piano notte ho una veranda, che in rogito viene già indicata come tale, aperta su due lati e con tetto. Avendo intenzione di chiuderla, ho chiesto al costruttore se aveva utlizzato l’intera “cubatura” a sua disposizione per qeul lotto: lui mi ha risposto che di cubatura ce n’è ancora tanta disponibile. La mia domanda è questa: posso chiudere la veranda? Se si, posso chiudere uno dei due lati in muratura e montare una finestra sull’altro, o devo necessariamente chiuderla tutta con finestre? Se voglio lasciarla accatastata come veranda, ci sono comunque adempimenti burocratici da osservare? Grazie.

  20. Oggetto: piano casa Regione Campania.
    Volevo chiedervi se la Regione Campania ha un limite massimo di tempo per la discussione e approvazione del piano casa, considerato che alla data odierna, dopo tanti rinvii, hanno solo approvato l’art. 1?
    grazie

  21. Buongiorno,volevo un consiglio.Abito in una casa di tre piani di 70 mq ciascuno,costruita nel 68 con progetto,abitabilita’,collaudo genio civile,ecc.Ci siamo accorti pero’ che tra catasto e progetto ci sono delle difformita’,per ogni piano c’e’ una finestra in piu’,e la distribuzione dei tramezzi e’ differente.Si puo’ sistemare o devo lasciare tutto cosi’?

    1. Si può sistemare riaccastastando la casa. Contatti un tecnico per il rilievo e s’informi presso il catasto dei costi. Potrebbe avere problemi nel momento in cui decidesse di vendere la casa o apportare delle modifiche, vista la difformità.

  22. Buongiorno vorrei un sottoporVi un quisito al quale, pur essendo io un tecnico mi sorgono della perplessità, tra l’altro la legge è molto generica e non contempla casi specifici.
    In un parco di circa mq.6.000 esiste un casale dichiarato storico il quale è attualmente di tipo residenziale, a circa trenta metri da questo manufatto vi è un’altra costruzione fatiscente di circa 100 mq. che la proprietà vorrebbe riutilizzare con il piano casa.
    Tengo però a precisare che questo manufatto accessorio è stato realizzato nel 1930 (dimostrabile con documentazioni) e usato nel tempo per varie destinazioni. Il mio personale parere è che l’edificio possa rientrare nella citata legge casa anche perchè il vincolo sul Casale e sull’area ciecostante e stato attivato dopo circa 20 anni che il manufatto di cui si parla era già stato realizzato da anni .
    Nel ringraziarvi Vi invio le mie cordialità e ringraziamenti .
    Gioacchino Ciancaglioni
    (ps complimenti per il Vostro sito che leggo sempre con molto interesse)

  23. Buongiorno vorrei un sottoporVi un quisito al quale, pur essendo io un tecnico mi sorgono della perplessità, tra l’altro la legge è molto generica e non contempla casi specifici.
    In un parco di circa mq.6.000 esiste un casale dichiarato storico il quale è attualmente di tipo residenziale, a circa trenta metri da questo manufatto vi è un’altra costruzione fatiscente di circa 100 mq. che la proprietà vorrebbe riutilizzare con il piano casa.
    Tengo però a precisare che questo manufatto accessorio è stato realizzato nel 1930 (dimostrabile con documentazioni) e usato nel tempo per varie destinazioni. Il mio personale parere è che l’edificio possa rientrare nella citata legge casa anche perchè il vincolo sul Casale e sull’area ciecostante e stato attivato dopo circa 20 anni che il manufatto di cui si parla era già stato realizzato da anni .
    Nel ringraziarvi Vi invio le mie cordialità e ringraziamenti .
    Gioacchino Ciancaglioni
    (ps complimenti per il Vostro sito che leggo sempre con molto interesse)

  24. Buongiorno, vorrei chiederVi se potete aggiornarmi sul piano di ampliamento cubatura per la città di Milano.
    Precisamente, avendo un appartamento in città con terrazzo (di pertinenza) sovrastante, mi piacerebbe capire se è possibile chiudere una parte dello stesso al fine di ampliare la metratura totale della casa.
    Quali sono i vincoli? A che punto è la legge?
    Vi ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
    sabrina

    1. Risposta a Sabrina
      Buongiorno, vorrei chiederVi se potete aggiornarmi sul piano di ampliamento cubatura per la città di Milano.
      Precisamente, avendo un appartamento in città con terrazzo (di pertinenza) sovrastante, mi piacerebbe capire se è possibile chiudere una parte dello stesso al fine di ampliare la metratura totale della casa.
      Quali sono i vincoli? A che punto è la legge?
      Vi ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
      sabrina

      Il Piano Casa in Lombardia esclude dalla possibilità di ampliamento volumetrico gli edifici situati nei centri storici ma ammette però la sostituzione per gli immobili a destinazione residenziale che contrastano con le caratteristiche architettoniche e paesaggistiche del centro storico. Si deve comunque essere autorizzati, perciò chieda informazioni precise all’ufficio tecnico del suo Municipio. Per quanto riguarda la procedura dopo la presentazione delle domande ai Comuni, gli uffici verificano le condizioni di ammissibilità. Possono quindi respingere l’istanza con un provvedimento motivato o verificare la rispondenza, oltre che alla L.R 13/2009, alle prescrizioni comunali inerenti sugli spazi per il verde e i parcheggi pertinenziali.
      La Commissione Paesaggio si pronuncia valutando l’impatto migliorativo e la coerenza con il nucleo urbano di riferimento. Dopo l’acquisizione del parere, il Comune trasmette la richiesta alla Struttura Paesaggio, allegando la documentazione del proponente, la scheda di verifica comunale e l’esito raggiunto in Commissione paesaggio locale.
      La Commissione regionale competente deve pronunciarsi entro 60 giorni dall’istruzione della domanda da parte della Commissione paesaggio. In caso di parere negativo il Comune restituisce la domanda al proponente. Se invece il parere è positivo, il Comune, in assenza di vincoli paesaggistici, procede direttamente al rilascio del permesso di costruire, indicando eventuali richieste di modifica. In presenza di vincoli paesaggistici vengono avviate le procedure per il rilascio dell’autorizzazione e solo in un secondo momento è concesso il permesso di costruire.
      Spero di averla aiutata.

  25. Vorrei sapere se l’aumento di cubatura del 20% si può realizzare su un villino condonato insistente su terreno agricolo nel comune di Roma.
    Grazie Enrico

    1. Risposta ad Enrico
      La legge del Lazio è ancora sottoposta a numerose discussioni. Credo comunque che potrà ampliare. Chieda conferma ai tecnici del suo comune che le sapranno dire, in relazione alla sua particolare situazione, come muoversi.

  26. buongiorno,
    sono proprietaria a cagliari di un superattico al 6° piano e del
    lastrico sovrastante(sito accanto alla torretta dell’ascensore).Posso
    usufruire del piano casa sardegna e edificare con cubatura pari al 20%
    dell’immobile?devo richiedere autorizzazione del condominio?(deve
    essere data all’unanimita’ o a maggioranza?).ringraziando
    anticipatamente porgo i miei piu’ cordiali saluti.veronica

    1. Risposta a Veronica
      buongiorno,
      sono proprietaria a cagliari di un superattico al 6° piano e del
      lastrico sovrastante(sito accanto alla torretta dell’ascensore).Posso
      usufruire del piano casa sardegna e edificare con cubatura pari al 20%
      dell’immobile?devo richiedere autorizzazione del condominio?(deve
      essere data all’unanimita’ o a maggioranza?).ringraziando
      anticipatamente porgo i miei piu’ cordiali saluti.veronica
      Credo che lei possa ampliare, chiedendo comunque l’autorizzazione al suo condominio. Gli interventi in generale non devono ledere i diritti dei suoi vicini.

  27. Buongiorno,sono proprietario di un appartamento di circa 90mq in condominio al piano terra con portico e con giardino .Il portico è arretrato sui lati corti di 2 mt. e si affaccia sul mio giardino,mentre il balcone soprastante dell’appartamento al primo piano, sporge per 1,50mt. Sulla lunghezza totale del portico di 9,50mt vorrei realizzare una veranda lunga 3,50mt e profonda circa 3mt,per creare la nuova cucina e trasformare la vecchia cucina in stanza da letto per mia mamma, non potendo permettermi un nuovo appartamento con tre stanze.Dal punto di vista dell’impatto visivo non creerebbe nessun problema in quanto dall’esterno non sarebbe visibile a nessuno,per la presenza di siepi. Vorrei sapere se con il nuovo piano casa ho qualche possibilità .Ringraziando anticipatamente porgo i miei più cordiali saluti.Roberto

    1. Risposta a Roberto
      Buongiorno,sono proprietario di un appartamento di circa 90mq in condominio al piano terra con portico e con giardino .Il portico è arretrato sui lati corti di 2 mt. e si affaccia sul mio giardino,mentre il balcone soprastante dell’appartamento al primo piano, sporge per 1,50mt. Sulla lunghezza totale del portico di 9,50mt vorrei realizzare una veranda lunga 3,50mt e profonda circa 3mt,per creare la nuova cucina e trasformare la vecchia cucina in stanza da letto per mia mamma, non potendo permettermi un nuovo appartamento con tre stanze.Dal punto di vista dell’impatto visivo non creerebbe nessun problema in quanto dall’esterno non sarebbe visibile a nessuno,per la presenza di siepi. Vorrei sapere se con il nuovo piano casa ho qualche possibilità .Ringraziando anticipatamente porgo i miei più cordiali saluti.Roberto
      Se si trova in un condominio, potrebbe non poter usufruire del piano casa, che tende ad essere rivolto a piccole abitazioni. Molto dipende dalla regione in cui si trova. Chieda presso l’ufficio tecnico del suo comune. Qualora non potesse ampliare, potrebbe, con una semplice dia, pensare a una nuova distribuzione della casa. Ad esempio ridividere la zona giorno, inserendovi un angolo cottura.

  28. è possibile aumentare un appartamento al piano terra in condomio ,sfruttando una rientranza del porticato senza interferire al passaggio dei condomini

    1. Risposta a ZANINELLI GIANPAOLO
      è possibile aumentare un appartamento al piano terra in condomio ,sfruttando una rientranza del porticato senza interferire al passaggio dei condomini
      Dipende prima di tutto dalla regione in cui si trova. Alcune potrebbero permetterlo, altre no. Resta comunque valido il discorso che non si deve privare il vicinato di un qualsivoglia diritto, poichè, se ciò accadesse, lo stop dei lavori sarebbe assicurato.

  29. Un informazione sul piano casa nel Lazio: sono proprietaria di un attico con terrazzo a Roma in un condominio di 5 piani. Posso ampliare la superfice avanzando verso il terrazzo? E’ possibile in un condominio?
    Grazie mille

    1. Risposta a LEDI
      Non è possibile ampliare come ipotizza nella sua richiesta. Il Piano Casa nel Lazio sembra si stia arenando ditro a mille cavilli burocratici. La sua situazione è comunque esclusa.

  30. ciao sono proprietaria di un immobile di circa 90 mq con terrazzo sovrastante di proprieta della medesima metratura che pero insieme ad altri 3 terrazzi di proprieta di alrti 3 condomini fungono da tetto dell’intera palazzina costituita in totale da sole 7 famiglie.la mia domanda è questa prima della legge in comune (provincia di mialno) sostenevano che non c’era piu cubatura poiche circa 20 anni fa 2 condomini proprietari del loro terrazzi avevano abusivamente costruito per poi successivamente condonare esaurendo cosi l’a cubatura di tutti….con la nuova legge ho diritto ora al 20% per poter anch’io costruire una struttura e soprattutto cosa si puo fare?muratura? legno e vetro e? devo avere il consenso di tuuti i condomini( maggioranza) o basta l’approvazione del comune ?attendo con ansia valentina

    1. Risposta a VALENTINA
      ciao sono proprietaria di un immobile di circa 90 mq con terrazzo sovrastante di proprieta della medesima metratura che pero insieme ad altri 3 terrazzi di proprieta di alrti 3 condomini fungono da tetto dell’intera palazzina costituita in totale da sole 7 famiglie.la mia domanda è questa prima della legge in comune (provincia di mialno) sostenevano che non c’era piu cubatura poiche circa 20 anni fa 2 condomini proprietari del loro terrazzi avevano abusivamente costruito per poi successivamente condonare esaurendo cosi l’a cubatura di tutti….con la nuova legge ho diritto ora al 20% per poter anch’io costruire una struttura e soprattutto cosa si puo fare?muratura? legno e vetro e? devo avere il consenso di tuuti i condomini( maggioranza) o basta l’approvazione del comune ?attendo con ansia valentina
      Vista la situazione, credo che debba rivolgere tale quesito ai tecnici del suo comune. Ad ogni modo per i condomini, il piano casa si può applicare se la volumetria totale dell’edificio non supera i 1200 mc. Le inserisco il link che la sua Regione ha messo a disposizioni per chiarimenti e quesiti.
      http://www.rilancioedilizia.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Page&childpagename=DG_Territorio%2FMILayout&cid=1213300470073&pagename=DG_TERRWrapper

  31. Salve ho un problema in condomio che vi vorrei esporre.
    Abito in un mini condomino di 4 piani (3+mansarde)
    Ho un quesito da porvi:
    il vicino di casa mio del piano di sotto mi ha contattato dicendo che sotto il tetto del suo balcone (sotto al mio balcone quindi) sono comparse macchie di umidità che partono dall’inizio del balcone per poi rietrare verso il centro del balcone.Sul mio balcone non ci sono tubi e non passa acqua quindi l’acqua dovrebbe provenire da sopra (dal tetto del palazzo / dalle mansarde ).
    Sotto il balcone di casa mia la persona che abita sotto di me ha fatto installare in passato tende da sole tempotest; due anni fa circa ha rifatto il balcone ed ha fatto smontare e rimontare le tende dagli operai.
    Gli operai però, da quello che si vede, hanno montato male le tende; infatti non hanno lasciato spazio tra il dente che di muratura che posto sotto ogni balcone serve a far defluire l’ucqua a terra che proviene dal tetto del palazzo sopra ed il cassonetto della tenda da sole, impedendo all’acqua proveniente dal tetto del palazzo ( forse perchè le grondarie sono intasate o montate male), di defluire giù e quindi facendola propagare sotto il tetto del suo balcone.
    Immaginate cosa è successo con le piogge che in queste settimane hanno messo a dura prova tutti, anche perchè da sopra cade acqua a catinelle che il tetto non riesce a smaltire (dalle mansarde cade acqua enorme che non viene smaltite dalle grondaie del palazzo).
    Sono stato contattato dal mio vicino di sotto di casa perchè secondo lui occorre far ripristinare la coinbendature del mio pavimento del balcone perchè è da li che scende l’acqua verso il tetto del suo balcone ma secondo me ed il perito che ho nominato per questa cosa la spiegazione è un altra:
    il montaggio della tenda come fatto dagli operai ha comportato che il soffitto del balcone del mio vicino di sotto abbia macchie d’acqua che non defluisce, dovuto al probelam dell’enorme quantità d’acqua che scende.
    Vorrei porVi due domande:
    a) A che distanza vanno montate le tende dal dente di muratura dei balconi? C’è una regola precisa documentata?
    b) Come posso dimostrare di aver ragione?
    Grazie della risposta è se avete link da spedirmi sull’argomento ve ne sarei grato.

  32. Salve avrei un quesito da porle.Sono proprietario di una appartamento al 1° piano di circa 130 mq in una palazzina a due piani dove al pian terreno vi abita mio cugino.Il terreno dove e situato il fabbricato si trova in una zona attualmente edificabile in base al nuovo prg.Tra la strada e il fabbricato ho un terreno sgombro di circa 600 mq che pero al catasto risulta come corte comune(cioè inglobata nella stessa particella dove è situato il fabbricato).Volevo sapere, se da parte di mio cugino c’è disponibilità a cedermi la corte esclusiva ,posso rifrazionare la particella quindi trasformarlo in un terreno separato e costruire una abitazione???
    P.S. un tecnico mi ha fatto presente del problema che il fabbricato esistente potrebbe aver sfruttato tutta la capacità edificabile che nel mio comune è di (1) ma ho dei dubbi in quanto la costruzione è stata fatta molti anni fa quindi potrebbe non essere cosi!!!!!!
    Aspetto sue notizie e la rigrazio per il tempo mi dedica!

    1. Risposta a MAURIZIO
      Salve avrei un quesito da porle.Sono proprietario di una appartamento al 1° piano di circa 130 mq in una palazzina a due piani dove al pian terreno vi abita mio cugino.Il terreno dove e situato il fabbricato si trova in una zona attualmente edificabile in base al nuovo prg.Tra la strada e il fabbricato ho un terreno sgombro di circa 600 mq che pero al catasto risulta come corte comune(cioè inglobata nella stessa particella dove è situato il fabbricato).Volevo sapere, se da parte di mio cugino c’è disponibilità a cedermi la corte esclusiva ,posso rifrazionare la particella quindi trasformarlo in un terreno separato e costruire una abitazione???
      P.S. un tecnico mi ha fatto presente del problema che il fabbricato esistente potrebbe aver sfruttato tutta la capacità edificabile che nel mio comune è di (1) ma ho dei dubbi in quanto la costruzione è stata fatta molti anni fa quindi potrebbe non essere cosi!!!!!!
      Aspetto sue notizie e la rigrazio per il tempo mi dedica!

      Direi che il primo passo da fare è verificare, presso l’ufficio tecnico del suo comune, l’effetivo consumo di tutta la possibile volumetria edificabile sul terreno. Di seguito, se esiste ancora la possibilità di edificare, con l’aiuto di un tecnico abilitato, potrà provedere con il frazionamento e la variazione catastale che ne consegue. Creod inoltre che suo cugino possa cederle e i diritti di edificazione.

  33. salve ho un ricovero agricolo interrato in 3 lati di circa 100 metri su una zona c vorrei sapere se è possibile un cambio di destinazione d’uso in abitazione.
    Ho anche una casa allo stato rustico di circa 95 metri con un portico ma in un terreno agricolo circa 1000 metri vorrei sapere se è possibile chiudere il portico per il 20% o visto che c’è un piccolo ricoveromagazino molto vecchio circa 10 metri se è possibile abbatterlo e ricostruirlo vicino la casa con questa legge sul piano casa del lazio
    grazie

  34. Buongiorno, vorrei cortesemente alcune informazioni: ho un appartamento al piano terra in un villino bifamiliare in un complesso condominiale di 36 villini. Vorrei sapere se posso chiudere una parte della mia terrazza circa 12 mq con una veranda fissa, utilizzando come tetto il soffitto del balcone esattamente di 12 mq dell’appartamento del primo piano. Il mio appartamento e’ di 60 mq., e la mia terrazza e’ di 24mq. Secondo la legge sulla casa io posso chiudere fino al 20 %. Se posso farlo, vorrei sapere quali sono i documenti da presentare ed ha chi! La casa si trova in localita’ Tor S.Lorenzo nel Comune di Ardea in Provincia di Roma. Nell’attesa di una vostra cortese risposta, distinti saluti, Gianfranco.

    1. Risposta a GIANFRANCO
      Buongiorno, vorrei cortesemente alcune informazioni: ho un appartamento al piano terra in un villino bifamiliare in un complesso condominiale di 36 villini. Vorrei sapere se posso chiudere una parte della mia terrazza circa 12 mq con una veranda fissa, utilizzando come tetto il soffitto del balcone esattamente di 12 mq dell’appartamento del primo piano. Il mio appartamento e’ di 60 mq., e la mia terrazza e’ di 24mq. Secondo la legge sulla casa io posso chiudere fino al 20 %. Se posso farlo, vorrei sapere quali sono i documenti da presentare ed ha chi! La casa si trova in localita’ Tor S.Lorenzo nel Comune di Ardea in Provincia di Roma. Nell’attesa di una vostra cortese risposta, distinti saluti, Gianfranco.
      La domanda per l’ampliamento deve essere fatta al comune di Ardea. Si tratta di una Denuncia di Inizio Attività – DIA – sottoscritta da un tecnico abilitato.

  35. salve.
    vorrei sapere se in sardegna con le attuali norme vigenti è concessa la fabbricazione di una casa col possesso di un ettaro agricolo e con quali vincoli.
    grazie saluti

    1. Risposta a FRANCESCO
      salve.
      vorrei sapere se in sardegna con le attuali norme vigenti è concessa la fabbricazione di una casa col possesso di un ettaro agricolo e con quali vincoli.
      grazie saluti

      Molto dipende dalle norme previste dal PRG del suo comune. Deve chiedere presso l’ufficio tecnico e verificare qul è l’indicice di edificabilità per il suo lotto. E da lì andare avanti con la richiesta del permesso di costruire.

  36. Buonasera,vi vorrei chiedere una spiegazione,riguardo al piano casa lazio.Mi hanno detto che per le zone sismiche 1 e 2,l’ampliamento e’ subordinato alla certificazione antisimica.Io risiedo ad Albano Laziale,zona 2b.Vorrei sapere se rientro nell’obbligo,e se la certificazione riguarda l’ampliamento ho l’intero immobile.Gazie anticipatamente.

  37. Buon giorno. Sul piano casa Lazio:
    L’ ampliamento del 20% (art. 3 L.Regionale 21/09) è consentito a tutti i proprietari di immobili residenziali anche se su terreno agricolo o vige la condizione dello status di coltivatore diretto, imprenditore agricolo o erede?
    Leggendo la legge (per quanto leggibile da un comune mortale) sembra che tale condizione sia necessaria solo per gli interventi di “recupero” (art. 5). C’è una guida della Regione per l’ applicazione del piano che cita i coltivatori direti ecc. ecc. come destinatari dell’ intervento solo per il recupero e non per l’ ampliamento. Ho chiesto un pò ovunque ma nessuno sa nulla di certo e definitivo. Voi ci capite qualcosa?
    Molte grazie per l’ attenzione
    Federico da Roma

    1. Risposta a FEDERICO
      Buon giorno. Sul piano casa Lazio:
      L’ ampliamento del 20% (art. 3 L.Regionale 21/09) è consentito a tutti i proprietari di immobili residenziali anche se su terreno agricolo o vige la condizione dello status di coltivatore diretto, imprenditore agricolo o erede?
      Leggendo la legge (per quanto leggibile da un comune mortale) sembra che tale condizione sia necessaria solo per gli interventi di “recupero” (art. 5). C’è una guida della Regione per l’ applicazione del piano che cita i coltivatori direti ecc. ecc. come destinatari dell’ intervento solo per il recupero e non per l’ ampliamento. Ho chiesto un pò ovunque ma nessuno sa nulla di certo e definitivo. Voi ci capite qualcosa?
      Molte grazie per l’ attenzione
      Federico da Roma
      Per le zone agricole sembra che l’ampliamento sia permesso solo a imprenditori agricoli, coltivatori diretti e loro eredi. Esiste una guida messa a punto dalla Regione Lazio, che si chiama “CASA LAZIO”, dove vengono spiegati tutti i punti e le nuove possibilità per la casa di oggi. Dovrebbero essere presenti in tutti i comuni e anche sul sito della Regione.

  38. Ho un progetto per la costruzione di una casetta monofamiliare in fase di attuazione, Il progetto è datato da circa un anno, ovvero da prima del giugno del passato anno: posso usufruire dell’incremento del20% di ampliamento?
    Vi ringrazio per quello che potrete dirmi.
    Luigi da Genova

    1. Risposta a LUIGI
      Ho un progetto per la costruzione di una casetta monofamiliare in fase di attuazione, Il progetto è datato da circa un anno, ovvero da prima del giugno del passato anno: posso usufruire dell’incremento del20% di ampliamento?
      Vi ringrazio per quello che potrete dirmi.
      Luigi da Genova

      Se la casa non è ancora costruita non credo potrà ampliare il progetto su carta. La legge si riferisce ad edifici esistenti.

  39. abito in una casa bifamiliare, potrei aprire una porta nel vano scala per poter meglio raggiungere da questa il piano ammezzato per il momento raggiungibile dalla scala interna al mio appartamento?
    Grazie

    1. Risposta a GIUSEPPE
      abito in una casa bifamiliare, potrei aprire una porta nel vano scala per poter meglio raggiungere da questa il piano ammezzato per il momento raggiungibile dalla scala interna al mio appartamento?
      Grazie

      Per questo tipo di interventi di solito non ci sono problemi. Previa verifica della fattibilità statica dell’intervento, basta una semplice DIA in cui si va ad indicare la demolizione che si va a realizzare.

  40. io e il mio ragazzo abbiamo acquistato una porzione di bifamiliare in provincia di Padova.
    per ampliare il piano terra e visto che il garage riusciva a malapena ad ospitare la ns macchina (una monovolume) abbiamo trasformato il garage in cucina portando gli scarichi nella stanza di destinazione e abbiamo abbattuto un muro di tramezza per consentirci di avere un bel salotto con la possibilità di sistemarci divano e tavola da pranzo.
    i vicini di casa (che hanno l’altra metà, identica alla nostra) hanno fatto la stessa cosa un anno fa.
    loro però confinano con altri vicini e dalla strada non è molto visibile il fatto che hanno tolto il basculante per mettere vetrata e scuro in legno (dello stesso colore del basculante) però è ben visibile la super casetta in legno che hanno costruito sul retro per parcheggiarci le due auto.
    nessuno ha mai battuto ciglio, mentre a noi un architetto ha detto di non fare nulla di tutto ciò perché siamo fronte strada e il nostro vicino è il sindaco (quindi potrebbero creargli dei problemi per averci permesso di fare un abuso etc.)
    anche il vigile è venuto per la residenza e ci ha fatto notare la stessa cosa (che dovevamo comunicare il tutto all’uffico tecnico fare la DIA etc e che abbiamo fatto un aumento di cubatura illecito e quindi siamo avvantaggiati rispetto agli altri…perché così la casa vale di più…) sinceramente mi sono guardata attorno e il nostro paese è strapieno di gente che ha sostituito i basculanti di bi-quadrifamiliari con delle belle vetrate da cui si intuisce che dentro ci sia tutto tranne che il garage, con casette in legno annesse per il posto auto.
    il nostro geometra dice che al massimo ci beccheremo una multa di 500 € (l’architetto dice che ci faranno ripristinare tutto), ma è così grave questa modifica?
    help!!!rispondete in fretta

    1. Risposta a PAOLA
      Il fatto che tutto il paese faccia abusi non significa che dobbiate farne anche voi. Presentare una DIA per un’operazione del genere non è cosa così complicata. E se nella vostra zona è permesso il cambio di destinazione d’uso, non lo è neanche far diventare salotto in garage. Se il cambio di destinazione d’uso non è possibile, il garage può comunque rimanere accatastato come tale, ma essere rifinito come un salotto. Se non costruite nuovi volumi e non andate a modificare la sagoma dell’edificio esistente non dovreste avere grossi problemi.

  41. Possiedo un appezzamento di terreno agricolo situato in un complesso di circa 10.000 mq suddiviso in altri piccoli lotti di terreno.
    Un gruppo di tecnici ha proposto ai proprietari dei vari terreni di presentare una domanda di adesione al c.d. piano casa prospettando la possibilità in futuro di veder riqualificata tutta l’area con la trasformazione della destinazione urbanistica da agricola a edificabile.
    Premesso che a tutt’oggi non sono ancora a conoscenza del contenuto della predetta domanda, nutro dei dubbi in merito alla concreta possibilità di realizzazione del progetto per due motivi fondamentali: 1) l’area in questione è agricola e non rientra tra le aree degradate; 2) la normativa sul piano casa si riferisce a determinate categorie di soggetti.
    In sede di illustrazione dell’iniziativa, i tecnici nulla hanno riferito in merito alla possibilità, in futuro, di poter rivendere a terzi il terreno divenuto edificabile o l’abitazione ivi edificata nè tantomeno hanno fornito delucidazioni in merito alla ripartizione dei costi per la realizzazione dell’intero progetto, limitandosi ad indicare una “fantomatica” cifra per le spese di lottizzazione.
    A questo punto mi chiedo: 1) è consigliabile sottoscrivere una domanda che non si limita alla mera proposta, indirizzata all’amministrazione comunale, di individuare le aree da destinare ad edilizia residenziale sociale ma potrebbe nascondere l’insidia di un vero e proprio mandato conferito ai tecnici proponenti; 2) realizzato l’eventuale progetto, è possibile rivendere a terzi il terreno “riqualificato” o l’immobile realizzato?; 3) come sarà affidata l’esecuzione dei lavori?; 4) quali costi graveranno sui sottoscrittori della domanda?; 5) soprattutto, chi non presenterà la domanda entro il termine di 60 giorni previsto dalla Legge Regionale Campania n. 19/2009 sul piano casa rimarrà escluso dagli eventuali benefici della predetta legge o potrà in qualunque momento aderire?
    In attesa di Sue in merito la ringrazio.
    Cordiali saluti.
    Pietro

    1. Risposta a PIETRO
      La domanda è complessa. Leggendo però la legge campana, all’articolo 3 “Casi di esclusione” sembra che proprio nelle zone agricole non si possono fare le operazioni del successivo art.7 “Riqualificazione di aree urbane degradate” – Oltre che nei casi di cui al comma 1, le disposizioni di cui al comma 5 dell’articolo 7 non siapplicano nelle zone agricole o nelle Aree di sviluppo industriale (ASI) e nei Piani di insediamentiproduttivi (PIP).
      E’ noto che la legge può subire diverse interpretazioni. Alle sue domande purtroppo non si trova risposta nella legge, le consiglio di rivolgersi ai tecnici del suo comune, per esporre la questione e verificare la fattibilità dell’operazione. Di norma non accetti proposte che non le sembrano chiare e che non specificano in maniera cristallina spese previste. Affidare il tutto all’attesa del cambio di destinazione d’uso potrebbe inoltre risultare un’operazione tuttaltro che breve.

  42. Buongiorno a tutti.
    Abito all’ultimo piano di un condominio ove recentemente ho fatto ristrutturare una veranda, regolarmente condonata da anni, essenzialmente per sostituire il tetto di amianto.
    Il proprietario di un appartamento, posto sulla verticale, ma di due piani sotto al mio (l’appartamento immediatamente sotto al mio è di un mio carissimo amico) sostiene che da quando ho ristrutturato la veranda l’acqua piovana gli arriva in maniera “scrosciante”…
    Specifico che non esistono discendenti esterni al fabbricato nè sui vari terrazzi ci sono dei bocchettoni, tantomeno sul mio; non ho avuto quindi la possibilità, pur volendo di fare una gronda ed attaccarmi ad un discendente.
    Cosa mi consigliate, oltre a dirvi che secondo me è assurda la lamentela del tipo?
    Ho provato a verificare dalle mie finestre quando piove e vi assicuro che sul suo terrazzo gli possono arrivare alcune gocce un più grosse che vanno comunque a sbattere – se – sulla sua ringhiera, di certo non deviano il percorso per arrivare proprio sulla sua pavimentazione e quindi dentrao casa!
    Grazie mille.

  43. Salve, mi chiamo Giuseppe, sono proprietario di un lastrico solare con annesso locale di sgombero su una palazzina di tre piani al centro di Cagliari, inoltre sono prorietario di 2 appartamenti nella palazzina affianco a quella del lastrico. La mia domanda è semplice, posso edificare su lastrico solare come unità di pertinenza agli appartamenti o posso edificare con la pertinenza del locale di sgombero sul lastrico, considerando che tutti prorpietari degli appartamenti sottostanti hanno già dato parere positivo per eventuale costruzione?
    Quale è la volumetria che devo considerare: quella relativa agli appartamenti o quella relativa alla palazzina?
    In attesa vi ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti
    Giuseppe

  44. Salve, scusate se vi riscrivo, ma avrei la necessità di avere qualche informazione in più, perchè intendo partire con i lavori e vorrei capire se è fattibile in un modo o in un’altro, in quanto i tecnici sul territorio, a volte, danno tutto per scontato.
    MAIL PRECEDENTE
    “Salve, mi chiamo Giuseppe, sono proprietario di un lastrico solare con annesso locale di sgombero su una palazzina di tre piani al centro di Cagliari, inoltre sono prorietario di 2 appartamenti nella palazzina affianco a quella del lastrico. La mia domanda è semplice, posso edificare su lastrico solare come unità di pertinenza agli appartamenti o posso edificare con la pertinenza del locale di sgombero sul lastrico, considerando che tutti prorpietari degli appartamenti sottostanti hanno già dato parere positivo per eventuale costruzione?
    Quale è la volumetria che devo considerare: quella relativa agli appartamenti o quella relativa alla palazzina?”
    Grazie

    1. Le avevamo risposto privatamente sulla mail personale. Ad ogni modo la percentuale della cubatura si calcola in relazione all’edificio da ampliare e non in base alle sue proprietà. Dalla sua mail si intuisce che gli appartamenti si trovano in una palazzina separata da quella del lastrico. La domanda alla base di tutto è poi: la palazzina ha una cubatura inferiore ai 1000mc? Perchè anche se ha l’autorizzazione dei vicini, a meno di un qualche residuo di cubatura ancora da realizzare nel lotto, non credo potrà ampliare. Le zone centrali delle città di solito fanno parte di zone in cui non sono possibili sopraelevazioni inoltre. (non conoscendo il PRG di Cagliari, verifichi questo punto.)

  45. Buona sera ,ho già letto un quesito simile al mio problema.
    Sono prprietari di capannone agricolo ad uso deposito di circa 800mc ormai dismesso, vorrei chiederle:
    1) se posso effettuare il cambio di destinazione d’uso ad uso resudenziale
    2) poter apportare modifiche architettoniche
    3) abbattendo l’immobile posso avere l’aumento del30%
    GRAZIE PER LA RISPOSTA
    INTEGRO LA DOMANDA
    4) un architetto che sia esperto nel settore e che non disti chilometri da palinuro
    grazie sin d’ora per il tempo dedicatomigrazie sin d’ora per il tempo dedicatomi
    Sono residente a palinuro SA
    Mario

  46. …scusate se mi intrometto ,la domanda che sto per provi non è inerente alla legge sullca cubatura, ma volevo chiedervi se esiste una legge che sostiene che la facciata di una casa che da direttamente sul marciappiede è publuca. vi spiego meglio la mia situazione. Sono uno studente di architettura e il prof. di rilievo ha chiesto al corso di rilevare alcune zone storiche di un paese , la zona in questione non presenta case con recinto esterno o cancellate ma le facciate delle case interessate danno direttamente su strada, alcune persono proprietarie di queste case si stanno lamentando pensando che siamo del comune e ci mi nacciano quotidianamente durante il nostro lavoro… ora volevo sapere se c’è una legge che mi vieta di prendere misure di una facciata che da sulla strada pubblica in un centro storico …vi prego rispondete!

  47. Salve, mi chiamo Giovanni ed ho un quesito da porvi:
    Ho un terreno di circa 2800 mq in zona B più una striscia di terreno di circa 600 mq in zona E adiacente la zona B. Sto realizzando un progetto di diverse unità abitative, parte a schera e parte con villette a schiera. Nell’elaborare il progetto mi è sorto un dubbio. Posso aprire delle finestre al confine della Zona B sul terreno in Zona E essendo io stesso il prorietario ed avendo la distanza di 5 mt. dal terreno adiacente?
    Qualcuno dice si e qualcuno mi dice che posso aprire solo finestre e porte cieche.
    Mi date una mano?
    Grazie

    1. Risposta a GIOVANNI
      Salve, mi chiamo Giovanni ed ho un quesito da porvi:
      Ho un terreno di circa 2800 mq in zona B più una striscia di terreno di circa 600 mq in zona E adiacente la zona B. Sto realizzando un progetto di diverse unità abitative, parte a schera e parte con villette a schiera. Nell’elaborare il progetto mi è sorto un dubbio. Posso aprire delle finestre al confine della Zona B sul terreno in Zona E essendo io stesso il prorietario ed avendo la distanza di 5 mt. dal terreno adiacente?
      Qualcuno dice si e qualcuno mi dice che posso aprire solo finestre e porte cieche.
      Mi date una mano?
      Grazie

      La distanza di 5mt è regolare. Può trovare risposte precise sul regolamento edilizio del suo comune.
      Di solito le distanze variano se il terreno confina con una strada.

  48. Salve sono Giovanni, il 2 Marzo vi ho inviato un quesito relativo all’apertura di finestre al confine tra la zona B e la zona E stessa proprietà, è possibile avere qualche delucidazione. Grazie

  49. salve sono ernesto un grande consiglio: sto per acquistare una casa al mare difronte 30 mt| c’e’ un condono in atto con cambio destinazione d’uso da soffitte ad appartamento tra la quale mancano dei documenti ad oggi, il condono e’ del2003 per le misure e ‘ finestre ci siamo la cosa che mi sconcerta la prima che si puo’ integrare oggi una documentazione mancante relativa al cond,.e’ poi essendo zona vincolata ci sara la possibilita’ del rilascio dello stesso. premetto trattasi di 2 soffitte adiacenti. in attesa vi ringrazio ernesto

    1. Risposta a ERNESTO
      salve sono ernesto un grande consiglio: sto per acquistare una casa al mare difronte 30 mt| c’e’ un condono in atto con cambio destinazione d’uso da soffitte ad appartamento tra la quale mancano dei documenti ad oggi, il condono e’ del2003 per le misure e ‘ finestre ci siamo la cosa che mi sconcerta la prima che si puo’ integrare oggi una documentazione mancante relativa al cond,.e’ poi essendo zona vincolata ci sara la possibilita’ del rilascio dello stesso. premetto trattasi di 2 soffitte adiacenti. in attesa vi ringrazio ernesto
      Difficile risponderli così. Credo che debba chiedere agli uffici tecnici del comune dei due appartamenti qual è la situazione effettiva e cosa realmente si può fare.

  50. Salve, mi chiamo Paolo, volevo esporvi il mio problema.
    Io e la mia compagna abbiamo acquistato una porzione di cascinale a Rivoli (TO). Composto da 1mo piano, nel quale viviamo, di 63mq e piano terra sempre di 63mq di cui 32mq diciamo sgabuzzino con accesso al giardino e 32mq ex stalla. Attualmente accediamo all’app.to con scala esterna. Il progetto prevede zonza giorno a pt e zona notte al primo piano con scala interna.
    Presentiamo i progetti in comune di rivoli tramite una “professionista” il 07 agosto del 2009. A settembre del 2009 ci arriva la richiesta del comune di oneri da pagare pari a 6300euro(da pagare entro il 31/12/09) per fa diventare la stalla una sala. In piu dobbiamo attendere il benestare per vincolo paesaggistico. A dicembre telefonando diverse volte in comune e facendo leva anche sulla geometra che segue il nostro progetto, non abbiamo ancora risposte. A voce ci viene detto di non pagare gli oneri perche’ quelli si pagano solo dopo l’approvazione del progetto. Ora siamo a fine marzo e ancora non sappiamo nulla….tranne il fatto che forse dobbiamo al comune una mora del 20% per non aver pagato entro il 31/12 come scritto sulla raccomandata. Ma è possibile che dopo 8 mesi ancora non possimo iniziare la notra ristrutturazione? Normale che per un cambio di destinazione d’uso di poco piu’ di 30mq chiedano 6300euro di oneri? Come mi devo comportare con la mia geometra visto che sembra non fare i miei interessi ma cerca sempre soldini ad ogni richiesta di sollecito? Posso cambiarla con un altro professionista anche se i progetti li ha presentati lei?
    Non esisto piu’ sovvenzioni per chi ristruttura?
    Spero si capisca cio’ che ho scritto…
    grazie
    paolo

    1. Risposta a PAOLO
      Salve, mi chiamo Paolo, volevo esporvi il mio problema.
      Io e la mia compagna abbiamo acquistato una porzione di cascinale a Rivoli (TO). Composto da 1mo piano, nel quale viviamo, di 63mq e piano terra sempre di 63mq di cui 32mq diciamo sgabuzzino con accesso al giardino e 32mq ex stalla. Attualmente accediamo all’app.to con scala esterna. Il progetto prevede zonza giorno a pt e zona notte al primo piano con scala interna.
      Presentiamo i progetti in comune di rivoli tramite una “professionista” il 07 agosto del 2009. A settembre del 2009 ci arriva la richiesta del comune di oneri da pagare pari a 6300euro(da pagare entro il 31/12/09) per fa diventare la stalla una sala. In piu dobbiamo attendere il benestare per vincolo paesaggistico. A dicembre telefonando diverse volte in comune e facendo leva anche sulla geometra che segue il nostro progetto, non abbiamo ancora risposte. A voce ci viene detto di non pagare gli oneri perche’ quelli si pagano solo dopo l’approvazione del progetto. Ora siamo a fine marzo e ancora non sappiamo nulla….tranne il fatto che forse dobbiamo al comune una mora del 20% per non aver pagato entro il 31/12 come scritto sulla raccomandata. Ma è possibile che dopo 8 mesi ancora non possimo iniziare la notra ristrutturazione? Normale che per un cambio di destinazione d’uso di poco piu’ di 30mq chiedano 6300euro di oneri? Come mi devo comportare con la mia geometra visto che sembra non fare i miei interessi ma cerca sempre soldini ad ogni richiesta di sollecito? Posso cambiarla con un altro professionista anche se i progetti li ha presentati lei?
      Non esisto piu’ sovvenzioni per chi ristruttura?
      Spero si capisca cio’ che ho scritto…
      grazie
      paolo

      La questione è abbastanza chiara. Di fatto il cambio di destinazione d’uso è cosa diversa dal progetto. POtrebbe trasformare la stalla in sala pur mantenendo la scala esterna giusto? Dunque le due questioni dovrebbero andare avanti in maniera saparata. Chieda personalmente all’ufficio tecnico del suo comune a che punto è la pratica. POtrebbe assumere un’altro tecnico, ma dovrebbe comunque corrispondere la parcella alla geometra, che probabilmente tira un po’ tutto per le lunghe proprio perchè non pagata. Ci parli con calma e cerchi di capire quali sono i problemi che non la fanno andare aventi.

  51. Buonasera, in merito al piano casa sicilia vista la recente legge, desiderei una vostra opinione in merito.
    Abito in un comune della provincia di Catania, in uno stabile regolarmente costruito, in perfetta osservanza delle norme edilizie, alla fine degli anni 60, ubicato nel centro storico, composto da 3 unità immobiliari, più pertinenze, con una terrazza di circa 350 mq (sopra il primo ed ultimo piano).
    L’immobile è intestato a 2 proprietari (me incluso). Io risulto intestatario dell’intera area della terrazza, del primo piano e di un immobile al piano rialzato.
    Per quanto sopra esposto chiedo se è possibile costruire nel rispetto della legge sul terrazzo agganciandosi all’ampliamento del 20%?.
    Grazie della Vostra attenzione

    1. Risposta a ATHENA
      Buonasera, in merito al piano casa sicilia vista la recente legge, desiderei una vostra opinione in merito.
      Abito in un comune della provincia di Catania, in uno stabile regolarmente costruito, in perfetta osservanza delle norme edilizie, alla fine degli anni 60, ubicato nel centro storico, composto da 3 unità immobiliari, più pertinenze, con una terrazza di circa 350 mq (sopra il primo ed ultimo piano).
      L’immobile è intestato a 2 proprietari (me incluso). Io risulto intestatario dell’intera area della terrazza, del primo piano e di un immobile al piano rialzato.
      Per quanto sopra esposto chiedo se è possibile costruire nel rispetto della legge sul terrazzo agganciandosi all’ampliamento del 20%?.
      Grazie della Vostra attenzione

      Nonostante la casa sia regolarmente costruita, credo che ci siano 2 motivi per i quali non potrà ampliare. In primis si trova in un centro storico, e pertanto nella zona, vincolata, potrebbero non essere ammesse modifiche di forma. La seconda è che l’edicficio potrebbe avere una cubatura totale maggiore di 1000mc( si calcolano anche le murature) e pertanto non rientrare a priori nel piano casa.

  52. Buona sera. Ringrazio anticipatamente per la risposta.
    Sono proprietaria di un alloggio al secondo piano con sovrastante soffitta di proprietà e giardino di proprietà.
    Nell’edificio sono presenti altri due alloggi ciascuno con ingresso indipendente e senza giardino di pertinenza..
    Vorrei recuperare il sottotetto di mia proprietà utilizzando il piano casa e sfruttando la possibilità di aumento del volume pari al 20% dell’edificio. Devo chiedere l’autorizzazione agli altri due proprietari oppure è sufficiente comunicare loro l’intenzione di svolgere i lavori ed eventualmente indennizzarli per la quota parte del 20% che non possono sfruttare?
    Grazie per l’attenzione.

    1. Risposta a SARA
      Buona sera. Ringrazio anticipatamente per la risposta.
      Sono proprietaria di un alloggio al secondo piano con sovrastante soffitta di proprietà e giardino di proprietà.
      Nell’edificio sono presenti altri due alloggi ciascuno con ingresso indipendente e senza giardino di pertinenza..
      Vorrei recuperare il sottotetto di mia proprietà utilizzando il piano casa e sfruttando la possibilità di aumento del volume pari al 20% dell’edificio. Devo chiedere l’autorizzazione agli altri due proprietari oppure è sufficiente comunicare loro l’intenzione di svolgere i lavori ed eventualmente indennizzarli per la quota parte del 20% che non possono sfruttare?
      Grazie per l’attenzione.

      Nella sua situazione può recuperare il suo sottotetto. Il 20% di ampliamento comprende anche il sottotetto. Non potrà invece aumentare la volumetria dell’edificio, dal momento che probabilmente supera i 1000mc.

  53. Salve,
    ho in mente di realizzare una villa in provincia di Taranto di circa 100 mq composta da seminterrato, piano terra, primo piano e mansarda, con eventuali balconi/porticato. Quanto deve essere la metratura del terreno per realizzare quanto sopra? Eventualmente mi può indicare tabelle di riferimento per calcoli di questo tipo?
    Grazie mille in anticipo.

    1. Risposta a ETTORE
      Salve,
      ho in mente di realizzare una villa in provincia di Taranto di circa 100 mq composta da seminterrato, piano terra, primo piano e mansarda, con eventuali balconi/porticato. Quanto deve essere la metratura del terreno per realizzare quanto sopra? Eventualmente mi può indicare tabelle di riferimento per calcoli di questo tipo?
      Grazie mille in anticipo.

      Per calcolare l’indice quanto può costruire su un lotto è necessario sapere in che zona del PRG si trova e qual è l’indice di edificabilità corrispondente. Tutte queste informazioni potranno essere facilmente reperite presso l’ufficio tecnico del suo comune.

  54. Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento.
    Ho una tettoia, chiusa su due lati e accatastata come C2 (magazzino). Posso chiuderla senza nessun problema? E’ necessario presentare una DIA o un Permesso per costruire?
    Grazie in anticipo per la risposta
    Franco

    1. RIsposta a FRANCO
      Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento.
      Ho una tettoia, chiusa su due lati e accatastata come C2 (magazzino). Posso chiuderla senza nessun problema? E’ necessario presentare una DIA o un Permesso per costruire?
      Grazie in anticipo per la risposta

      Trattandosi di una tettoia già accatastata come magazzino, può presentare una semplice DIA con l’indicazione dei nuovi muri costruiti. Successivamente riaccatasterà il nuovo vano.

  55. salve ho acquistato un appartamento in condominio con annesso lavatoio-mansarda collegato esclusivamente da una scala a chiocciola interna….volevo sapere se faceva cubatura per pagare i millesimi del condominio….grazie

  56. Gentile Signori,
    vorrei sapere quali sono i limiti di applicazione, se ci sono, del comma 3 art. 5 della legge n. 8 del 2003 (Lazio), che permetterebbe un ampliamento del 10% in caso di adeguamento igienico-sanitario. In sostanza per fare un secondo bagno è possibile usufruire di questa possibilità della legge? Grazie

    1. Risposta a VALENTINO
      Gentile Signori,
      vorrei sapere quali sono i limiti di applicazione, se ci sono, del comma 3 art. 5 della legge n. 8 del 2003 (Lazio), che permetterebbe un ampliamento del 10% in caso di adeguamento igienico-sanitario. In sostanza per fare un secondo bagno è possibile usufruire di questa possibilità della legge? Grazie
      L’edificio deve trovarsi in zona agricola alla data di entrata in vigore della legge per poter essere soggetto a interventi di rinnovo, fino alla demolizione e ricostruzione, con il vincolo di non superare le superfici lorde utili esistenti, salvo un aumento, per una sola volta, del dieci per cento delle sole superfici con destinazione residenziale per motivi di adeguamento igienico sanitario, ovvero la realizzazione di un secondo bagno.

  57. Buongiorno
    Vorrei capire l’applicabilità del piano casa nel caso di ville a schiera: si tratta di 4 villette in aderenza (a schiera), ognuna composta da una unica abitazione su quattro particelle catastali differenti: rientra nella definizione di unifamiliare o si deve considerare la cubatura delle 4 ville?
    grazie

    1. Risposta a STE
      Buongiorno
      Vorrei capire l’applicabilità del piano casa nel caso di ville a schiera: si tratta di 4 villette in aderenza (a schiera), ognuna composta da una unica abitazione su quattro particelle catastali differenti: rientra nella definizione di unifamiliare o si deve considerare la cubatura delle 4 ville?
      grazie

      Solitamente le villette a schiera sono considerate come un unico edificio. Verifichi comunque presso l’ufficio tecnico del suo comune.

  58. gentili signori vorrei sapere ,avendo acquistato da un privato una casa indipendente
    dopo Abbiamo constatato che una tettoia in legno con copertura in legno ,era abusiva.volendo regolarizzare la tettoia possiamo fare una domanda per applicare un impianto fotovoltaico,cosi’ da poter dormire sonni tranquilli ?
    ringraziandovi TERESA

  59. Ho un appartamento in condominio, nella quale terrazza vorrei realizzare una copertura in legno. Da quanto dettomi dal geometra a suo tempo pare che in fase di costruzione è stata sfruttata la massima copertura disponibile. Vorrei cortesemente sapere se con la legge sul piano casa del 2009, che la regione puglia pare avere recepito, posso aumentare del 20% la copertura della casa costruendo un gazebo appogiato su di essa e se eventualmente esso possa essere chiuso.
    Non so se questa domanda vi è stata gia posta se così fosse me ne scuso a priori, e vi chiedo gentilmente lumi su dove trovare la risposta.
    Sicuri del vostro massimo sforzo per accontentare tutti un cordiale saluto.

  60. Ho visto sul sito della fimar il modulo per tv Side System ma non ho trovato le dimensioni del modulo. Penso che ne esistano di varie dimensioni.
    Io ho un plasma 42″. Viene sorretto dal modulo? Lo spostamento della parte frontale con la tv è sia manuale che elettrico? Dove vengono nascosti i cavi? Sul loro sito non si vede nessun cavo e quindi penso che venga istallato sul muro sottostante. E’ così?
    Inoltre nel loro sito ho guardato i vari modelli Syde System nella zona giorno ma quello che interessa a me si vede solo nella home cliccando su “video tv rack” in basso a destra. Oltretutto nel video si vede solo un modello che mi sembra molto alto rispetto al plasma. Ne esistono di dimensioni più piccole?
    Grazie anticipatamente.
    Barbara

  61. Salve,avrei bisogno di un chiarimento,possiedo due piccole casette in toscana accatastate come magazzino,,potrei passarle abitazione?o con il piano casa demolirle e costruirci un piccolo appartamento per mio figlio?Grazie

  62. Ho un appartaemnto di circa 120mq in Castel maggiore 8BO) al 13° ed ultimo piano di un condominio. Al piano sovrastante eiste terrazzo condominiale che funge da tetto per l’intero immobilee ovviamente per il mio appartamento. E possibile effettuare una sopraelevazione sul terrazzo sovrastante con accesso dal mio appartamento (una sorta di 2° livello ). ??? Se si in che misura e cosa occorre.
    grazie

  63. vorrei sottoporvi un quesito.
    Nella particella catastale della mia abitazione è inserito un vano accessorio collegato al resto della casa da una porta scorrevole e da una porta finestra sulla parte che si affaccia sul mio giardino.
    Ora questo accessorio è stato cambiato in vano cucina.
    E’ possibile chiedere una sanatoria per il cambio d’uso?
    L’immobile corrisponde ad un villino sito a Roma.
    Vi ringrazio anticipatamente per l’informazione che vorrete fornirmi

  64. Buona sera,
    riguardo destinazione d’uso:
    Se una sociatà possiede un appartamento di circa 90 mq.accatastato come ufficio e senza nessun intervento edile e/o modificativo, può affittarlo uso abitazione? Cosiderando anche che il sudddetto appartamento è in un immobile ad uso residenziale per oltre il 90% dei millesimi ed è collocato in una zona prevalentemente residenziale
    E’ necessario sottoporre autorizzazione al cambio destinazione e in caso affermativo a chi?
    Cordiali saluti e grazie
    FB

  65. ho saputo che si sta ridiscutendo il piano casa togliendo alcune limitazioni. mi interessa il massimo di cubatura della palazzina dove intervenire (in precedenza mi pare si parlasse di 1000 mc) possibilità di ampliamenti e sopraelevazioni e il cambio d’uso. io sono a Roma ma non in zona A. grazie

  66. Buongiorno,
    Sono titolare di un piccolo appezzamento di terreno eidficabile, nel 2007 ho sottoscritto un preliminare di permuta con un costruttore, questo prevedeva due clausole risolutive:
    – approvazione del piano di lottizzazione entro il 30.12.2008
    – ritiro del permesso a costruire entro il 30.12.2008
    La seconda clausola non è stata rispettata.
    Nel preliminare la permuta era stata effettuata con cessione di una superfice in mq la stessa veniva calcolata in base ad un indice territoriale 5,911 mc/mq.
    Il piano casa varato nel di mentre dal governo berlusconi è applicabile anche sulla nuova edilizia?
    Se si, la percentuale di incremento dell’ edificabilità prevista dal piano casa fa variare di conseguenza l’ indice territoriale, o qst rimane inalterato ma aumenta solo la volumetria?
    saluti

  67. Salve sono proprietario di un appartamento di 90 mq. in un condominio in Calabria con annessa terrazza della stessa metratura di mia proprietà, vorrei sapere se posso chiudere parte della terrazza , precisando che l’edificio è superiore a mille mc. e la cubatura totale dell’edificio è già tutta usata. Vorrei capire, se con il piano casa che è stato appena varato dalla nostra regione, dove parla di ampliamento del 20% per unità immobiliare , ma in edifici non superiori a mille mc. se chi è proprietario come me di un appartamento e non di un edificio puo usufruire dell’ampliamento, e se non è possibile con il piano casa se esiste un’altra possibilità tentendo presente che non ci sono problemi con le distanze e le altezze e neanche con gli altri condomini. Grazie .

  68. HO una abitazione regolarmente accatastata, in zona agricola, sic, oltre due KM dal mare , vorrei gentilmente sapere se la cubatura spettante per la nuova costruzione devo obbligatoriamente attaccarla all’abitazione principale, o posso farne un’altra sempre di pertinenza della casa principale, a qualche decina di metri distante, sempre all’interno del lotto che mi è servito. grazie

    1. Risposta a Vincenzo
      HO una abitazione regolarmente accatastata, in zona agricola, sic, oltre due KM dal mare , vorrei gentilmente sapere se la cubatura spettante per la nuova costruzione devo obbligatoriamente attaccarla all’abitazione principale, o posso farne un’altra sempre di pertinenza della casa principale, a qualche decina di metri distante, sempre all’interno del lotto che mi è servito. grazie
      La cubatura che vuole costruire è un aumento derivante dal Piano Casa? In quel caso probabilmente deve essere in aderenza alla vecchia costruzione, ma tutto dipende dalla regione in cui si trova e da cosa è previsto nello specifico. Qualora possa costruire perchè possibile da PRG (l’indice di edificabilità permette la costruzione di un tot di cubatura sul lotto che non è stata ancora realizzata) allora dovrà attenersi al regolamento edilizio del suo comune, ma potrebbe anche costruire due corpi di fabbrica separati.

  69. BUONA SERA VOLEVO UN PARERE TECNICO PER L’AMPLIAMENTO DELLA MIA CASA,HO CHIESTO
    AL MIO COMUNE DI RESIDENZA ALCUNE INFORMAZIONI.
    MI E’ STATO DETTO DI FARE VEDERE AD UN GEOMETRA L’ATTO D’ACQUISTO DELLA MIA
    CASA X VEDERE CHE NON SIANO STATE FATTE IN PRECEDENZA DELLE MODIFICHE.
    MI SONO SORTI ALCUNI DUBBI POICHE’ ALCUNE MODIFICHE SONO STATE EFFETTUATE
    ESTERNAMENTE QUESTO CIRCA 25 ANNI FA’.
    A TAL PROPOSITO VI RIPORTO DI SEGUITO ALCUNE RIGHE FACENTI PARTE L’ATTO X
    AVERE UN VOSTRO PARERE TECNICO.
    CON RIFERIMENTO AI LAVORI ABUSIVI (CONSISTENTI IN AUMENTO VOLUMETRICO ,
    FRAZIONAMENTO CON AUMENTO DI UNITA’ IMMOBILIARI,MODIFICA DI LUCI E VEDUTE,
    COSTRUZIONE DI UNA PASSERELLA DI ACCESSO ALL ‘EDIFICIO ,NONCHE’ REALIZZAZIONE
    DI 2 PORTICATI) E’ STATA PRESENTATA DOMANDA DI CONCCESSIONE IN SANATORIA.
    CORDIALI SALUTI MARCELLO

    1. Risposta a Marcello
      BUONA SERA VOLEVO UN PARERE TECNICO PER L’AMPLIAMENTO DELLA MIA CASA,HO CHIESTO
      AL MIO COMUNE DI RESIDENZA ALCUNE INFORMAZIONI.
      MI E’ STATO DETTO DI FARE VEDERE AD UN GEOMETRA L’ATTO D’ACQUISTO DELLA MIA
      CASA X VEDERE CHE NON SIANO STATE FATTE IN PRECEDENZA DELLE MODIFICHE.
      MI SONO SORTI ALCUNI DUBBI POICHE’ ALCUNE MODIFICHE SONO STATE EFFETTUATE
      ESTERNAMENTE QUESTO CIRCA 25 ANNI FA’.
      A TAL PROPOSITO VI RIPORTO DI SEGUITO ALCUNE RIGHE FACENTI PARTE L’ATTO X
      AVERE UN VOSTRO PARERE TECNICO.
      CON RIFERIMENTO AI LAVORI ABUSIVI (CONSISTENTI IN AUMENTO VOLUMETRICO ,
      FRAZIONAMENTO CON AUMENTO DI UNITA’ IMMOBILIARI,MODIFICA DI LUCI E VEDUTE,
      COSTRUZIONE DI UNA PASSERELLA DI ACCESSO ALL ‘EDIFICIO ,NONCHE’ REALIZZAZIONE
      DI 2 PORTICATI) E’ STATA PRESENTATA DOMANDA DI CONCCESSIONE IN SANATORIA.
      CORDIALI SALUTI MARCELLO
      Dal momento che dalla richiesta di sanatoria, risulta che l’edificio è stato già ampliato, potrebbe non poter usufruire del piano casa per ampliare ulteriormente, dal momento che in alcuni regioni questo è vietato per chi ha già ampliato in passato. Si tratta inoltre di una domanda di concessione, che non è stata ancora approvata probabilmente. Avrà bisogno dell’effettiva concessione in sanatoria prima di qualsiasi procedimento.

  70. buonasera ,ho acquistato una palazzina composta da 2 appartamenti al primo piano125 mq l’uno e da un laboratorio(c1) e porticato aperto (c3) al piano terra rispettivamente di 60mq ed180 mq altezza 4m .il piano terra e’ stato trasformato in 2 appartamenti altezza 3 metri creando un solaio ad 1 metrod’altezza ,ho fatto il cambio d’uso e destinazione.Cosa potro’ fare col piano casa o cos’altro per regolarizzarli?
    grazie per la sua disponibilita’ e professionalita’

    1. Risposta ad Armando
      buonasera ,ho acquistato una palazzina composta da 2 appartamenti al primo piano125 mq l’uno e da un laboratorio(c1) e porticato aperto (c3) al piano terra rispettivamente di 60mq ed180 mq altezza 4m .il piano terra e’ stato trasformato in 2 appartamenti altezza 3 metri creando un solaio ad 1 metrod’altezza ,ho fatto il cambio d’uso e destinazione.Cosa potro’ fare col piano casa o cos’altro per regolarizzarli?
      grazie per la sua disponibilita’ e professionalita’

      Buongiorno Armando. Innanzi tutto dovrebbe specificare la Regione in cui si trova. Il Piano Casa infatti varia da Regione a Regione. Dalla descrizione della sua palazzina, molto dipende dalla zona del PRG in cui si trova, se fosse in centro storico potrebbe fare poco dal momento che non sono possibili molti cambiamenti. Altrimenti dovrebbe riaccatastare i due appartamenti in maniera distinta. Le consiglio di informarsi direttamente presso l’ufficio tecnico del suo comune, dove le sapranno dare informazioni specifiche sulla sua zona.

  71. buonasera ora le spigo meglio ,ho acquistato una palazzina composta da 2 appartamenti al primo piano125 mq l’uno e da un laboratorio(c1) e porticato aperto (c3) al piano terra rispettivamente di 60mq ed180 mq altezza 4m .il piano terra e’ stato trasformato in 2 appartamenti altezza 3 metri creando un solaio ad 1 metrod’altezza ,ho fatto il cambio d’uso e destinazione.Cosa potro’ fare col piano casa o cos’altro per regolarizzarli?zona periferia napoli (campania)gia fatto l’accatastamento infatti pago l’ici come appartamenti e non piu’ come laboratorio e porticato.realizzazione variazione anno 2005,posso regolarizzarli in che modo?
    grazie per la sua disponibilita’ e professionalita’

  72. Buonasera,
    Ho acquistato recentemente un terreno in zona vincolata ” Costiera Amalfitana” ove è stato costruito un fabbricato di cicca 30 metri quadri uso deposito, con richiesta di condono anno 94.
    Recentemente ho saputo che prima di questo fabbricato c’era un piccolo rudere, demolito per dar spazio alla costruzione attuale, il tutto confermato da aerofotogrammetria del 1992.
    Saluti

  73. Gentile Architettura facile
    navigando in Internet ho avuto modo di apprrezzare la Sua alta professionalità ed esperienza in diritto dell’ambiente e pertanto ho ritenuto sottoporLe il seguente quesito.Trattasi di un appartamento rientrante nella costruzione di due fabbricati di tre piani costruiti nel 1974 per i quali è stata chiesta sanatoria ai sensi L.47/85 perchè risultati in buona fede senza licenza in quanto il numero di licenza citato in rogito non ha trovato dopo circa 10 anni, riscontro agli atti del Comune. Incredibile ma vero,dopo 19 anni dalla richiesta nel 1991 di ulteriori documenti inviati tempestivamente, senza alcun riferimento formale all’esistenza del vincolo, il Comune di Pomezia nel marzo del 2010 richiede ulteriori documenti fra cui versamento di € 250 per diritti d’istruttoria, relazione descrittiva di un tecnico abilitato e parere paesaggistico per vincolo ai sensi art.146 D.lgs 42/2004 (costituito , secondo informazioni attinte per le vie brevi, soltanto dal fatto che i detti edifici interni alla costa di Torvajanica sono a circa 250 mt dalla battigia, come tutti gli altri adiacenti della strada di Via Svezia lunga circa 2 Km senza alcuna rilevanza paesaggistica) .La zona dove sono sorti i fabbricati è stata dichiarata sul Mod.47//85 come zona B di cui al D.M. 1444/84 e come tale sarebbe esclusa dal vincolo paesaggistico, in base alla L.R.49/84( il Comune sostiene purtroppo di non aver recepito la L.R. 49/84 quasi che per le leggi regionali per essere osservate dai Comuni occorresse un recepimento)), all’art.142 del d.lgs n.42/2004 e da ultimo al D.lgs di modifica n.63/2008.
    In questo caso non dovrebbe operare il silenzio assenso? Infatti, con l’articolo 2, comma 43 della legge 662/1996 è stato disposto che “ per le opere eseguite su aree sottoposte a vincolo, decorsi 180 giorni dalla data di ricevimento della richiesta di parere all’Amministrazione preposta alla tutela del vincolo, il parere si intende reso in senso favorevole”. Allora mi chiedo: se l’interessato non è stato mai informato dell’esistenza del vincolo ,come poteva chiedere il parere ai fini paesaggistici?Non poteva il Comune chiederlo d’ufficio alla Regione,oggi alla Soprintendenza? Gradirei una risposta per e-mail.Ringrazio e porgo i sensi della mia profonda stima.
    Luigi

  74. Salve,
    ho un’abitazione facente parte di una palazzina costituita da 4 Unità Immobiliari su due livelli, di cui 2 al piano terra, ognuna con accesso indipendente dalla strada tramite giardino di pertinenza, e 2 al piano primo, anch’esse con accessi indipendenti dalla strada mediante giardino e scala esterna di smonto al piano.
    L’abitazione in questione è al piano terra e vorrei chiedere, ai fini dell’applicazione della L.R. 14/09, se essa può essere considerata quale abitazione “unifamiliare”. La ringrazio in anticipo per la cortesia.

  75. Buonasera,
    Ho acquistato recentemente un terreno in zona vincolata ” Costiera Amalfitana” ove è stato costruito un fabbricato di cicca 30 metri quadri uso deposito, con richiesta di condono anno 94.
    Recentemente ho saputo che prima di questo fabbricato c’era un piccolo rudere, demolito per dar spazio alla costruzione attuale, il tutto confermato da aerofotogrammetria del 1992.
    Saluti

  76. Ringrazio per la pubblicazione del sopra riportato messaggio n.131 del 7 settembre 2010 di cui gradirei ricevere un Vs.autorevole parere.Per quanto concerne la mancata informazione nel 1991 da parte del Comune sull’esistenza del vincolo paesaggistico e quindi della mia impossibilità a richiedere il parere che avrebbe segnato l’inizio del termine dei 180 giorni previsti dalla L.662/1996 art.2 per il silenzio assenso, ho effettuato nel frattempo ricerche su Internet giungendo alla conclusione che l’Amm.ne, nell’ambito della tutela della corretta utilizzazione del Territorio,deve comunque attivarsi per acquisire d’ufficio tutti i pareri che costituiscono presupposto per il rilascio del titolo abilitativo in sanatoria (V.a riguardo Circ.n.3786 del 17 ottobre 1985 del Min.Beni Culturali) .Nel mio caso c’è stata quindi inerzia che potrebbe essere fatta valere in un ricorso al TAR.
    Cordiali saluti e grazie

  77. Buona sera, ho un appartamento di circa 90mq, con una terrazza di circa 70 mq, in un condominio che supera i 1000 mc in Calabria, ho chiesto a tanti tecnici se posso fruire dell ampilamento previsto dal Piano Casa varato da poco nella nostra regione. Purtroppo ancora non sono riuscito ad avere una risposta omogenea, ovvero chi dice che si puo fare e chi dice di no. Chiedo aiuto anche a voi perchè vorrei creare un altra stanza nella mia terrazza.
    Cordiali saluti e grazie

  78. Salve,mi chiamo concetta,vorrei comprare una casetta in campagna di40 metri quadri gia’ catastata e sanata,ma su un lato della casa è stato costruito abusivamente un magazzino di12 metri quadri con la copertura in eternit.Deve essere regolarizzato anche questo locale?anche se il tetto è in eternit.Attendo cortesemente una risposta.Grazie

  79. vorrei installare un bagno nella mia soffitta. mi è stata suggerita la soluzione del Sanitrit.
    pensavo che questo risolvesse anche la questione dello scarico. al momento andrebbe a scaricare nei tubi dove gli altri condomini proprietari di soffitte scaricano la lavatrice.
    è possibile utilizzare questi tubi anche per il Sanitrix?
    grazie sandra

  80. Buongiorno,abito nel Lazio,precisamente ad Albano Laziale.Ho letto che nella mia regione e’ stato presentato un nuovo piano casa.Io ho una casa indipendente di 750 metri cubi,con l’ultimo piano composto da 50 mq. di terrazzo con un locale servizi di 20 mq.,alto 2,4 mt.Vorrei chiudere una patre del terrazzo.Non ho potuto farlo con il vecchio piano casa,perche’ avrei dovuto fare l’adeguameto sismico all’intero immobile.Leggevo che alcuni vincoli dovrebbero essere tolti,tipo l’adeguamento sismico dell’intero immobile,sapete qualcosa di preciso?Grazie

  81. Buonasera.Vi invio il seguente quesito: sono proprietario di un appartamento al piano terra, che fa parte di un piccolo condominio (in tutto 4 appartamenti). L’immobile si trova a Roma in periferia zona tiburtina. Adossati ai 2 lati dell’appartamento vi sono 2 magazzini accatastati come c2. Volevo sapere se in virtù del nuovo piano casa della regione lazio avrò la possibilità di cambiare la destinazione d’uso dei magazzini ad uso residenziale e allargare così l’attuale appartamento.
    grazie della risposta

  82. Salve, vi espongo il mio problema: mio padre tra le offerte di un’agenzia ha trovato un terreno edificabile, in provincia di Caserta, sul quale si potrà costruire una casa su un solo piano di circa 100 mq + sottotetto.
    Ma mi chiedo: quanto ci verrà a fare questa casa alla fine con tutte le spese che occorreranno partendo dalle fondamenta, oneri, etc…? In zona un appartamento di 100 mq si aggira intorno ai 150.000. Anche se volessimo fare tutto in economia io penso che superiamo i 150.000 di un appartamento già costruito o mi sbaglio?
    Grazie dell’attenzione.
    Saluti, Maria

  83. vorrei installare un bagno servendomi del Sanitrit.
    ho le idee confuse però sulle acque bianche e nere. avendo ricevuto responsi contrastanti in materia vorrei sapere se il tubo di scarico del Sanitrit può essere lo stesso di un lavatoio o lavatrice (sto parlando di una soffitta adibita a lavatoio) grazie
    Sandra Mariani

  84. salve .Ho un negozio in campania ho fatto il cambio di destinzaione d’uso da autorimessa-garage a negozio con vendita al dettaglio ora vorrei passarlo a civile abutazione per fittarlo a stranieri .Il locale è di 122 mq con altezze fino a 3.40m buona parte e sottoposto al piano stradale per circa 1m di altezza e ha solo una vetrata di 2.20 m apribile a battente ma alta 2.70 non ha alte entrate e finestre però ho un estrattore d’aria che copre tutta la superficie e 2 bagni con 2 docce , vorrei ricavarne 5/6 stanze singole 3×3 o 3×4 mt più salone , cucina abitabile , possono esserci problemi per il rilascio dell’abitabilità ,ospitando stranieri ci sono norme particolari in merito all’affitto , grazie

  85. buongiorno, volleri porre un questito sul piano casa campania. ho un edificio realizzato in zona F/4 (attrez. collettive) inferiore a mc 10.000, in zona urbanizzata e destinazioni prevalente ad uffici. è possibile applicare l’art. 7 comma 6 della legge per il cambio di destinazione in residenziale con il vincolo del 20% per edilizia convenzionata come previsto? grazie

  86. buongiorno, vorrei porre un questito sul piano casa campania. ho un edificio realizzato in zona F/4 (attrez. collettive) inferiore a mc 10.000, in zona urbanizzata e destinazioni prevalente ad uffici. è possibile applicare l’art. 7 comma 6 della legge per il cambio di destinazione in residenziale con il vincolo del 20% per edilizia convenzionata come previsto? grazie

  87. De Falco Marina scrive:
    2 maggio 2011 alle 21:44
    buonasera, ho bisogno di sapere come accatastare 1 immobile di mia proprietà condonato ma che non posso ritirare la concessione al Comune xkè non sono proprietario del terreno.
    Dunque, potrebbe essere che il demanio o il comune sia proprietario del terreno, percui per accatastarlo va presentato un tipo mappale al catasto, firmato sia dal comune che da lei, in questo modo il comune rimane proprietario del terreno e lei dell immobile e quindi accatastarlo, successivamente potrà ritirare la concessione.
    Cordiali Saluti

  88. Buonasera ho scritto ieri sera, ma vedo che non è stato pubblicato nulla…
    vorrei acquistare una villetta a Campo Jemini, Pomezia è in costruzione, ma non c’è la cucina solo A/K ha un patio di 8 mt x 2,25, pertanto vorrei togliere la parete che divide il soggiorno e fare la cucina tra il soggiorno ( 2 mt) e il patio 2,25 x larghezza 2,30. vorrei sapere se è passata la lege sulla cubatura del 20%, se il lavoro può farlo il costruttore che ha la DIA aperta, oppure prima comprarla e riaprire la DIA io e fare il lavoro.
    Grazie Luisa

  89. abito a nettuno RM ho una villetta(1oo mq+ 100 di cantina) su un
    terreno di 1000 mq posso rialzare e costruire una stanza di 20 mq sul lastrico solare e fare il tetto tenendo conto che intorno ho altre villette
    vi ringrazio anticipatamente per le informazioni

  90. Buongiorno.
    Il condominio dove vive mia madre è interessato a “mettere a reddito” l’ultimo piano che ospitava lavatoi, locali cassoni, etc. La domanda è questa:
    La procedura per il cambio destinazione d’uso è in carico al Condominio, che poi venderà a chi è interessato (tra i condomini)
    oppure
    il Condominio vende i locali (come pertinenze dell’appartamento principale) e poi l’acquirente si occuperà di attivare la procedura per il cambio destinazione d’uso?
    Quali sono i passi da seguire per un corretto iter?
    Grazie

  91. buon giorno
    io sto ristrutturando una piccola stalla non avendo finito il lavori nel tempo stabilito
    devo presentare in comune il permesso per finire il tutto
    avrei bisogno di sapere se c’è una legge nuova che mi dia la possibilita di costruire all’esterno della casa una piccola stanza adibita a locale tecnologico
    ed eventualmente un portico
    grazie mille la mail di prima aveva l’indirizzo sbagliato

  92. Buonasera, io sono proprietaria di un’appartamento a roma nel complesso papillo al torrino.Nella mia scala c’e’ una terrazza condominiale coperta adiacente al mio appartamento e a quello di fronte, entrambi vorremmo chiedere al condominio di acquistarla per poter ampliare in parte i nostri appartamenti, e’ possibile?
    grazie saluti

  93. il piano casa sarebbe una bella cosa e un incentivo per l’economia del paese,oltre a una migliore sistemazione del territorio, con il recupero di molti ruderi, ma,ci sono tremila interpretazioni e restrizioni. nel lazio vi e’,per esempio l’area del parco dei castelli……
    ma un parco,per essere tale dovrebbe essere pulito e curato. non fatemi fare commenti. serve soltanto a creare altre sedie da occupare e a sperperare i soldi dei contribuenti.

  94. ho comprato un appartamento con mansarde nel 1990,ho collegato la scala con le mansarde però non hanno altezza per l’abitabilità.Adesso l’amministratore vuole che ci mettiamo a posto e aumenta i valori nelle tabelle millesimali.Posso renderle abitabili con un altessa massima di 2,50 e minima 1m? Se non fosse bossibile mi conviene trasformarle in accessori?”è quello che mi consiglia l’amministratore,così non dovrò pagare neanche l’ICI. Ma se un domani dovessi venderlo non sarebbe penalizante rispetto alla posizione di adesso”adesso risultano gioco bimbi e lavanderia” Grazie anticiparamente

  95. Nell’applicazione del piano casa (Regione Campania) per l’ampliamento del 20 % della volumetria esistente è richiesto la prevalenza della volumetria residenziale del 70 % all’interno dei centri urbani, nel caso in cui ho un fabbricato composto da un piano terra adibito meta a deposito e metà a commerciale e da un piano primo e secondo adibito a civile abitazione;
    – la prevalenza è data data dalla somma delle tre volumetrie????????
    Grazie per la risposta.

  96. Scusate, io ho un problema veramente fastidioso e sto provando a capire a chi rivolgermi per avere un pò di soddisfazione. Spero qualcuno di voi possa aiutarmi a capire come muovermi.
    Nel mio palazzo la padrona di casa (proprietaria dell’intero stabile) ha affidato la ristrutturazione completa dell’appartamento di sopra a un “trafficone” (uno di quelli che sanno fare un pò di tutto e quindi sono + economici di un’impresa edile) col risultato che lei spende poco ma i lavori sono quasi 4 mesi che vanno avanti e tutto ciò ci sta portando all’esaurimento nervoso, perchè tutti i giorni costui comincia puntualmente alle 8:30 con trapani seghe e quant’altro, svegliando tutti con botti decisamente sgradevoli. Fra l’altro mia madre è molto anziana e temo ripercussioni sul suo stato di salute già provato.
    A chi ci si puòà rivolgere per far cessare sto scempio?
    (premesso che ho tentato garbatamente di chiedere al tizio quando i lavori sarebbero terminati e sia lui che la padrona di casa mi hanno assalito verbalmente dicendo che la gente alla mattina lavora e che non hanno idea di quando finiranno e di mettermi il cuore in pace perchè tanto adesso inizeranno anche i lavori di ristrutturazione del forno al piano terra ed essendoci le travi in legno anche da lì avrò parecchio rumore in casa… A me sembra una cosa passibile di gravi sanzioni. Spero qualcuno possa aiutarmi. Grazie, saluti

  97. Se acquisto un villino con piano terra e primo piano, due particelle catastali, unica entrata con giardino e scala esterna, unico proprietario. Quando pagherò l’imu risulta come prima casa?
    Grazie.
    Distinti saluti

  98. Salve, ho:
    A) appartamento indipendente di 3 vani e mezzo catastali (A3, Classe 2) a Montalto di Castro (VT). Composto in un unico edificio di 43Mq Appartamento, 30Mq soffitta e 60Mq garage. Il tutto iniste su un’ara pertinenziale di 700Mq.
    B) Appezzamento di terreno agricolo, confinante con cui al punto A), di 1500Mq.
    La domanda e’, l’eventuale cubatura generata con il piano casa per quanto al punto A), puo’ essere trasferita ed edificata sul terreno al punto b)?
    Se si, considerando anche il bouus del 10% per impianto fotovoltaico, di quanti Mq si potranno edificare?
    Inotre e finisco, sempre in caso positivo, la nuova costruzione sul terreno B), darebbe luogo ad una proprieta’ autonoma in tutto e per tutto e quindi rivendibile in modo indipendente dalla proprieta’ A)?
    Nel ringraziarvi invio cordiali saluti

  99. Salve, all’epoca della costruzione di casa mia, unica casa suddivisa in 4 piani e quindi 4 appartamenti collegati da scala, però, abbiamo dovuto mettere finestre (nelle scale) che però non sono apribili perchè il vicino non ce le ha fatte mettere, per entrare dal portone esterno, io ho un vialetto di 1 metro circa fra due case… C’è qualche legge che mi consente di mettere finestre che possono essere aperte?

  100. salve
    risiedo a Terracina in provincia di Latina
    ho due appartementi, piano terra e primo piano, e potrei ampliare la casa, tuttavia, data però la configurazione della palazzina ciò non è possibile.
    potrei però sfruttareil Piano casa costruendo (a quanto ne so questo è possibile) su un terreno di 150 mq circa.
    I due appartementi sono accastati separatamente e non superano i limiti fissati dalla legge regionale.
    Vi chiedo:
    1) è possibile passare la proprietà a dei nipoti che non hanno una casa?
    2) se sì quando è possibile? prima della realizzazione o dopo?
    3) se non è possibile, poichè ho anche un magazzino potrei vendere loro il magazzino e realizzare così l’ampliamento?
    4) nel caso in cui si usano materiali naturali è possibile aumentare la cubatura del 20%?
    grazie e complimenti per il servizio

  101. L’art. 2 lett c) della LR 19/2009 e smi recita:
    c) la prevalenza dell’uso residenziale è determinata nella misura minima del cinquantacinque per cento del
    volume esistente dell’intero edificio; la prevalenza dell’uso residenziale fuori dall’ambito delle zone agricole e
    produttive è determinata nella misura minima del settanta per cento dell’utilizzo dell’intero edificio;
    Come si determina quindi la prevalenza ad uso residenziale? 55% o 70% per un edificio in zona B
    Se la risposta è 70% della volumetria,quali sono i casi in cui si applica il 55% della volumetria esitente?

  102. ciao a tutti, ho bisogno di alcune info….sperando di trovare una soluzione.
    ho iniziato a ristrutturare casa (purtroppo con vincolo paesaggistico) a ottobre 2009 con DIA ne comune di Rivoli (TO). abbiamo finito i lavori ad agosto del 2012. per problemi economici non ho potuto far fare la chiusura lavori gia’ a settembre perche’ la geometra se non le davo il saldo non preparava le carte. cmq un mese fa, raccolti i soldini e firmato il tutto, porta i documenti in comune per la chiusura lavori. Ieri mi chiama dicendomi che il comune di Rivoli è stata classificata zona sismica a livello 3 (zona con
    pericolosità sismica bassa, che può essere soggetta a scuotimenti modesti)
    questa attribuzione gli è stata indicata nell’Ordinanza del Presidente del
    Consiglio dei Ministri n° 3274/2003, aggiornata con la Delibera della Giunta
    Regionale del Piemonte n° 11-13058 del 19.01.2010, entrata in vigore con la D.G.R. n° 4-3084 del 12.12.2011 e che quindi bisognava presentare tutto prima di quella data. Ora mi dice che deto trovare un ingegnere che mi faccia i documenti che attestino che i lavori (nuova scala interna, apertura nuova finestra in facciata, e apertura sal cucina) siano stai fatti a regola e che quindi hanno rifiutato la chiusura lavori. Possibile? ho parlato con due ingegneri i quali mi hanno detto che non avrebbero mai fatto quei documenti su lavori non da loro eseguriti, e che cmq se tutto e’ stato accettato dalla commissione edilizia e regionale per la paesaggistica prima di quella data non dovrei presentare quei documenti? che devo fare? la mia geometra ormai i soldi li ha presi (ben piu’ di 5000euri) e quindi se ne lava le mani? vorrei andare al comne ma non saprei con chi parlare.
    grazie mille paolo

  103. Buongiorno,
    circa due anni fa ho stipulato con una società costruttrice un’atto di permuta del mio terreno edificabile a fronte di due appartamenti.
    il mio terreno è stato venduto a questa società “A CORPO” e non a misura.
    la società costruttrice però nel corso dei lavori, ha modificato il progetto originario allegato alla permuta (senza che io sapessi niente) acquistando con ciò più cubatura all’interno di tutti gli appartamenti sia quelli di sua proprietà che i miei appartamenti (che mi sono stati dati in permuta).
    la mia domanda è la seguente: la società costruttrice ora mi ha richiesto il pagamento dei metri cubi che i miei appartamenti hanno acquistato con la variante al progetto. sono obbligato a pagare detta maggiorazione? anche se il terreno è stato venduto a corpo? qualora la legge preveda che io debba pagare tale cubatura acquistata non dovrei far rivalutare il terreno?
    la ringrazio.

  104. salve, vorrei avere una delucidazione in merito a quello che secondo me è un abuso edilizio bello e buono.
    A Napoli, non lontano da dove abito, nei paraggi di Capodimonte in zona B del vigente PRG -mi sono informato-, una ex clinica privata è stata demolita e ricostruita con un incremento di volumetria notevole (da due a sette piani!). Pare che le carte siano a posto (alcuni condomini vicini hanno fatto denuncia e hanno visto i permessi del comune). i progettisti dicono che hanno usufruito della legge per il piano casa, poichè l’intero immobile è stato acquisito da una società immobiliare e quindi c’è un unico proprietario. Ma è possibile che sia sufficiente questo per ususfruire del piano-casa? Anche se ora si tratta di un condominio di sette piani e decine di unità immobiliari diverse? Un geometra mio amico mi ha detto che catastalmente per usufruire del piano-casa l’unità immobiliare deve essere unica.
    Voi che ne dite?
    Grazie sin da ora e complimenti per l’ottimo servizio che svolgete!
    E.M.

  105. Buongiorno,
    vorrei qualche informazione su come ottenere una ventilazione naturale nel mio appartamento senza ricorrere alla ventilazione meccanica.
    Premetto che ho un appartamento costruito circa 28 anni fa, suddiviso in zona giorno e zona notte da due corridoi. La zona giorno ha il sole fino alle ore 12,00 e la zona notte dalle ore 13,00 fino al tramonto.
    Durante l’estate apro tutte le finestre per creare ventilazione ed abbassare la temperatura interna ma l’aria è stagnante e questo avviene anche di notte. Forse i venti corrono paralleli alla casa e la disposizione delle finestre non facilita il ricambio d’aria???.
    Tempo fa, sono stata ospite in una barca a vela ed ho notato che per far circolare l’aria all’interno della barca avevano messo una specie di piccolo lenzuolo chiamato “fantasmino” che incanalava l’aria all’interno della barca creando un circolo d’aria piacevole che rinfrescava l’ambiente. Come posso ricreare lo stesso principio applicato alle finestre delle mie camere da letto e soprattutto è fattibile????

    1. Salve Rina. Dovrebbe creare una sorta di “effetto camino” all’interno dell’abitazione, sfruttare cioè la capacità di tirare e salire dell’aria calda. Provo allora a lasciare piccole aperture nella parte assolata della casa e più grandi su quella all’ombra. Se riesce, cerchi di convogliare l’aria fresca di un parco o della tromba delle scale (solitamente non finestrata). Il metodo della barca non so quanto sia valido per una casa che comunque è ferma. Per mantenere poi fresca la casa, faccia in modo che la radiazione solare non entri proprio negli ambienti, schermando i vetri dall’esterno.

  106. salve mi chiamo ciro e sono proprietario di un attico di un condominio. quest’attico ha una tettoia ed sorretto da ferri come se fosse un gazebo visto che vorrei sfruttare x cene questo attico vorrei chiudere tutto intorno alla tettoia che però non copre tutta la superficie dell’attico posso farlo e se si quali materiali potrei usare nel farlo visto che sarebbe una struttura mobile così d’estate posso riaprire tutto???

  107. La zona di completamento omogenea B6 di PRG e’ una zona B del .m. 1444/68 e differisce dalle altre B solo per indice di fabbricabilità’? Grazie

  108. La zona di completamento omogenea B6 di PRG e’ a tutti gli effetti una zona B del .m. 1444/68 e differisce dalle altre B solo per indice di fabbricabilità’? Grazie

  109. Zona B6 di PRG a meno di 300 metti dalla battigia nel comune di formia, e’ esclusa dal vincolo paesaggistico? Se no bisogna richiedere l ‘autorizzazione paesaggistica alla soprintendenza e se positiva si può nella zona demolire e ricostruire con ampliamento della l. R. 21/09 Lazio piano casa? Grazie e cplimenti per la pagina

  110. Salve
    Abito in un comune nella provincia di Napoli
    Ho chiesto e ricevuto autorizzazione per una sopraelevazione, sfruttando il piano casa, che per metà è abitabile e metà no
    Posso dopo chiedere il cambio d’uso visto che l’abitazione è complementare al sottotetto non abiabile?
    Grazie mille

  111. Salve,
    abito in provincia di Varese ho 2 case una che fa parte del centro storico e l’altra che è di nuova costruzione si trova al confine. Nel mezzo è una terrazza o veranda. Per unire le 2 case volevo fare un giardino d’inverno, quindi chiudere la veranda con una costruzione di vetro. Mi hanno detto che nel centro storico non si può fare niente, è vero?
    Grazie!

  112. Salve, il mio edificio è composto da piano terra e 1°piano , quest’ultimo è parzialmente occupato da un terrazzo che vorrei chiudere per ricavare una stanza .Il geometra 2 anni fa ,dopo verifica , mi disse che per il piano casa l’ampliamento era possibile ma l’unica soluzione era ripartire dal piano terra con blindi collegati ed indipendenti dalla costruzione esistente.Questa soluzione è impossibile da realizzare, ne esistono altre? per me è ok l’utilizzo di qualsiasi materiale .

  113. buonasera volevo chiedervi se in una demolizione e ricostruzione di un vecchio fabbricato esistente situato in zona B6 di completamento di PRG e’ possibile avere il permesso a costruire diretto o c’e’ bisogno di un piano particolareggiato. Grazie.

  114. Buon giorno spero possiate aiutarmi. ho una vecchia casa singola situata in fondo a un vicolo, dove c’è l’entrata principale di una scuola materna di proprietà della chiesa (suore) io non ho altre entrate alla mia proprietà.
    Devo ristrutturare casa e volevo far chiudere la strada comunale difronte alla mia proprietà, ciò comporta che l’entrata della scuola dovrebbe essere momentaneamente spostata.
    Tutto ciò per una questione di sicurezza (a pochi chilometri dal mio paese durante la ristrutturazione di una vecchia casa come la mia è successo che è crollata durante la demolizione dei solai anch’io devo rifarli e spero non succeda ma non si sa mai) e anche perche gli operai possano muoversi più agevolmente, visto il poco spazio del vicolo.
    La proprietà della chiesa e molto grande e comprende, oltre alla scuola materna, una scuola primaria (che ha un’altra entrata), un ampio terreno con collinetta, campo da calcio, cucina, alloggi delle suore e altre due entrate (oltre alle due riservate alle due scuole).
    Le suore non vogliono spostare l’entrate (dicono che i genitori si lamenterebbero), pretenderebbero varie cose tipo, che io facessi i lavori durante le feste di natale o da luglio a agosto (quando ho fatto il tetto ho detto al muratore sarebbe meglio fare il lavoro prima che riapra la scuola, ma lui ha potuto solo in settembre) quando la scuola e chiusa o che chiuda una sola parte della strada comunale davanti l’entrata cosi che possano entrare comunque e gli operai dovrebbero lavorare solo negli orari in cui il cancello e “chiuso”, cioè dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 15-30. non credo che ciò sia fattibile in quanto i lavori di muratura non e che sono cosi programmabili oltre al fatto che la casa è vecchia e un imprevisto può capitare, per esempio devo scavare nel garage che da sulla strada per fare il vuoto sanitario e poi ovviamente rifondare e gettare il solaio in fine, ma se il muratore sta gettando smette quando a finito non quando passano i genitori a prendere i bambini. Inoltre gli orari dell’asilo non sono cosi fiscali, il cancello e quasi sempre aperto, fatto stà che quando o rifatto il tetto e non o fatto chiudere il passaggio uno dei bambini dell’asilo e uscito dalla scuola da solo (nessuno se n’era accorto) e abbiamo dovuto noi suonare alla maestra per avvisarla dell’accaduto e per fortuna in quello eravamo fuori casa.
    Io vorrei semplicamente poter lavorare in tutta sicurezza e evitare tragedie, non mi sembra logico che io o gli operai debbano, invece di lavorare, far attenzione che non passi qualcuno.
    Inoltre il muratore gli ha detto che durante le feste di natale i fornitori sono chiusi, come fa per il materiale e poi chi gli tiene i suoi di bambini se le scuole sono chiuse.
    Mai avrei pensato che persone di chiesa potessero essere cosi poco comprensive e collaborative ma in che mondo vivono, e la carità cristiana e l’altruismo dove stà.
    Come devo comportarmi? Oltre a un incontro di persona (già avvenuto) vogliono che il geometra gli mandi una lettera scritta è possibile scrivere, ed è poi valido legalmente, che se non intendono spostare l’entrata momentaneamente la responsabilità penale in caso qualcuno si faccia male è tutta a carico loro?
    Per legge infatti io, proprietaria dell’immobile, devo far in modo che il cantiere sia sicuro e se succede qualcosa pago io.
    In comune mi hanno detto che loro non possono decidere quando io debba fare i lavori ed essendo strada comunale sono i vigili urbani a valutare se posso far chiudere la strada.
    L’accompagnatore delle suore (si portano sempre qualcuno con loro) dice che se succede qualcosa e deve passare un’ambulanza la strada non può essere chiusa. Ma in primis loro hanno anche altri accessi alla proprietà, e poi se il muratore a scaricato un cassone in strada per caricare le macerie anche se la strada non è chiusa un’ambulanza non passerebbe. Ciò cosa vuol dire che io non posso ristrutturare casa?
    La mia è una casa vecchia che ha urgente bisogno di risanamento, non penso che per esempio l’impianto idraulico tenga ancora per molto, ho il rubinetto della cucina che ha il nastro isolante nel tubo dello scarico e comunque perde tanto che il legno della cucina sotto il lavabo si e imbombito d’acqua. poi ho un piccolo bagnetto con un vaso che perde acqua e un piccolo lavandino che non posso usare,da un mese circa, perche si è sgretolato il vecchio tubo di ferro dello scarico dentro il muro e qui non posso nemmeno mettere il nastro e un piccolo bagno con doccia e un lavandino, anche quello che perde acqua dal sifone, dove facciamo il bagno al freddo perchè non riscaldo il garage, oltre al fatto che ho ancora il sado in giardino che emana un cattivo odore deve esssersi rotto. l’idraulico ha detto che non ho soluzioni devo rifare l’intero impianto. spero voi possiate darmi un consiglio grazie per l’attenzione attendo impaziente vostra risposta grazie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *