Architettura Facile risponde

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97 Responses to “Architettura Facile risponde”

  1. Stella on giugno 24th, 2009 at 13:39

    Buongiorno, mio padre sta costruendo una palazzina di 3 appartamenti di cui 1 attico, per cui ha già ottenuto la concessione edilizia dal comune nel 2007. Ha deciso di chiudere l’attico comprando una cubatura avanzata ad un suo amico. Ci sono dei limiti di distanza per l’acquisto della cubatura in questo modo?
    Stiamo avendo problemi e avrei bisogno di un Vs. parere. Grazie.

  2. admin on giugno 24th, 2009 at 15:17

    In Italia non esiste una disposizione legislativa che renda possibile la vendita o la permuta del diritto di edificare a terzi.
    Esiste però il cosiddetto asservimento di un terreno edificato ad un altro contiguo, allo scopo di fornire ad una costruzione un maggiore lotto di pertinenza, anche se formato da proprietà diverse.
    La giurisprudenza ritiene inoltre ammissibile il trasferimento di volumetria da un’area ad un’altra, compresa nella medesima zona urbanistica, quand’anche non previsto dagli strumenti di pianificazione generale ed attuativi, ed anche se l’area interessata dall’insediamento sia già edificata ed asservita dagli edifici esistenti, purchè l’eccedenza di volumetria, che esso determina nell’area già edificata, trovi compensazione nella correlativa minore edificazione dell’area asservita. Anche la dottrina ammette la possibilità di edificare una volumetria superiore a quella assentibile, qualora sia ceduta a favore dell’area medesima la volumetria realizzabile su altra area.
    Perché ciò sia possibile si rende necessario però che vengano rispettate le seguenti condizioni:

    a) Vi deve essere una identica destinazione urbanistica per due aree. L’area asservente e quella asservita devono cioè essere comprese nella stessa zona omogenea.
    b) Le aree devono essere confinanti o, quanto meno, tra loro collegate anche se non aventi confini comuni. Il ricorso al criterio della compensazione della cubatura è stato escluso quando le aree siano distanti, poiché in tal caso ne resterebbe pregiudicato l’equilibrato insediamento degli edifici della zona.
    c) L’atto unilaterale con cui il proprietario del fondo asservito si impegna a non realizzare su di esso la volumetria o la superficie utile, che è stata spostata sul fondo contiguo per aumentarne le possibilità edificatorie, deve essere trascritto sui pubblici registri immobiliari.
    In questo modo si dà così origine alla cosiddetta pertinenza urbanistica.

    Spero di averal aiutata!

  3. sandra on giugno 26th, 2009 at 13:40

    ho saputo della legge regionale per il recupero dei sottotetti. ma a quanto mi hanno detto a Roma non è ancora applicabile perchè ilo comune non ha dato nessuna disposizione in merito. di fatto sta ignorando il disposito della Regione Lazio. è vero?
    sono proprietaria di un sottotetto accatastato C2 in zona S.Camillo posso fare qualcosa riferendomi alla legge regionale o devo aspettare?
    sapete se il Comune si sta occupando della cosa?
    Grazie

  4. admin on giugno 26th, 2009 at 16:53

    I comuni hanno tempo 180 giorni per pronunciarsi in merito alla Legge Regionale, che le ricordo è stata pubblicata il 21 aprile 2009. Il Comune di Roma a volte tarda a rispondere, per la mole di lavoro che deve gestire. Si avranno presto notizie.

  5. Marco on luglio 16th, 2009 at 10:28

    Ho una villetta di 75 Mq. in prov. di SA, con annesso garage/taverna interrato di 100 Mq. che svolge anche funzione di terrazzo. Volevo sapere nel calcolo del 20% per l’ampliameto devo includere o meno il garage.

  6. admin on luglio 16th, 2009 at 18:47

    Il garage dovrebbe essere conteggiato. Tenga conto però che le modalità di calcolo della cubatura non sono ancora definite in maniera dettagliata, e che ogni comune può modificarle in relazione alla sua particolare situazione. Le consiglio di rivolgersi presso l’ufficio tecnico del suo comune.

  7. roberto on luglio 20th, 2009 at 11:48

    vorremmo avere un consiglio per una ristrutturazione di un locale sito in un borgo antico, luci inerni pavimentazione ecc.. aspettiamo una vostra indicazione ,. grazie

  8. admin on luglio 20th, 2009 at 12:15

    Non esiste una regola vera e propria per la ristrutturazione. Ognuno deve prima di tutto seguire il poprio gusto. Detto questo, il consiglio generale per avere un appartamento di classe è quello di non esagerare con citazioni del passato. Mi spiego meglio. In una casa che si trova in un contesto storico molto caratterizzante, a meno di non avere mobili d’epoca magari già nella casa, non è necessario ricalcarne lo stile in ogno angolo. Può essere invece molto elegante arredare con uno stile semplice, moderno e razionale e inserire qualche pezzo antico di valore: può essere una libreria, un’antica madia, una specchiera che magari potete acquistare in qualche negozio di antiquariato della zona.
    Per le luci vale lo stesso discorso ed eviterei lamapadari “barocchi”, preferendo faretti d’effetto dalle linee moderne, che abbiano lo scopo solo di fare luce, senza rubare la scena alla casa. Immaginate di progettare la luce della casa ipotizzandone 2 usi: uno per muoversi e vivere la casa, più forte, e una d’effetto, con luci che valorizzano i punti caratterizzanti della casa, come potrebbe essere un tetto in legno (da riportare all’antico spendore mi raccomando) o una parete in muratura non intonacata ( particolarmente suggestiva un’illuminazione con faretti incassati al pavimento dal basso). Acquistate comunque lampada (antiche o moderne, secondo il vostro gusto ma senza esagerare) per zone per la lettura o per la conversazione.
    Questi i consigli in relazione alla vostra breve descrizione della casa.

  9. Angela on luglio 26th, 2009 at 11:05

    Ho un appartamento al piano terra di una casa su due piani. la costruzione fa parte di un piccolo villaggio, dove le singole costruzioni confinano attraverso giardini (privati) e elementi in muratura.
    Ai fini dell’applicabilità della legge casa posso far riferimento alla volumetria della sola casa ove è presente il mio appartamento (sicuramente inferiore a 1000 mc) o devo considerare la volumetria dell’intero villaggio?
    Vorrei chiudere un portico coperto e chiuso su due lati di volumetria non superiore al 20%: devo presentare una DIA o un permesso a costruire?
    Grazie

  10. admin on luglio 27th, 2009 at 11:19

    Risposta ad Angela
    Ho un appartamento al piano terra di una casa su due piani. la costruzione fa parte di un piccolo villaggio, dove le singole costruzioni confinano attraverso giardini (privati) e elementi in muratura.
    Ai fini dell’applicabilità della legge casa posso far riferimento alla volumetria della sola casa ove è presente il mio appartamento (sicuramente inferiore a 1000 mc) o devo considerare la volumetria dell’intero villaggio?
    Vorrei chiudere un portico coperto e chiuso su due lati di volumetria non superiore al 20%: devo presentare una DIA o un permesso a costruire?
    Grazie

    La cubatura da considerare è solo quella della casa dove si trova il suo appartamento. Pertanto se non sono presenti particolari vincoli o probematiche, potrà ampliare. Per quanto riguarda il titolo abilitativo, la tendenza è quella di snellire il procedimento presentando semplicemente una DIA. Alcuni Comuni potrebbero chiedere documentazione aggiuntiva, e il permesso di costruire sarà riservato solo a interventi particolarmente importanti. Ogni Comune potrà modificare il titolo abilitativo necessario all’ampliamento, pertanto chieda direttamente al suo tecnico o all’ufficio tecnico del suo comune.

  11. MASIMILIANO on luglio 28th, 2009 at 12:45

    SALVE SONO DI ALATRI (FR) QUINDI LA LEGGE CHE MI RIGUARDA SARA’ QUELLA DEL LAZIO.HO UNA RIMESSA AGRICOLA (SU DUE LIVELLI DI CUI UNO INTERRATO) CHE DEVO DEMOLIRE,DELOCALIZZARE E RICOSTRUIRE SULLO STESSO LOTTO DI TERRENO.POTREI AVERE LA POSSIBILITA’ DI AMPLIARE E/O FARE IL CAMBIO DI DESTINAZIONE D’USO A CIVILE ABITAZIONE? GRAZIE MILLE.

  12. admin on luglio 28th, 2009 at 12:49

    Direi che probabilmente potrà ampliare. Aspetti la definizione precisa della legge e l’adozione da parte del comune di Alatri, dove saranno definiti i valori di ampliamento in base alla destinazione d’uso e le modalità di cambio della destinazione d’uso.

  13. roberto on agosto 1st, 2009 at 10:09

    caro admir ; vorremmo fare una ristrutturazione nel nostro locale sito in un borgo antico, vi chiediamo una consulenza. . ci troviamo in via aurelia km 30 palidoro.rif. valentino e roberto funari

  14. admin on agosto 1st, 2009 at 12:47

    Risposta a Roberto.
    POtrebbe contattarci direttamente alla mail architetturafacile@gmail.com.
    Lì potrà descriverci meglio l’intervento, inviare foto o disegni se lo riterrà opportuno.
    Aspettiamo sue notizie.

  15. Roby on agosto 12th, 2009 at 16:46

    Buongiorno; possiedo un appartamento in condominio di circa 1800 mc dove c’è un portico al primo piano completamente soffittato e che potrebbe essere semplicemente chiuso con una finestra scorrevole per ricavare un nuovo ambiente; mi chiedo e vi chiedo: la cubatura rimarrebbe la stessa e cambierebbe solo la destinazione d’uso della parte interessata con un accatastamento diverso. E’ previsto tutto ciò nel recente piano casa del Lazio appena approvato ?
    Grazie per la vs risposta.

  16. admin on agosto 12th, 2009 at 16:56

    In raltà la cubatura aumenterebbe (crea una nuova stanza), e il piano casa non ammette interventi su edifici maggiori di1000 mc. Il suo potrebbe essere un intervento diverso (non so se il suo comune potrebbe accettarlo), ma potrebbe creare una sorta di SERRA SOLARE (se l’ambiente è esposto a sud) che le permette di accumulare calore e risparmiare energia per il riscaldamento. La stanza non dovrà essere accatastata come residenza, ma potrebbe avere anche degli incentivi come opera per il risparmio energetico.

  17. pisolo066 on agosto 16th, 2009 at 10:20

    buongiorno,
    vorrei sapere quando potrò trovare sulla gazzetta la legge che righuarda il piano casa del lazio,grazie

  18. admin on agosto 24th, 2009 at 17:16

    La pubblicazione della Legge sul Piano Casa Lazio è prevista entro la prima metà di settembre (al massimo).

  19. roberto m on agosto 25th, 2009 at 19:20

    posseggo una palazzina di due livelli con tetto piano ,contraddistinto da due distinte unita immobiliari, anche come via e numero civico e particella catastale, una delle quali (piano terreno ) adibits ad attivita’ commerciale, in caso di demolizione potro usufruire del 35% ad unita’, anche se la somma delle due cubature superasse i 1000mq?. e aggiugendovi il tetto a falde potro adibirlo ad abitazione recuperando il sottotetto grazie

  20. admin on agosto 25th, 2009 at 19:49

    Risposta a ROBERTO
    Se la cubatura supera i 1000 mc non potrà ampliare. Il sottotetto per essere recuperato deve essere esistente, ovvero sulla sua abitazione devono essere presenti dei locali accatastati come sottotetto.

  21. sandra on settembre 11th, 2009 at 12:05

    sono proprietaria di un sottotetto a roma zona monteverde oggetto di condono. un tecnico mi ha detto che la legge sul recupero dei sottotetti mi consente il cambio di destinazione d’uso.
    c’è però una piccola parte (circa 3 mq) a suo tempo non condonata che è scoperta e che pensavo di chiudere riferendomi al Piano Casa. mi è stato detto che a Roma è praticamente inapplicabile e che si riferisce solo a zone rurali o campagne, è così? grazie

  22. admin on settembre 11th, 2009 at 16:24

    Il piano casa non si riferisce solo alle zone agricole, ma a villette o edifici con una cubatura non superiore ai 1000 mc. Se si trova in un condominio, probabilmente non ne può usufruire. Un altro lettore da Monteverde ci aveva scritto in passato, aveva dei problemi con la zona del PRG, che non permetteva cambi di destinazione d’uso. Faccia attenzione anche a questo, se si trova in zona A non è possibile recuperare neanche i sottotetti.

  23. caterina on settembre 14th, 2009 at 10:49

    mi è stato detto che c’è una legge regionale per il recupero dei sottotetti. io ho una proprietà a Roma (Via dei Colli Portuensi) e vorrei sapere se il comune ha deliberato in merito apportando magari delle modifiche. mi hanno detto che è necessario il parere del Comune di Roma che ancora tace. che notizie potete darmi? grazie a tutti

  24. admin on settembre 15th, 2009 at 15:52

    Risposta a CATERINA
    mi è stato detto che c’è una legge regionale per il recupero dei sottotetti. io ho una proprietà a Roma (Via dei Colli Portuensi) e vorrei sapere se il comune ha deliberato in merito apportando magari delle modifiche. mi hanno detto che è necessario il parere del Comune di Roma che ancora tace. che notizie potete darmi? grazie a tutti

    La legge per il recupero dei sottotetti è stata approvata il 21 aprile 2009. I comuni avevano tempo per eventuali modifiche 180 giorni. Si deve pertanto aspettare ancora un po’.

  25. piergiorgio on settembre 17th, 2009 at 23:07

    Possiedo un’appezzamento di terra (19.000 mq. agricoli)con un capannone artigianale molto grande (mq.5.000 e mc.26.000)vecchio,in parte fatiscente, fatto in più riprese ( 1948-1950-1962-1968-1969) in zona impropria,e in zona particolare ( graticolato romano nel veneto ), al di fuori dalla zona industriale,e con vicino case di abitazione.
    Leggendo le notizie del piano casa interpreto:
    1) posso abbattere e ricostruire con il premio di cubatura del 40/50% anche non in continuità con il capannone (perchè non c’è lo spazio necessario) il tutto o in parte.
    2)posso fare il cambio di destinazione d’uso (in mq. o in mc. ??) per trasformarlo in abitativo, a quel punto non serve aumentare cubatura perchè i numeri sono già enormi rispetto al terreno.
    grazie anticipatamente per il servizio che fornite.è una cosa formidabile

  26. sandra on settembre 21st, 2009 at 16:10

    so che il piano casa Lazio ha modificato in parte la legge regionale sui sottotetti mettendo un limite (il 20%) all’aumento dell’altezza del sottotetto per raggiungere i parametri indicati nelle legge stessa.
    vorrei sapere, nel modo più semplice possibile:
    -su cosa viene calcolato il 20%?

    questo 20% è tutto sfruttabile o solo fino al raggiungimento dell’altezza minima consentita dalla legge?

    -alazare un tetto comporta probabilmente la demolizione e il rifacimento. basta la Dia
    o, come mi ha detto qualcuno, serve il permesso a costruire?

    grazie sempre per la vostra precisione. Sandra

  27. admin on settembre 23rd, 2009 at 10:16

    Risposta a PIERGIORGIO
    Possiedo un’appezzamento di terra (19.000 mq. agricoli)con un capannone artigianale molto grande (mq.5.000 e mc.26.000)vecchio,in parte fatiscente, fatto in più riprese ( 1948-1950-1962-1968-1969) in zona impropria,e in zona particolare ( graticolato romano nel veneto ), al di fuori dalla zona industriale,e con vicino case di abitazione.
    Leggendo le notizie del piano casa interpreto:
    1) posso abbattere e ricostruire con il premio di cubatura del 40/50% anche non in continuità con il capannone (perchè non c’è lo spazio necessario) il tutto o in parte.
    2)posso fare il cambio di destinazione d’uso (in mq. o in mc. ??) per trasformarlo in abitativo, a quel punto non serve aumentare cubatura perchè i numeri sono già enormi rispetto al terreno.
    grazie anticipatamente per il servizio che fornite.è una cosa formidabile

    Grazie a voi che ci seguite così numerosi.
    Per quanto riguarda la demolizione, se il manufatto versa anche in cattive condizioni, sicuramente potrà procedere con l’abbattimento. Per quanto riguarda il cambio di destinazione d’uso, ,molto dipende anche dal PRG, da cosa prevede per quella zona, se permette cambi di destinazione d’uso, se si devono garantire standard minimi come parcheggi e verde. Il mio consiglio è chiedere in comune, dove conoscono bene il territorio e le sue destinazioni.

  28. admin on settembre 23rd, 2009 at 10:30

    Risposta a SANDRA
    Il 20% viene calcolato sulla cubatura totale dell’edificio esistente. Di solito restano fuori cubatura i locali interrati.
    Il 20% di ampliamento del tetto è tutto sfruttabile. Il rifacimento totale richiede una DIA, ma legga comunque con attenzione il regolamento edilizio del suo comune, che potrebbe ritenere invece opportuno richiedere il permesso di costruire.

  29. Giuseppe Borghese on settembre 23rd, 2009 at 17:19

    Nel corso dei lavori di ristrutturazione del mio appartamento mi sono accorto che adiacente ad una dispensa esiste uno spazio del tutto vuoto, spazio che, nell’appartamento immediatamente sopra il mio, corrisponde ad una dispensa che, quindi, risulta sfalsata rispetto alla mia.
    Considerato che tale spazio non è adibito a nulla (sembra una stanzetta segreta di 80 cm. x 40 cm.) e che si trova alle spalle del vano ascensore e non vi passa alcuna utenza (elettricità, telefonia, gas, acqua), potrei ampliare la mia dispensa di tale spazio?
    In cosa incorrerei se lo facessi senza chiedere alcun permesso all’assemblea?

  30. admin on settembre 24th, 2009 at 22:30

    RIsposta a GIUSEPPE
    Nel corso dei lavori di ristrutturazione del mio appartamento mi sono accorto che adiacente ad una dispensa esiste uno spazio del tutto vuoto, spazio che, nell’appartamento immediatamente sopra il mio, corrisponde ad una dispensa che, quindi, risulta sfalsata rispetto alla mia.
    Considerato che tale spazio non è adibito a nulla (sembra una stanzetta segreta di 80 cm. x 40 cm.) e che si trova alle spalle del vano ascensore e non vi passa alcuna utenza (elettricità, telefonia, gas, acqua), potrei ampliare la mia dispensa di tale spazio?
    In cosa incorrerei se lo facessi senza chiedere alcun permesso all’assemblea?

    Dalla sua descrizione, questa stanzetta sembra essere un cavedio, probabilmente destinato al passaggio di tubazioni. Non le so dire quali sono i rischi legali effettivi in cui incorrerebbe (consulti un legale), certo è che il condominio potrebbe crearle serie difficoltà qualora quella stanza segreta fosse importante ad esempio per la manutazione dell’ascensore. D’altro canto credo che suoi vicini credo che difficilmente se ne potranno accorgere.

  31. salvatore brancato on settembre 28th, 2009 at 21:24

    salve, ho un problema, mi sono informato al comune del mio paese, e mi dicono che io non posso fare una scala con un balcone alla distanza di 2.5 metri dal mio vicino. dopo i 2.5 metri di mia proprietà ce’ un 20 metri circa di terreno vuoto del mio vicino. ce’ una soluzione per salire al mio primo piano in questi 2.5 metri. grazie anticipatamente, ciao ciao

  32. admin on settembre 28th, 2009 at 21:58

    Non esiste nessun altro spazio oltre ai 2.5metri? POtrebbe risolvere con una scala interna se possibile o costruire su fronti diversi. Probabilmente non può costruire su quel lato perchè va oltre le distanze minime dai confini, nonostante sul terreno del vicino non ci sia nulla.

  33. federico on ottobre 1st, 2009 at 12:38

    Buon dì. Ho edificato un villino monofamiliare di 70mq.nel comune di Roma nel 2003. Ho presentato domanda in sanatoria e non ho avuto a tutt’ oggi la concessione.
    L’Art. 25 della L. regionale 21/2009 prevede di poter chiedere la definizione prioritaria del procedimento allegando copia della domanda in sanatoria e una “dichiarazione” che l’edificio ricade nei casi previsti dagli art. 3,4 e 5 (a me interessa il n.3 cioè l’aumento di cubatura del 20%). Ho sentito alcuni professionisti ma tutti brancolano nel buio. . Vorrei presentare uno straccio di domanda fatta a modo mio visto che ho 90gg di tempo e che saranno trattate secondo la cronologia di arrivo. Chiedo:
    1) Può essere controproducente chiedere la definizione prioritaria e è meglio aspettare e muoversi a bocce ferme (sempre però entro i 90gg, ovvio) ?
    2) ciò che “dichiaro” oggi, posso provvedere a regolarizzarlo in futuro?

    Molte grazie Federico Rm

  34. nello on ottobre 1st, 2009 at 12:42

    salve ho una casa libera su 4 lati vorrei sapere se posso ampliarmi da un lato con la nuova legge berlusconi la mia abitazione e su due piani piano terra uso sgombero di circa 100 mq piano primo uso abitazione di altri 100 mq vorrei ampliare solo il piano primo quali vincoli ci sono e se ci sono ? e vorrei sapere quali sono le distanze minime da una abitazione al confine della mia proprietà
    grazie

  35. admin on ottobre 1st, 2009 at 21:12

    Risposta a FEDERICO
    Buon dì. Ho edificato un villino monofamiliare di 70mq.nel comune di Roma nel 2003. Ho presentato domanda in sanatoria e non ho avuto a tutt’ oggi la concessione.
    L’Art. 25 della L. regionale 21/2009 prevede di poter chiedere la definizione prioritaria del procedimento allegando copia della domanda in sanatoria e una “dichiarazione” che l’edificio ricade nei casi previsti dagli art. 3,4 e 5 (a me interessa il n.3 cioè l’aumento di cubatura del 20%). Ho sentito alcuni professionisti ma tutti brancolano nel buio. . Vorrei presentare uno straccio di domanda fatta a modo mio visto che ho 90gg di tempo e che saranno trattate secondo la cronologia di arrivo. Chiedo:
    1) Può essere controproducente chiedere la definizione prioritaria e è meglio aspettare e muoversi a bocce ferme (sempre però entro i 90gg, ovvio) ?
    2) ciò che “dichiaro” oggi, posso provvedere a regolarizzarlo in futuro?

    I vari professionisti brancolano nel buio perchè nonostante ci sia una legge regionale, tutto deve essere ancora riportato alla scala comunale. Dal momento che dall’adozione della legge dal comune (circa 21 novembre) si hanno 24 mesi per presentare la DIA per l’ampliamento, le consiglio di cheidere direttamente presso il suo municipio come procedere, dal momento che ogni comune potrebbe ancora limitare l’applicazione del Piano Casa in alcune zone del territorio comunale.

  36. admin on ottobre 1st, 2009 at 21:14

    Risposta a NELLO
    salve ho una casa libera su 4 lati vorrei sapere se posso ampliarmi da un lato con la nuova legge berlusconi la mia abitazione e su due piani piano terra uso sgombero di circa 100 mq piano primo uso abitazione di altri 100 mq vorrei ampliare solo il piano primo quali vincoli ci sono e se ci sono ? e vorrei sapere quali sono le distanze minime da una abitazione al confine della mia proprietà
    grazie

    Dalla sua descrizioni non dovrebbero esserci problemi per l’ampliamento. Controlli però presso l’ufficio tecnico del suo municipio se ci sono eventuali vincoli che le impedirebbero di procedere. La distanza dal confine di norma è 5metri.

  37. birilla on ottobre 4th, 2009 at 18:02

    salve
    volevo sapere per l’apertura di una luce su un fondo di un vicino, se non espessamente indicato nel piano urbanistico comunale, è sufficente riferirsi all’articolo 901 del codice civile???grazie

  38. roberto c. on ottobre 4th, 2009 at 20:40

    Salve scrivo dalla provincia di Roma.Le volevo chiedere a proposito del piano casa Lazio:sono stato nel mio comune,e ancora non anno deliberato in merito.La legge vale 24 mesi dalla delibera comunale,o dalla legge regionale?Grazie

  39. admin on ottobre 5th, 2009 at 21:34

    Risposta a BIRILLA
    salve
    volevo sapere per l’apertura di una luce su un fondo di un vicino, se non espessamente indicato nel piano urbanistico comunale, è sufficente riferirsi all’articolo 901 del codice civile???grazie

    Solitamente, a meno di particolari vincoli, è sufficiente una DIA, in cui si specifica la clausola “fatti salvi diritti di terzi”. Ora, dal momento che spesso anche l’intervento più insignificante, potrebbe far sentire il suo vicino privato di una qualsivoglia diritto, le consiglio d’informarlo, magari supportata da un disegno o dal tecnico che le seguirà la pratica. Non dovrebbe essere necessario, ma in questa maniera eviterà rallentamenti troppo spesso inutili.

  40. admin on ottobre 5th, 2009 at 21:35

    Risposta a ROBERTO C.
    Salve scrivo dalla provincia di Roma.Le volevo chiedere a proposito del piano casa Lazio:sono stato nel mio comune,e ancora non anno deliberato in merito.La legge vale 24 mesi dalla delibera comunale,o dalla legge regionale?Grazie

    Per il Lazio si protranno presentare le DIA con richiesta di ampliamento dal 21 novembre 2009. I 24 mesi scattano da quella data.

  41. Roberto on ottobre 13th, 2009 at 07:44

    Buongiorno. Avrei un quesito da sottoporvi: sono proprietario a L’Aquila di una villetta a schiera su due piani. Al piano notte ho una veranda, che in rogito viene già indicata come tale, aperta su due lati e con tetto. Avendo intenzione di chiuderla, ho chiesto al costruttore se aveva utlizzato l’intera “cubatura” a sua disposizione per qeul lotto: lui mi ha risposto che di cubatura ce n’è ancora tanta disponibile. La mia domanda è questa: posso chiudere la veranda? Se si, posso chiudere uno dei due lati in muratura e montare una finestra sull’altro, o devo necessariamente chiuderla tutta con finestre? Se voglio lasciarla accatastata come veranda, ci sono comunque adempimenti burocratici da osservare? Grazie.

  42. carlos72 on ottobre 15th, 2009 at 14:27

    Oggetto: piano casa Regione Campania.
    Volevo chiedervi se la Regione Campania ha un limite massimo di tempo per la discussione e approvazione del piano casa, considerato che alla data odierna, dopo tanti rinvii, hanno solo approvato l’art. 1?
    grazie

  43. admin on ottobre 18th, 2009 at 16:30

    Non credo che ci siano limiti purtroppo. TUtto è ancora in fase di discussione per la regione Campania

  44. roberto c. on ottobre 29th, 2009 at 12:51

    Buongiorno,volevo un consiglio.Abito in una casa di tre piani di 70 mq ciascuno,costruita nel 68 con progetto,abitabilita’,collaudo genio civile,ecc.Ci siamo accorti pero’ che tra catasto e progetto ci sono delle difformita’,per ogni piano c’e’ una finestra in piu’,e la distribuzione dei tramezzi e’ differente.Si puo’ sistemare o devo lasciare tutto cosi’?

  45. admin on ottobre 29th, 2009 at 15:01

    Si può sistemare riaccastastando la casa. Contatti un tecnico per il rilievo e s’informi presso il catasto dei costi. Potrebbe avere problemi nel momento in cui decidesse di vendere la casa o apportare delle modifiche, vista la difformità.

  46. Gioacchino on ottobre 29th, 2009 at 18:54

    Buongiorno vorrei un sottoporVi un quisito al quale, pur essendo io un tecnico mi sorgono della perplessità, tra l’altro la legge è molto generica e non contempla casi specifici.
    In un parco di circa mq.6.000 esiste un casale dichiarato storico il quale è attualmente di tipo residenziale, a circa trenta metri da questo manufatto vi è un’altra costruzione fatiscente di circa 100 mq. che la proprietà vorrebbe riutilizzare con il piano casa.
    Tengo però a precisare che questo manufatto accessorio è stato realizzato nel 1930 (dimostrabile con documentazioni) e usato nel tempo per varie destinazioni. Il mio personale parere è che l’edificio possa rientrare nella citata legge casa anche perchè il vincolo sul Casale e sull’area ciecostante e stato attivato dopo circa 20 anni che il manufatto di cui si parla era già stato realizzato da anni .
    Nel ringraziarvi Vi invio le mie cordialità e ringraziamenti .
    Gioacchino Ciancaglioni

    (ps complimenti per il Vostro sito che leggo sempre con molto interesse)

  47. Gioacchino on ottobre 29th, 2009 at 18:54

    Buongiorno vorrei un sottoporVi un quisito al quale, pur essendo io un tecnico mi sorgono della perplessità, tra l’altro la legge è molto generica e non contempla casi specifici.
    In un parco di circa mq.6.000 esiste un casale dichiarato storico il quale è attualmente di tipo residenziale, a circa trenta metri da questo manufatto vi è un’altra costruzione fatiscente di circa 100 mq. che la proprietà vorrebbe riutilizzare con il piano casa.
    Tengo però a precisare che questo manufatto accessorio è stato realizzato nel 1930 (dimostrabile con documentazioni) e usato nel tempo per varie destinazioni. Il mio personale parere è che l’edificio possa rientrare nella citata legge casa anche perchè il vincolo sul Casale e sull’area ciecostante e stato attivato dopo circa 20 anni che il manufatto di cui si parla era già stato realizzato da anni .
    Nel ringraziarvi Vi invio le mie cordialità e ringraziamenti .
    Gioacchino Ciancaglioni

    (ps complimenti per il Vostro sito che leggo sempre con molto interesse)

  48. sabrina on novembre 4th, 2009 at 17:50

    Buongiorno, vorrei chiederVi se potete aggiornarmi sul piano di ampliamento cubatura per la città di Milano.
    Precisamente, avendo un appartamento in città con terrazzo (di pertinenza) sovrastante, mi piacerebbe capire se è possibile chiudere una parte dello stesso al fine di ampliare la metratura totale della casa.
    Quali sono i vincoli? A che punto è la legge?
    Vi ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.

    sabrina

  49. Enrico on novembre 6th, 2009 at 13:42

    Vorrei sapere se l’aumento di cubatura del 20% si può realizzare su un villino condonato insistente su terreno agricolo nel comune di Roma.

    Grazie Enrico

  50. veronica on novembre 8th, 2009 at 10:45

    buongiorno,
    sono proprietaria a cagliari di un superattico al 6° piano e del
    lastrico sovrastante(sito accanto alla torretta dell’ascensore).Posso
    usufruire del piano casa sardegna e edificare con cubatura pari al 20%
    dell’immobile?devo richiedere autorizzazione del condominio?(deve
    essere data all’unanimita’ o a maggioranza?).ringraziando
    anticipatamente porgo i miei piu’ cordiali saluti.veronica

  51. admin on novembre 12th, 2009 at 22:04

    Risposta a Sabrina
    Buongiorno, vorrei chiederVi se potete aggiornarmi sul piano di ampliamento cubatura per la città di Milano.
    Precisamente, avendo un appartamento in città con terrazzo (di pertinenza) sovrastante, mi piacerebbe capire se è possibile chiudere una parte dello stesso al fine di ampliare la metratura totale della casa.
    Quali sono i vincoli? A che punto è la legge?
    Vi ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.

    sabrina

    Il Piano Casa in Lombardia esclude dalla possibilità di ampliamento volumetrico gli edifici situati nei centri storici ma ammette però la sostituzione per gli immobili a destinazione residenziale che contrastano con le caratteristiche architettoniche e paesaggistiche del centro storico. Si deve comunque essere autorizzati, perciò chieda informazioni precise all’ufficio tecnico del suo Municipio. Per quanto riguarda la procedura dopo la presentazione delle domande ai Comuni, gli uffici verificano le condizioni di ammissibilità. Possono quindi respingere l’istanza con un provvedimento motivato o verificare la rispondenza, oltre che alla L.R 13/2009, alle prescrizioni comunali inerenti sugli spazi per il verde e i parcheggi pertinenziali.

    La Commissione Paesaggio si pronuncia valutando l’impatto migliorativo e la coerenza con il nucleo urbano di riferimento. Dopo l’acquisizione del parere, il Comune trasmette la richiesta alla Struttura Paesaggio, allegando la documentazione del proponente, la scheda di verifica comunale e l’esito raggiunto in Commissione paesaggio locale.

    La Commissione regionale competente deve pronunciarsi entro 60 giorni dall’istruzione della domanda da parte della Commissione paesaggio. In caso di parere negativo il Comune restituisce la domanda al proponente. Se invece il parere è positivo, il Comune, in assenza di vincoli paesaggistici, procede direttamente al rilascio del permesso di costruire, indicando eventuali richieste di modifica. In presenza di vincoli paesaggistici vengono avviate le procedure per il rilascio dell’autorizzazione e solo in un secondo momento è concesso il permesso di costruire.

    Spero di averla aiutata.

  52. admin on novembre 12th, 2009 at 22:19

    Risposta ad Enrico
    La legge del Lazio è ancora sottoposta a numerose discussioni. Credo comunque che potrà ampliare. Chieda conferma ai tecnici del suo comune che le sapranno dire, in relazione alla sua particolare situazione, come muoversi.

  53. admin on novembre 12th, 2009 at 22:27

    Risposta a Veronica
    buongiorno,
    sono proprietaria a cagliari di un superattico al 6° piano e del
    lastrico sovrastante(sito accanto alla torretta dell’ascensore).Posso
    usufruire del piano casa sardegna e edificare con cubatura pari al 20%
    dell’immobile?devo richiedere autorizzazione del condominio?(deve
    essere data all’unanimita’ o a maggioranza?).ringraziando
    anticipatamente porgo i miei piu’ cordiali saluti.veronica

    Credo che lei possa ampliare, chiedendo comunque l’autorizzazione al suo condominio. Gli interventi in generale non devono ledere i diritti dei suoi vicini.

  54. roberto on novembre 15th, 2009 at 19:43

    Buongiorno,sono proprietario di un appartamento di circa 90mq in condominio al piano terra con portico e con giardino .Il portico è arretrato sui lati corti di 2 mt. e si affaccia sul mio giardino,mentre il balcone soprastante dell’appartamento al primo piano, sporge per 1,50mt. Sulla lunghezza totale del portico di 9,50mt vorrei realizzare una veranda lunga 3,50mt e profonda circa 3mt,per creare la nuova cucina e trasformare la vecchia cucina in stanza da letto per mia mamma, non potendo permettermi un nuovo appartamento con tre stanze.Dal punto di vista dell’impatto visivo non creerebbe nessun problema in quanto dall’esterno non sarebbe visibile a nessuno,per la presenza di siepi. Vorrei sapere se con il nuovo piano casa ho qualche possibilità .Ringraziando anticipatamente porgo i miei più cordiali saluti.Roberto

  55. zaninelli gianpaolo on novembre 17th, 2009 at 00:30

    è possibile aumentare un appartamento al piano terra in condomio ,sfruttando una rientranza del porticato senza interferire al passaggio dei condomini

  56. admin on novembre 17th, 2009 at 14:46

    Risposta a Roberto
    Buongiorno,sono proprietario di un appartamento di circa 90mq in condominio al piano terra con portico e con giardino .Il portico è arretrato sui lati corti di 2 mt. e si affaccia sul mio giardino,mentre il balcone soprastante dell’appartamento al primo piano, sporge per 1,50mt. Sulla lunghezza totale del portico di 9,50mt vorrei realizzare una veranda lunga 3,50mt e profonda circa 3mt,per creare la nuova cucina e trasformare la vecchia cucina in stanza da letto per mia mamma, non potendo permettermi un nuovo appartamento con tre stanze.Dal punto di vista dell’impatto visivo non creerebbe nessun problema in quanto dall’esterno non sarebbe visibile a nessuno,per la presenza di siepi. Vorrei sapere se con il nuovo piano casa ho qualche possibilità .Ringraziando anticipatamente porgo i miei più cordiali saluti.Roberto

    Se si trova in un condominio, potrebbe non poter usufruire del piano casa, che tende ad essere rivolto a piccole abitazioni. Molto dipende dalla regione in cui si trova. Chieda presso l’ufficio tecnico del suo comune. Qualora non potesse ampliare, potrebbe, con una semplice dia, pensare a una nuova distribuzione della casa. Ad esempio ridividere la zona giorno, inserendovi un angolo cottura.

  57. admin on novembre 17th, 2009 at 15:17

    Risposta a ZANINELLI GIANPAOLO
    è possibile aumentare un appartamento al piano terra in condomio ,sfruttando una rientranza del porticato senza interferire al passaggio dei condomini

    Dipende prima di tutto dalla regione in cui si trova. Alcune potrebbero permetterlo, altre no. Resta comunque valido il discorso che non si deve privare il vicinato di un qualsivoglia diritto, poichè, se ciò accadesse, lo stop dei lavori sarebbe assicurato.

  58. Ledi on novembre 18th, 2009 at 13:45

    Un informazione sul piano casa nel Lazio: sono proprietaria di un attico con terrazzo a Roma in un condominio di 5 piani. Posso ampliare la superfice avanzando verso il terrazzo? E’ possibile in un condominio?

    Grazie mille

  59. valentina on novembre 22nd, 2009 at 23:09

    ciao sono proprietaria di un immobile di circa 90 mq con terrazzo sovrastante di proprieta della medesima metratura che pero insieme ad altri 3 terrazzi di proprieta di alrti 3 condomini fungono da tetto dell’intera palazzina costituita in totale da sole 7 famiglie.la mia domanda è questa prima della legge in comune (provincia di mialno) sostenevano che non c’era piu cubatura poiche circa 20 anni fa 2 condomini proprietari del loro terrazzi avevano abusivamente costruito per poi successivamente condonare esaurendo cosi l’a cubatura di tutti….con la nuova legge ho diritto ora al 20% per poter anch’io costruire una struttura e soprattutto cosa si puo fare?muratura? legno e vetro e? devo avere il consenso di tuuti i condomini( maggioranza) o basta l’approvazione del comune ?attendo con ansia valentina

  60. admin on novembre 25th, 2009 at 21:56

    Risposta a LEDI
    Non è possibile ampliare come ipotizza nella sua richiesta. Il Piano Casa nel Lazio sembra si stia arenando ditro a mille cavilli burocratici. La sua situazione è comunque esclusa.

  61. admin on novembre 25th, 2009 at 22:11

    Risposta a VALENTINA
    ciao sono proprietaria di un immobile di circa 90 mq con terrazzo sovrastante di proprieta della medesima metratura che pero insieme ad altri 3 terrazzi di proprieta di alrti 3 condomini fungono da tetto dell’intera palazzina costituita in totale da sole 7 famiglie.la mia domanda è questa prima della legge in comune (provincia di mialno) sostenevano che non c’era piu cubatura poiche circa 20 anni fa 2 condomini proprietari del loro terrazzi avevano abusivamente costruito per poi successivamente condonare esaurendo cosi l’a cubatura di tutti….con la nuova legge ho diritto ora al 20% per poter anch’io costruire una struttura e soprattutto cosa si puo fare?muratura? legno e vetro e? devo avere il consenso di tuuti i condomini( maggioranza) o basta l’approvazione del comune ?attendo con ansia valentina

    Vista la situazione, credo che debba rivolgere tale quesito ai tecnici del suo comune. Ad ogni modo per i condomini, il piano casa si può applicare se la volumetria totale dell’edificio non supera i 1200 mc. Le inserisco il link che la sua Regione ha messo a disposizioni per chiarimenti e quesiti.

    http://www.rilancioedilizia.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Page&childpagename=DG_Territorio%2FMILayout&cid=1213300470073&pagename=DG_TERRWrapper

  62. Salvatore on dicembre 4th, 2009 at 14:34

    Salve ho un problema in condomio che vi vorrei esporre.

    Abito in un mini condomino di 4 piani (3+mansarde)
    Ho un quesito da porvi:
    il vicino di casa mio del piano di sotto mi ha contattato dicendo che sotto il tetto del suo balcone (sotto al mio balcone quindi) sono comparse macchie di umidità che partono dall’inizio del balcone per poi rietrare verso il centro del balcone.Sul mio balcone non ci sono tubi e non passa acqua quindi l’acqua dovrebbe provenire da sopra (dal tetto del palazzo / dalle mansarde ).

    Sotto il balcone di casa mia la persona che abita sotto di me ha fatto installare in passato tende da sole tempotest; due anni fa circa ha rifatto il balcone ed ha fatto smontare e rimontare le tende dagli operai.
    Gli operai però, da quello che si vede, hanno montato male le tende; infatti non hanno lasciato spazio tra il dente che di muratura che posto sotto ogni balcone serve a far defluire l’ucqua a terra che proviene dal tetto del palazzo sopra ed il cassonetto della tenda da sole, impedendo all’acqua proveniente dal tetto del palazzo ( forse perchè le grondarie sono intasate o montate male), di defluire giù e quindi facendola propagare sotto il tetto del suo balcone.

    Immaginate cosa è successo con le piogge che in queste settimane hanno messo a dura prova tutti, anche perchè da sopra cade acqua a catinelle che il tetto non riesce a smaltire (dalle mansarde cade acqua enorme che non viene smaltite dalle grondaie del palazzo).

    Sono stato contattato dal mio vicino di sotto di casa perchè secondo lui occorre far ripristinare la coinbendature del mio pavimento del balcone perchè è da li che scende l’acqua verso il tetto del suo balcone ma secondo me ed il perito che ho nominato per questa cosa la spiegazione è un altra:
    il montaggio della tenda come fatto dagli operai ha comportato che il soffitto del balcone del mio vicino di sotto abbia macchie d’acqua che non defluisce, dovuto al probelam dell’enorme quantità d’acqua che scende.

    Vorrei porVi due domande:
    a) A che distanza vanno montate le tende dal dente di muratura dei balconi? C’è una regola precisa documentata?
    b) Come posso dimostrare di aver ragione?

    Grazie della risposta è se avete link da spedirmi sull’argomento ve ne sarei grato.

  63. Maurizio on dicembre 10th, 2009 at 17:24

    Salve avrei un quesito da porle.Sono proprietario di una appartamento al 1° piano di circa 130 mq in una palazzina a due piani dove al pian terreno vi abita mio cugino.Il terreno dove e situato il fabbricato si trova in una zona attualmente edificabile in base al nuovo prg.Tra la strada e il fabbricato ho un terreno sgombro di circa 600 mq che pero al catasto risulta come corte comune(cioè inglobata nella stessa particella dove è situato il fabbricato).Volevo sapere, se da parte di mio cugino c’è disponibilità a cedermi la corte esclusiva ,posso rifrazionare la particella quindi trasformarlo in un terreno separato e costruire una abitazione???
    P.S. un tecnico mi ha fatto presente del problema che il fabbricato esistente potrebbe aver sfruttato tutta la capacità edificabile che nel mio comune è di (1) ma ho dei dubbi in quanto la costruzione è stata fatta molti anni fa quindi potrebbe non essere cosi!!!!!!
    Aspetto sue notizie e la rigrazio per il tempo mi dedica!

  64. bruno on dicembre 14th, 2009 at 19:36

    salve ho un ricovero agricolo interrato in 3 lati di circa 100 metri su una zona c vorrei sapere se è possibile un cambio di destinazione d’uso in abitazione.
    Ho anche una casa allo stato rustico di circa 95 metri con un portico ma in un terreno agricolo circa 1000 metri vorrei sapere se è possibile chiudere il portico per il 20% o visto che c’è un piccolo ricoveromagazino molto vecchio circa 10 metri se è possibile abbatterlo e ricostruirlo vicino la casa con questa legge sul piano casa del lazio
    grazie

  65. gianfranco on dicembre 17th, 2009 at 10:39

    Buongiorno, vorrei cortesemente alcune informazioni: ho un appartamento al piano terra in un villino bifamiliare in un complesso condominiale di 36 villini. Vorrei sapere se posso chiudere una parte della mia terrazza circa 12 mq con una veranda fissa, utilizzando come tetto il soffitto del balcone esattamente di 12 mq dell’appartamento del primo piano. Il mio appartamento e’ di 60 mq., e la mia terrazza e’ di 24mq. Secondo la legge sulla casa io posso chiudere fino al 20 %. Se posso farlo, vorrei sapere quali sono i documenti da presentare ed ha chi! La casa si trova in localita’ Tor S.Lorenzo nel Comune di Ardea in Provincia di Roma. Nell’attesa di una vostra cortese risposta, distinti saluti, Gianfranco.

  66. franceso on dicembre 21st, 2009 at 16:05

    salve.
    vorrei sapere se in sardegna con le attuali norme vigenti è concessa la fabbricazione di una casa col possesso di un ettaro agricolo e con quali vincoli.
    grazie saluti

  67. admin on gennaio 10th, 2010 at 13:39

    Risposta a MAURIZIO
    Salve avrei un quesito da porle.Sono proprietario di una appartamento al 1° piano di circa 130 mq in una palazzina a due piani dove al pian terreno vi abita mio cugino.Il terreno dove e situato il fabbricato si trova in una zona attualmente edificabile in base al nuovo prg.Tra la strada e il fabbricato ho un terreno sgombro di circa 600 mq che pero al catasto risulta come corte comune(cioè inglobata nella stessa particella dove è situato il fabbricato).Volevo sapere, se da parte di mio cugino c’è disponibilità a cedermi la corte esclusiva ,posso rifrazionare la particella quindi trasformarlo in un terreno separato e costruire una abitazione???
    P.S. un tecnico mi ha fatto presente del problema che il fabbricato esistente potrebbe aver sfruttato tutta la capacità edificabile che nel mio comune è di (1) ma ho dei dubbi in quanto la costruzione è stata fatta molti anni fa quindi potrebbe non essere cosi!!!!!!
    Aspetto sue notizie e la rigrazio per il tempo mi dedica!

    Direi che il primo passo da fare è verificare, presso l’ufficio tecnico del suo comune, l’effetivo consumo di tutta la possibile volumetria edificabile sul terreno. Di seguito, se esiste ancora la possibilità di edificare, con l’aiuto di un tecnico abilitato, potrà provedere con il frazionamento e la variazione catastale che ne consegue. Creod inoltre che suo cugino possa cederle e i diritti di edificazione.

  68. admin on gennaio 10th, 2010 at 14:22

    Risposta a GIANFRANCO
    Buongiorno, vorrei cortesemente alcune informazioni: ho un appartamento al piano terra in un villino bifamiliare in un complesso condominiale di 36 villini. Vorrei sapere se posso chiudere una parte della mia terrazza circa 12 mq con una veranda fissa, utilizzando come tetto il soffitto del balcone esattamente di 12 mq dell’appartamento del primo piano. Il mio appartamento e’ di 60 mq., e la mia terrazza e’ di 24mq. Secondo la legge sulla casa io posso chiudere fino al 20 %. Se posso farlo, vorrei sapere quali sono i documenti da presentare ed ha chi! La casa si trova in localita’ Tor S.Lorenzo nel Comune di Ardea in Provincia di Roma. Nell’attesa di una vostra cortese risposta, distinti saluti, Gianfranco.
    La domanda per l’ampliamento deve essere fatta al comune di Ardea. Si tratta di una Denuncia di Inizio Attività - DIA - sottoscritta da un tecnico abilitato.

  69. admin on gennaio 11th, 2010 at 22:50

    Risposta a FRANCESCO
    salve.
    vorrei sapere se in sardegna con le attuali norme vigenti è concessa la fabbricazione di una casa col possesso di un ettaro agricolo e con quali vincoli.
    grazie saluti

    Molto dipende dalle norme previste dal PRG del suo comune. Deve chiedere presso l’ufficio tecnico e verificare qul è l’indicice di edificabilità per il suo lotto. E da lì andare avanti con la richiesta del permesso di costruire.

  70. roberto c. on gennaio 16th, 2010 at 23:07

    Buonasera,vi vorrei chiedere una spiegazione,riguardo al piano casa lazio.Mi hanno detto che per le zone sismiche 1 e 2,l’ampliamento e’ subordinato alla certificazione antisimica.Io risiedo ad Albano Laziale,zona 2b.Vorrei sapere se rientro nell’obbligo,e se la certificazione riguarda l’ampliamento ho l’intero immobile.Gazie anticipatamente.

  71. admin on gennaio 17th, 2010 at 13:31

    LA certificazione antisismica deve essere allegata all’eventuale DIA per l’ampliamento dell’immobile.

  72. federico on gennaio 23rd, 2010 at 13:54

    Buon giorno. Sul piano casa Lazio:
    L’ ampliamento del 20% (art. 3 L.Regionale 21/09) è consentito a tutti i proprietari di immobili residenziali anche se su terreno agricolo o vige la condizione dello status di coltivatore diretto, imprenditore agricolo o erede?
    Leggendo la legge (per quanto leggibile da un comune mortale) sembra che tale condizione sia necessaria solo per gli interventi di “recupero” (art. 5). C’è una guida della Regione per l’ applicazione del piano che cita i coltivatori direti ecc. ecc. come destinatari dell’ intervento solo per il recupero e non per l’ ampliamento. Ho chiesto un pò ovunque ma nessuno sa nulla di certo e definitivo. Voi ci capite qualcosa?
    Molte grazie per l’ attenzione
    Federico da Roma

  73. admin on gennaio 24th, 2010 at 16:34

    Risposta a FEDERICO
    Buon giorno. Sul piano casa Lazio:
    L’ ampliamento del 20% (art. 3 L.Regionale 21/09) è consentito a tutti i proprietari di immobili residenziali anche se su terreno agricolo o vige la condizione dello status di coltivatore diretto, imprenditore agricolo o erede?
    Leggendo la legge (per quanto leggibile da un comune mortale) sembra che tale condizione sia necessaria solo per gli interventi di “recupero” (art. 5). C’è una guida della Regione per l’ applicazione del piano che cita i coltivatori direti ecc. ecc. come destinatari dell’ intervento solo per il recupero e non per l’ ampliamento. Ho chiesto un pò ovunque ma nessuno sa nulla di certo e definitivo. Voi ci capite qualcosa?
    Molte grazie per l’ attenzione
    Federico da Roma

    Per le zone agricole sembra che l’ampliamento sia permesso solo a imprenditori agricoli, coltivatori diretti e loro eredi. Esiste una guida messa a punto dalla Regione Lazio, che si chiama “CASA LAZIO”, dove vengono spiegati tutti i punti e le nuove possibilità per la casa di oggi. Dovrebbero essere presenti in tutti i comuni e anche sul sito della Regione.

  74. luigi on febbraio 11th, 2010 at 12:33

    Ho un progetto per la costruzione di una casetta monofamiliare in fase di attuazione, Il progetto è datato da circa un anno, ovvero da prima del giugno del passato anno: posso usufruire dell’incremento del20% di ampliamento?
    Vi ringrazio per quello che potrete dirmi.
    Luigi da Genova

  75. giuseppa ciccola on febbraio 11th, 2010 at 17:44

    abito in una casa bifamiliare, potrei aprire una porta nel vano scala per poter meglio raggiungere da questa il piano ammezzato per il momento raggiungibile dalla scala interna al mio appartamento?
    Grazie

  76. admin on febbraio 12th, 2010 at 10:58

    Risposta a GIUSEPPE
    abito in una casa bifamiliare, potrei aprire una porta nel vano scala per poter meglio raggiungere da questa il piano ammezzato per il momento raggiungibile dalla scala interna al mio appartamento?
    Grazie

    Per questo tipo di interventi di solito non ci sono problemi. Previa verifica della fattibilità statica dell’intervento, basta una semplice DIA in cui si va ad indicare la demolizione che si va a realizzare.

  77. admin on febbraio 12th, 2010 at 11:09

    Risposta a LUIGI
    Ho un progetto per la costruzione di una casetta monofamiliare in fase di attuazione, Il progetto è datato da circa un anno, ovvero da prima del giugno del passato anno: posso usufruire dell’incremento del20% di ampliamento?
    Vi ringrazio per quello che potrete dirmi.
    Luigi da Genova

    Se la casa non è ancora costruita non credo potrà ampliare il progetto su carta. La legge si riferisce ad edifici esistenti.

  78. PAOLA on febbraio 16th, 2010 at 13:11

    io e il mio ragazzo abbiamo acquistato una porzione di bifamiliare in provincia di Padova.
    per ampliare il piano terra e visto che il garage riusciva a malapena ad ospitare la ns macchina (una monovolume) abbiamo trasformato il garage in cucina portando gli scarichi nella stanza di destinazione e abbiamo abbattuto un muro di tramezza per consentirci di avere un bel salotto con la possibilità di sistemarci divano e tavola da pranzo.
    i vicini di casa (che hanno l’altra metà, identica alla nostra) hanno fatto la stessa cosa un anno fa.
    loro però confinano con altri vicini e dalla strada non è molto visibile il fatto che hanno tolto il basculante per mettere vetrata e scuro in legno (dello stesso colore del basculante) però è ben visibile la super casetta in legno che hanno costruito sul retro per parcheggiarci le due auto.
    nessuno ha mai battuto ciglio, mentre a noi un architetto ha detto di non fare nulla di tutto ciò perché siamo fronte strada e il nostro vicino è il sindaco (quindi potrebbero creargli dei problemi per averci permesso di fare un abuso etc.)
    anche il vigile è venuto per la residenza e ci ha fatto notare la stessa cosa (che dovevamo comunicare il tutto all’uffico tecnico fare la DIA etc e che abbiamo fatto un aumento di cubatura illecito e quindi siamo avvantaggiati rispetto agli altri…perché così la casa vale di più…) sinceramente mi sono guardata attorno e il nostro paese è strapieno di gente che ha sostituito i basculanti di bi-quadrifamiliari con delle belle vetrate da cui si intuisce che dentro ci sia tutto tranne che il garage, con casette in legno annesse per il posto auto.
    il nostro geometra dice che al massimo ci beccheremo una multa di 500 € (l’architetto dice che ci faranno ripristinare tutto), ma è così grave questa modifica?
    help!!!rispondete in fretta

  79. admin on febbraio 16th, 2010 at 22:51

    Risposta a PAOLA
    Il fatto che tutto il paese faccia abusi non significa che dobbiate farne anche voi. Presentare una DIA per un’operazione del genere non è cosa così complicata. E se nella vostra zona è permesso il cambio di destinazione d’uso, non lo è neanche far diventare salotto in garage. Se il cambio di destinazione d’uso non è possibile, il garage può comunque rimanere accatastato come tale, ma essere rifinito come un salotto. Se non costruite nuovi volumi e non andate a modificare la sagoma dell’edificio esistente non dovreste avere grossi problemi.

  80. Pietro on febbraio 17th, 2010 at 00:04

    Possiedo un appezzamento di terreno agricolo situato in un complesso di circa 10.000 mq suddiviso in altri piccoli lotti di terreno.
    Un gruppo di tecnici ha proposto ai proprietari dei vari terreni di presentare una domanda di adesione al c.d. piano casa prospettando la possibilità in futuro di veder riqualificata tutta l’area con la trasformazione della destinazione urbanistica da agricola a edificabile.
    Premesso che a tutt’oggi non sono ancora a conoscenza del contenuto della predetta domanda, nutro dei dubbi in merito alla concreta possibilità di realizzazione del progetto per due motivi fondamentali: 1) l’area in questione è agricola e non rientra tra le aree degradate; 2) la normativa sul piano casa si riferisce a determinate categorie di soggetti.
    In sede di illustrazione dell’iniziativa, i tecnici nulla hanno riferito in merito alla possibilità, in futuro, di poter rivendere a terzi il terreno divenuto edificabile o l’abitazione ivi edificata nè tantomeno hanno fornito delucidazioni in merito alla ripartizione dei costi per la realizzazione dell’intero progetto, limitandosi ad indicare una “fantomatica” cifra per le spese di lottizzazione.
    A questo punto mi chiedo: 1) è consigliabile sottoscrivere una domanda che non si limita alla mera proposta, indirizzata all’amministrazione comunale, di individuare le aree da destinare ad edilizia residenziale sociale ma potrebbe nascondere l’insidia di un vero e proprio mandato conferito ai tecnici proponenti; 2) realizzato l’eventuale progetto, è possibile rivendere a terzi il terreno “riqualificato” o l’immobile realizzato?; 3) come sarà affidata l’esecuzione dei lavori?; 4) quali costi graveranno sui sottoscrittori della domanda?; 5) soprattutto, chi non presenterà la domanda entro il termine di 60 giorni previsto dalla Legge Regionale Campania n. 19/2009 sul piano casa rimarrà escluso dagli eventuali benefici della predetta legge o potrà in qualunque momento aderire?
    In attesa di Sue in merito la ringrazio.
    Cordiali saluti.
    Pietro

  81. Carlo on febbraio 17th, 2010 at 11:34

    Buongiorno a tutti.
    Abito all’ultimo piano di un condominio ove recentemente ho fatto ristrutturare una veranda, regolarmente condonata da anni, essenzialmente per sostituire il tetto di amianto.
    Il proprietario di un appartamento, posto sulla verticale, ma di due piani sotto al mio (l’appartamento immediatamente sotto al mio è di un mio carissimo amico) sostiene che da quando ho ristrutturato la veranda l’acqua piovana gli arriva in maniera “scrosciante”…
    Specifico che non esistono discendenti esterni al fabbricato nè sui vari terrazzi ci sono dei bocchettoni, tantomeno sul mio; non ho avuto quindi la possibilità, pur volendo di fare una gronda ed attaccarmi ad un discendente.
    Cosa mi consigliate, oltre a dirvi che secondo me è assurda la lamentela del tipo?
    Ho provato a verificare dalle mie finestre quando piove e vi assicuro che sul suo terrazzo gli possono arrivare alcune gocce un più grosse che vanno comunque a sbattere - se - sulla sua ringhiera, di certo non deviano il percorso per arrivare proprio sulla sua pavimentazione e quindi dentrao casa!
    Grazie mille.

  82. Pietro on febbraio 17th, 2010 at 16:02

    E’ urgente rispondetemi al più presto!
    Grazie
    Pietro

  83. admin on febbraio 17th, 2010 at 22:01

    Risposta a PIETRO
    La domanda è complessa. Leggendo però la legge campana, all’articolo 3 “Casi di esclusione” sembra che proprio nelle zone agricole non si possono fare le operazioni del successivo art.7 “Riqualificazione di aree urbane degradate” - Oltre che nei casi di cui al comma 1, le disposizioni di cui al comma 5 dell’articolo 7 non siapplicano nelle zone agricole o nelle Aree di sviluppo industriale (ASI) e nei Piani di insediamentiproduttivi (PIP).

    E’ noto che la legge può subire diverse interpretazioni. Alle sue domande purtroppo non si trova risposta nella legge, le consiglio di rivolgersi ai tecnici del suo comune, per esporre la questione e verificare la fattibilità dell’operazione. Di norma non accetti proposte che non le sembrano chiare e che non specificano in maniera cristallina spese previste. Affidare il tutto all’attesa del cambio di destinazione d’uso potrebbe inoltre risultare un’operazione tuttaltro che breve.

  84. Giuseppe on febbraio 25th, 2010 at 10:24

    Salve, mi chiamo Giuseppe, sono proprietario di un lastrico solare con annesso locale di sgombero su una palazzina di tre piani al centro di Cagliari, inoltre sono prorietario di 2 appartamenti nella palazzina affianco a quella del lastrico. La mia domanda è semplice, posso edificare su lastrico solare come unità di pertinenza agli appartamenti o posso edificare con la pertinenza del locale di sgombero sul lastrico, considerando che tutti prorpietari degli appartamenti sottostanti hanno già dato parere positivo per eventuale costruzione?
    Quale è la volumetria che devo considerare: quella relativa agli appartamenti o quella relativa alla palazzina?
    In attesa vi ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti
    Giuseppe

  85. mario on febbraio 25th, 2010 at 13:32

    Buona sera ,ho già letto un quesito simile al mio problema.
    Sono prprietari di capannone agricolo ad uso deposito di circa 800mc ormai dismesso,in campania vorrei chiederle:
    1) se posso effettuare il cambio di destinazione d’uso ad uso resudenziale
    2) poter apportare modifiche architettoniche
    3) abbattendo l’immobile posso avere l’aumento del30%
    4) un architetto che sia esperto nel settore e che non disti chilometri da palinuro
    grazie sin d’ora per il tempo dedicatomi
    Mario

  86. mario on febbraio 25th, 2010 at 13:32

    Buona sera ,ho già letto un quesito simile al mio problema.
    Sono prprietari di capannone agricolo ad uso deposito di circa 800mc ormai dismesso, vorrei chiederle:
    1) se posso effettuare il cambio di destinazione d’uso ad uso resudenziale
    2) poter apportare modifiche architettoniche
    3) abbattendo l’immobile posso avere l’aumento del30%
    grazie sin d’ora per il tempo dedicatomi
    Mario

  87. admin on febbraio 25th, 2010 at 23:29

    Risposta a MARIO
    Buona sera ,ho già letto un quesito simile al mio problema.
    Sono prprietari di capannone agricolo ad uso deposito di circa 800mc ormai dismesso, vorrei chiederle:
    1) se posso effettuare il cambio di destinazione d’uso ad uso resudenziale
    2) poter apportare modifiche architettoniche
    3) abbattendo l’immobile posso avere l’aumento del30%
    grazie sin d’ora per il tempo dedicatomi
    Mario

    Non sapendo da che regione scrive non potremmo darle informazioni in merito al piano casa, anche se tutte le regioni hanno un qualche provvedimento volto al recupero dei manufatti di questo genere: provi a vedere se è possibile anche nel suo comune. Il cambio di destinazione d’uso è possibile solo in alcune zone omogenee del PRG: nei centri storici ad esempio non è possibile.

  88. Giuseppe on febbraio 26th, 2010 at 10:31

    Salve, scusate se vi riscrivo, ma avrei la necessità di avere qualche informazione in più, perchè intendo partire con i lavori e vorrei capire se è fattibile in un modo o in un’altro, in quanto i tecnici sul territorio, a volte, danno tutto per scontato.
    MAIL PRECEDENTE
    “Salve, mi chiamo Giuseppe, sono proprietario di un lastrico solare con annesso locale di sgombero su una palazzina di tre piani al centro di Cagliari, inoltre sono prorietario di 2 appartamenti nella palazzina affianco a quella del lastrico. La mia domanda è semplice, posso edificare su lastrico solare come unità di pertinenza agli appartamenti o posso edificare con la pertinenza del locale di sgombero sul lastrico, considerando che tutti prorpietari degli appartamenti sottostanti hanno già dato parere positivo per eventuale costruzione?
    Quale è la volumetria che devo considerare: quella relativa agli appartamenti o quella relativa alla palazzina?”
    Grazie

  89. admin on febbraio 26th, 2010 at 14:04

    Le avevamo risposto privatamente sulla mail personale. Ad ogni modo la percentuale della cubatura si calcola in relazione all’edificio da ampliare e non in base alle sue proprietà. Dalla sua mail si intuisce che gli appartamenti si trovano in una palazzina separata da quella del lastrico. La domanda alla base di tutto è poi: la palazzina ha una cubatura inferiore ai 1000mc? Perchè anche se ha l’autorizzazione dei vicini, a meno di un qualche residuo di cubatura ancora da realizzare nel lotto, non credo potrà ampliare. Le zone centrali delle città di solito fanno parte di zone in cui non sono possibili sopraelevazioni inoltre. (non conoscendo il PRG di Cagliari, verifichi questo punto.)

  90. mario on febbraio 26th, 2010 at 14:55

    Buona sera ,ho già letto un quesito simile al mio problema.
    Sono prprietari di capannone agricolo ad uso deposito di circa 800mc ormai dismesso, vorrei chiederle:
    1) se posso effettuare il cambio di destinazione d’uso ad uso resudenziale
    2) poter apportare modifiche architettoniche
    3) abbattendo l’immobile posso avere l’aumento del30%
    GRAZIE PER LA RISPOSTA
    INTEGRO LA DOMANDA
    4) un architetto che sia esperto nel settore e che non disti chilometri da palinuro
    grazie sin d’ora per il tempo dedicatomigrazie sin d’ora per il tempo dedicatomi
    Sono residente a palinuro SA
    Mario

  91. admin on febbraio 26th, 2010 at 15:38

    Inseriamo la sua richiesta nella pagina “CERCASI ARCHITETTO”

  92. Paolo on febbraio 28th, 2010 at 12:34

    …scusate se mi intrometto ,la domanda che sto per provi non è inerente alla legge sullca cubatura, ma volevo chiedervi se esiste una legge che sostiene che la facciata di una casa che da direttamente sul marciappiede è publuca. vi spiego meglio la mia situazione. Sono uno studente di architettura e il prof. di rilievo ha chiesto al corso di rilevare alcune zone storiche di un paese , la zona in questione non presenta case con recinto esterno o cancellate ma le facciate delle case interessate danno direttamente su strada, alcune persono proprietarie di queste case si stanno lamentando pensando che siamo del comune e ci mi nacciano quotidianamente durante il nostro lavoro… ora volevo sapere se c’è una legge che mi vieta di prendere misure di una facciata che da sulla strada pubblica in un centro storico …vi prego rispondete!

  93. Giovanni on marzo 2nd, 2010 at 19:57

    Salve, mi chiamo Giovanni ed ho un quesito da porvi:
    Ho un terreno di circa 2800 mq in zona B più una striscia di terreno di circa 600 mq in zona E adiacente la zona B. Sto realizzando un progetto di diverse unità abitative, parte a schera e parte con villette a schiera. Nell’elaborare il progetto mi è sorto un dubbio. Posso aprire delle finestre al confine della Zona B sul terreno in Zona E essendo io stesso il prorietario ed avendo la distanza di 5 mt. dal terreno adiacente?
    Qualcuno dice si e qualcuno mi dice che posso aprire solo finestre e porte cieche.
    Mi date una mano?
    Grazie

  94. Giovanni on marzo 4th, 2010 at 10:27

    Salve sono Giovanni, il 2 Marzo vi ho inviato un quesito relativo all’apertura di finestre al confine tra la zona B e la zona E stessa proprietà, è possibile avere qualche delucidazione. Grazie

  95. erny 72 on marzo 4th, 2010 at 21:18

    salve sono ernesto un grande consiglio: sto per acquistare una casa al mare difronte 30 mt| c’e’ un condono in atto con cambio destinazione d’uso da soffitte ad appartamento tra la quale mancano dei documenti ad oggi, il condono e’ del2003 per le misure e ‘ finestre ci siamo la cosa che mi sconcerta la prima che si puo’ integrare oggi una documentazione mancante relativa al cond,.e’ poi essendo zona vincolata ci sara la possibilita’ del rilascio dello stesso. premetto trattasi di 2 soffitte adiacenti. in attesa vi ringrazio ernesto

  96. admin on marzo 4th, 2010 at 22:26

    Risposta a ERNESTO
    salve sono ernesto un grande consiglio: sto per acquistare una casa al mare difronte 30 mt| c’e’ un condono in atto con cambio destinazione d’uso da soffitte ad appartamento tra la quale mancano dei documenti ad oggi, il condono e’ del2003 per le misure e ‘ finestre ci siamo la cosa che mi sconcerta la prima che si puo’ integrare oggi una documentazione mancante relativa al cond,.e’ poi essendo zona vincolata ci sara la possibilita’ del rilascio dello stesso. premetto trattasi di 2 soffitte adiacenti. in attesa vi ringrazio ernesto
    Difficile risponderli così. Credo che debba chiedere agli uffici tecnici del comune dei due appartamenti qual è la situazione effettiva e cosa realmente si può fare.

  97. admin on marzo 4th, 2010 at 22:52

    Risposta a GIOVANNI
    Salve, mi chiamo Giovanni ed ho un quesito da porvi:
    Ho un terreno di circa 2800 mq in zona B più una striscia di terreno di circa 600 mq in zona E adiacente la zona B. Sto realizzando un progetto di diverse unità abitative, parte a schera e parte con villette a schiera. Nell’elaborare il progetto mi è sorto un dubbio. Posso aprire delle finestre al confine della Zona B sul terreno in Zona E essendo io stesso il prorietario ed avendo la distanza di 5 mt. dal terreno adiacente?
    Qualcuno dice si e qualcuno mi dice che posso aprire solo finestre e porte cieche.
    Mi date una mano?
    Grazie

    La distanza di 5mt è regolare. Può trovare risposte precise sul regolamento edilizio del suo comune.
    Di solito le distanze variano se il terreno confina con una strada.

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PROGETTO FUOCO A VERONA

Segnaliamo come un eventi interessante per gli addetti ai lavori e non, la fiera “PROGETTO FUOCO”  che si terrà a Verona dal 24 al 28 febbraio 2010, completamente dedicata al riscaldamento con biocombustibili. Cosa esporranno i 400 espositori?

  • CAMINETTI
  • TERMOCAMINI
  • STUFE E TERMOSTUFE
  • CUCINE E TERMOCUCINE
  • RIVESTIMENTI PER CAMINETTI
  • INSERTI
  • CALDAIE
  • BRUCIATORI
  • LEGNA
  • PELLET
  • COMIGNOLI E CANNE FUMARIE

Si tratta della settima edizione di Progetto Fuoco e si avrà la possibilità per vedere all’opera la migliore produzione internazionale di impianti e attrezzature per la produzione di calore ed energia dalla combustione di legna: per l’occasione saranno attivate 121 connessioni all’impianto dei fumi realizzato ad hoc per la manifestazione all’interno dei padiglioni.

A supporto della manifestazione

  • patrocinio della Regione Veneto,
  • il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali,
  • Itabia - Italian biomass association
  • Aiel - Associazione italiana energie agroforestali.

Segnaliamo per tutti gli interessati a saperne di più in materia di riscaldamento attraverso biocombustibili, il convegno dedicato alle filiere della legna da ardere e del cippato, del peller e uno alle strutture il legno, sicurezza fuoco e nuove norme tecniche.