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Accatastamento obbligatorio immobili


E’ di oggi la notizia che nelle compravendite degli immobili è obbligatorio l’accatastamento dell’immobile con piante aggiornate di tutti gli eventuali cambiamenti effettuati nel corso degli anni. A volte infatti vengono fatte delle modifiche anche significative all’interno delle abitazioni: si possono ridividere gli spazi ricavandone una nuova camera da letto o un bagno in più. Tali lavori di norma vengono fatti attraverso una semplice Denuncia di Inizio Attività, alla quale non sempre succede il riaccatastamento dell’immobile aggiornato.I cambiamenti di fatto potrebbero far aumentare però il valore catastale dell’immobile. In caso di compravendita pertanto è obbligatorio che la piantina corrisponda alla realtà e che siano presenti anche eventuali box auto e cantine. Tale provvedimento è indirizzato sopratutto verso tutti quegli edifici degli anni 60 che non hanno di fatto una pianta accatasta. Specifichiamo comunque che tale obbligo vige sopratutto per grandi cambiamenti. L’inserimento di una porta o di un piccolo tramezzo non incide sicuramente sul valore dell’immobile.

Cosa si deve fare allora per riaccastare il vostro immobile? Contattate un tecnico di vostra fiducia, che provvederà al rilievo e al riaccatastamento dell’immobile pressto l’ufficio preposto del vostro comune.L’accatastamento o censimento del proprio immobile e delle variazioni architettoniche o di destinazione è obbligatorio, e deve essere eseguito entro il 31 dicembre dell’anno in cui si è presentato il documento di fine lavori.

L’accatastamento attribuisce gli identificativi e la rendita dell’unità immobiliare costruita e che necessitano per pagare ICI e IRPEF, oltre ad essere uno dei documenti necessari per ottenere il certificato di agibilità dell’immobile, a seguito di nuova costruzione, ampliamenti, sopraelevazioni, restauri e ristrutturazioni, cambi di destinazione d’uso, frazionamenti di unità immobiliari, ad uso residenziale, commerciale, direzionale, industriale o agricolo.

Ma a cosa serve precisamente l’accatastamento?

  1. A ottenere il censimento ed il classamento di tutti gli edifici nuovi per attribuire le rendite catastali e per il calcolo di tasse quali IRPEF ed ICI
  2. Per attribuire un valore fiscale ad ogni porzione di edificio che possa creare reddito (essere cioè affittata o venduta anche separatamente dall’intero corpo di fabbrica), (Unità Immobiliari Urbane, U.I.U).

Le pratiche per gli accatastamenti devono essere redatte da un tecnico abilitato quale un ingegnere, architetto, geometra, perito agrario regolarmente iscritto al rispettivo organo collegiale e poi sottoscritto dal proprietario della casa, negozio, ufficio, opificio officina, deposito, capannone e così via.

Le pratiche consistono in:

  1. redazione della planimetria delle unità immobiliari
  2. compilazione di una serie di modelli mediante un programma ministeriale denominato DOCFA, che permettono al termine di attribuire una rendita all’unità. Per poter compilare questa documentazione sono indispensabili gli estremi di approvazione del “tipo mappale” per l’aggiornamento della mappa catastale

L’ approvazione della richiesta e la ricevuta della pratica denominata “DOCFA”, fornisce:

  1. gli identificativi catastali con cui si individua l’immobile (Foglio, numero o particella e subalterno)
  2. la rendita dell’unità immobiliare, che ha decorrenza immediata.

L’ Amministrazione finanziaria ha tempo un anno per accertarla, variarla o confermarla. Eventuali rettifiche devono obbligatoriamente essere notificate ai proprietari che potranno presentare eventuali ricorsi.

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