Accordo Piano Casa
Siglato ggi l’accordo tra le Regioni sul Piano Casa. L’intesa si articola in tre punti.
- Con un decreto legge alleggerito saranno semplificate le materie di competenza regionale.
- L’Esecutivo emanerà un atto di indirizzo cui entro 90 giorni faranno seguito le norme regionali.
- Avvio di una serie di politiche per la lotta al lavoro nero.
Domani mattina alle 8 sara’ convocata la Conferenza Unificata e successivamente si dovrebbe riunire il Consiglio dei Ministri.
Durante la conferenza delle Regioni straordinaria, iniziata alle 10, Enti centrali e locali hanno avviato un percorso di scelte condivise per la soluzione del disagio abitativo, il rilancio dell’edilizia e la riqualificazione degli immobili esistenti.
Le Regioni approveranno entro e non oltre 90 giorni proprie leggi che puntano a regolamentare interventi - anche attraverso piani/programmi definiti tra Regioni e Comuni - per migliorare la qualita’ architettonica ed energetica degli edifici.
Saranno dunquele Regioni a legiferare in materia di aumenti di cubature
- limite del 20 percento della volumetria esistente di edifici residenziali uni-bi familiari o comunque di volumetria non superiore ai 1000 metri cubi, per un incremento complessivo massimo di 200 metri cubi
- aumento del 35% in caso di demolizione e riedificazione secondo i criteri della bioedilizia e del risparmio energetico.
- Non sarà più possibile la compravendita delle cubature tra vicini di casa nè il cambio di destinazione d’uso.
Le Regioni, favorevoli allo snellimento delle pratiche burocratiche per l’ottenimento dei permessi a costruire, si sono trovate d’accordo sull’impossibilità di effettuare interventi nei parchi o in zone sottoposte a tutela paesaggistica. Dello stesso parere l’Inbar, Istituto nazionale di bioarchitettura, e L’Inu, Istituto nazionale di urbanistica.


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